L'Iran annuncia di aver testato con successo un nuovo missile balistico

Video L'Iran ha annunciato di aver testato con successo un missile balistico - chiamato Keibar - con gittata di duemila chilometri, pari alla distanza tra la Repubblica Islamica e alcune aree di Israele. Il nome del missile richiama Khaybar, un'oasi nell'odierna Arabia Saudita che era abitata da ebrei e che fu conquistata da Maometto in battaglia nel 628.
"Il nostro messaggio ai nemici dell'Iran è che difenderemo il paese; il messaggio ai nostri amici è che vogliamo contribuire alla stabilità regionale", ha dichiarato il ministro della Difesa iraniano commentando il lancio.
Pochi giorni fa il capo di Stato maggiore delle Forze armate israeliane ha parlato di "possibili sviluppi negativi" nel programma nucleare iraniano che potrebbero indurre Israele a un'azione contro Teheran.   Meidan (Israele): "La prima cosa che controllo al mattino sono i social, lì nasce il populismo"

Iran, un uomo tira dello yogurt in testa a due donne perché "non indossavano il velo"

Video L’aggressione a due donne senza velo a Shandiz sta facendo indignare e discutere l’Iran. Le telecamere a circuito chiuso di un negozio di alimentari della città nel Nord Est del Paese hanno ripreso il momento in cui un uomo, sostenitore del governo ultraconservatore, inveisce contro la madre e la figlia che non indossano l’hijab e gli versa addosso con violenza un vasetto di yogurt. Ma a differenza di quanto accadeva in passato il proprietario del negozio e un altro cliente si ribellano, cacciando l’aggressore dall’alimentari.   L'uomo è stato fermato per "disturbo all'ordine pubblico", ma anche le due donne sono state arrestate per aver mostrato i capelli in pubblico, mentre il negoziante ha ricevuto un ammonimento formale per aver consentito loro l’accesso nonostante non avessero l’hijab.

Da mesi le donne iraniane guidano il movimento di protesta in Iran che ha fatto della battaglia contro il velo obbligatorio uno dei punti cardine di una piattaforma politica più ampia che chiede la fine della Repubblica Islamica e l’avvento della democrazia.  In un primo momento sembrava che le autorità iraniane avessero allentato la presa sulla società civile dopo la morte di Mahsa Amini: la cosiddetta polizia morale, che vigilava sui rigidi codici di abbigliamento imposti alle donne, è scomparsa dalle strade. Ma le autorità stanno usando altri metodi per far rispettare le loro regole contestate. Diversi negozi sono stati chiusi per aver consentito l’accesso a donne senza velo, molte ragazze continuano ad essere aggredite verbalmente o arrestate. E gli stessi funzionari pubblici hanno ripreso ad alzare la voce: nessuna tolleranza per chi non indossa l’hijab, ha dichiarato il capo della magistratura, Gholamhossein Mohseni Ajeei, secondo il quale togliere il velo è un'offesa al sistema e ai suoi valori, e deve essere punito "senza alcuna tolleranza".
di Gabriella Colarusso

Parla il ministro degli Esteri iraniano al Consiglio per i diritti umani dell'Onu: alcuni Paesi vanno via

Video L'UNCHR ha invitato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian a rivolgersi all'organismo per la sessione annuale di apertura del 27 febbraio, nonostante la Repubblica islamica abbia arrestato migliaia di manifestanti e li abbia torturati e picchiati. Negli ultimi mesi la Repubblica islamica ha affrontato un intenso controllo per le sue violazioni dei diritti umani e per la discriminazione istituzionalizzata nei confronti delle donne iraniane, culminato con la rimozione dell'Iran dalla commissione femminile dell'ONU nel dicembre 2022. L'invito del 27 febbraio è stato accolto da aspre critiche da parte di Paesi, ONG e attivisti per i diritti umani. I diversi appelli diffusi affinché tutte le nazioni democratiche abbandonino l'evento quando il Ministro iraniano sarebbe salito sul podio - uno sforzo guidato dall'ONG UN Watch, è di fatto avvenuto. Alcuni membri del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite sono stati visti uscire prima che il Ministro prendesse parola. Hillel Neuer, direttore esecutivo di UN Watch, ha dichiarato: "Non si può far finta di niente quando il rappresentante di questo regime assassino viene invitato sul podio del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite. Chiediamo a tutte le democrazie di mostrare solidarietà al popolo oppresso dell'Iran uscendo dalla sala quando gli verrà data la parola, proprio come hanno fatto quando il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha parlato alla stessa assemblea l'anno scorso".

Al Qaeda

l'analisiGiordano StabileCi sono voluti quasi sette mesi, ma alla fine il nuovo capo di Al-Qaeda è stato individuato. L'uccisione a Kabul del successore di Osama bin Laden, Ayman al-Zawahiri, aveva decapitato la Base, già ridotta al lumicino dalla ventennale campagna americana contro il terrorismo.

Iran, gli hacker interrompono il discorso di Raisi sulla Tv di stato: "Morte a Khamenei"

Video Gli hacker hanno interrotto il discorso del presidente Ebrahim Raisi in diretta tv nel giorno dell'anniversario della rivoluzione iraniana. Raisi stava parlando da piazza Azadi, a Teheran, gremita di persone riunite (a forza, secondo alcuni media indipendenti) per celebrare il 44esimo anniversario della Repubblica Islamica quando il gruppo di hacker-attivisti Edalat-e Ali (la giustizia di Ali) ha interrotto le trasmissione della Tv di Stato e mandato in onda lo slogan 'Morte a Khamenei'. Gli attivisti hanno anche invitato le persone a ritirare il proprio denaro dalle banche di stato e a partecipare alle proteste anti governative del 16 febbraio.

Senza Titolo

La storiaFrancesco Semprini / New YorkMentre crescono le implicazioni tra la guerra ombra che attraversa il Medio Oriente e il conflitto russo-ucraino, il presidente Zelensky chiede nuove armi. «Dobbiamo accelerare gli eventi, accelerare la fornitura e l'apertura di altre opzioni di armamento necess

Iran, condannati a 10 anni e mezzo di carcere per un ballo: il video della danza dei due ventenni

Video Una corte iraniana ha condannato due blogger ventenni a dieci anni e mezzo di prigione ciascuno. La loro colpa? Aver pubblicato il video che li ritrae mentre ballano nella centrale Azadi Square a Teheran a sostegno delle manifestazioni seguite alla morte di Mahsa amini. Attorno a loro la violenta repressione governativa. La corte ha proibito a Amir Ahmadi, 22 anni, e Astiaj Haghighi, 21 anni, di utilizzare i social e di lasciare l'Iran per due anni al termine dei 10 anni di detenzione. Il "Tribunale rivoluzionario di Teheran" ha accusato i due ragazzi di "incoraggiare la corruzione e di operare contro la sicurezza nazionale" diffondendo propaganda contro la Repubblica Islamica. Secondo alcuni media internazionali, Ahmadi e Haghighi sono stati arrestati il 1 novembre 2022, imprigionati e privati del dirtitto di avvalersi di un avvocato durante le udienze così come di essere rilasciati su cauzione.

iraniano

new yorkLe riprese pubblicate sui social media mostrano una serie di esplosioni nel buio della notte di Isfahan, sopra una struttura militare che si trova su una strada principale nel nord della città. Nel video si sente un uomo: «È un drone, è un drone».È una delle testimonianze dirette di quanto a