La sfida femminile al “messaggio ideologico della Repubblica islamica, tra una repressione sempre più forte e un sistema di potere che appare paralizzato e preferisce l'isolamento internazionale”
GIACOMO GALEAZZI
Badri Hossein Khamenei: «Molte volte ho portato la voce del popolo alle orecchie di mio fratello Ali Khamenei decenni fa. Ma dopo aver visto che non ha ascoltato e ha continuato la strada di Khomeini nel sopprimere e uccidere persone innocenti, ho interrotto il mio rapporto con lui»
Badri Hossein Khamenei
La scrittrice: «Cacciare la buoncostume non migliorerà la vita delle donne. Militari, pasdaran e basiji continueranno a controllare come sono vestite»
Fabiana Magrì
L’appello di una ventenne iraniana che protesta contro il regime degli ayatollah. «Vi prego non abbandonateci, per vincere abbiamo bisogno del vostro sostegno»
Eloha*
Giulia ZoncaINVIATA AD AL-THUMAMACapire che cosa è vero e che cosa finto dentro la partita che rimanda a casa l'Iran è complicato. E non per colpa degli Usa che passano agli ottavi con un semplice gol dopo 38 minuti. Gli iraniani contestano la squadra usata dal regime come poster. Quelli più rumoros
Un’altra ragazza vittima del regime per non aver indossato il velo i morti nelle proteste raggiungono quota 416, di cui oltre 50 minori
La Federazione calcio americana reinserito sui propri canali social la foto della bandiere dell’Iran con il simbolo della rivoluzione islamica a seguito delle pressioni di Teheran
Era stato arrestato a fine ottobre e adesso è detenuto a Evin, la «prigione dei dissidenti politici»
Leonardo Pini
Le ultime vittime del regime: due attrici finite in manette per i video senza velo
Caterina Soffici
Le due artiste di 52 e 60 anni convocate in procura per i loro post «provocatori» sui social
Zelensky: «Mosca non cerca la pace ma una tregua per recuperare le forze». 10 milioni di ucraini senza elettricità e sotto la neve, due terzi sono sfollati interni. Sos di Oxfam: «Con l’inverno l’emergenza rifugiati esploderà». Forze armate ucraine: «Il conflitto terminerà entro la primavera”.
redazione
I fatti sono avvenuti ad Izeh, lo riporta la BBC Persian
A tre mesi dall’inizio delle proteste, l'immagine racconta la voglia di libertà dei giovani iraniani nel Paese in cui anche un bacio in pubblico è “contro la morale”
CATERINA STAMIN
Video Nonostante la repressione brutale, gli studenti delle università iraniane continuano a manifestare per chiedere libertà e diritti civili e politici, il rilascio di tutte le persone arrestate - tra 14mila e 15mila secondo le organizzazioni per i diritti umani - e il superamento del sistema della Repubblica Islamica. Nei video condivisi da fonti in Iran si vedono i cortei organizzati dagli studenti nelle università di Yazd, Teheran, Mazandaran, Khermanshah. Le manifestazioni di oggi sono state convocate nell’anniversario di quello che gli iraniani chiamano il Bloody Aban, il novembre di Sangue, il mese in cui nel 2019 centinaia di persone furono uccise dalle forze di sicurezza durante una grande ondata di proteste.
Video @gabriella_roux
La 38enne, una delle più note attrici del Paese: «Lotterò per la mia casa. Credo in ciò che stiamo costruendo insieme oggi». Arrestata anche una dipendente di un canale tv
CATERINA STAMIN
«La blogger con lo zaino» è stata rilasciata dopo un mese di detenzione. Il padre: «Finché non riabbraccio mia figlia non parlo»
Grazia Longo
Il ministero dello Sport ha deplorato il gesto affermando che «l'abbigliamento non era stato approvato dal ministero»
I membri dell’Assemblea consultiva islamica guidati da Ahmad Amirabadi Farahani affermano che «gli Stati Uniti ed altri nemici hanno istigato e organizzato» le proteste, con «il finanziamento e l'invio di armi»
Nicolò Guelfi
Video Durante la finale del campionato internazionale di beach soccer, il giocatore iraniano Saeed Piramoun, stella della nazionale, non ha festeggiato dopo aver segnato un gol, ma ha simbolicamente mimato il taglio di capelli, un'azione che in Iran è diventata il simbolo delle proteste in corso da sette settimane contro il governo e la leadership della Repubblica Islamica.
La frase pronunciata in California dal presidente americano ha suscitato la forte reazione della Repubblica Islamica