Video Un gestaccio rivolto ai tifosi bianconeri. Le immagini di Juventus-Inter hanno fatto scattare un giallo che rischia di costare a Edin Dzeko. Durante l’incontro, i tifosi juventini hanno rivolto al bosniaco insistenti cori di insulti: “Dzeko tu sei un figlio di p…”. E il centravanti ha reagito: girandosi verso la curva avversaria, ha portato entrambe le mani al basso ventre, in un gesto che non ha bisogno di spiegazioni e che ha fatto scattare una reazione di fischi e urla al suo indirizzo. La Procura federale ha aperto un’indagine, acquisendo le immagini. Ma un precedente dovrebbe escludere qualcosa più di una sanzione pecuniaria. Un anno fa infatti il romanista Zaniolo fece un gesto simile all’indirizzo di laziali che lo offendevano. La condanna fu il pagamento di una multa da 10 mila euro. Difficile che a Dzeko possa andare molto peggio.
La vittima aveva 76 anni
«Non c'è un motivo al mondo perché il Partito Democratico candidi Moratti». Lo dicono fonti del Nazareno interpellate dall'AGI. «Moratti è stata ministro del governo Berlusconi e assessore della giunta che peggio ha fatto in Europa», aggiungono dal Nazareno. «E questo nel mome...
Video Tragedia sfiorata nel campionato italiano di Serie B di rugby, durante la sfida tra L'Aquila e il benevento di domenica 6 novembre. Al 36' minuto del primo tempo Mario Casillo segna la prima meta per gli ospiti. Poi l'imprevisto: uno dei pali della porta si spezza per finire adosso ai giocatori in campo. Per puro caso, nessuna grave conseguenza per gli atleti. Nonostante il loro shock, l'arbitro decide di far riprendere comunque il gioco. La partita finisce 34-21 per i padroni di casa. "Un grave errore - dice Rosario Palumbo, presidente del Benevento Rugby - sarebbe stato giusto sospendere la partita per garantire l'incolumità dei giocatori".
Video "Stiamo seguendo la situazione ora per ora. Ci stiamo comportando con umanità soprattutto e con fermezza sui nostri principi. Stiamo lavorando sia su tavoli europei che su tavoli nazionali, speriamo di risolverla a breve. Altre navi in avvicinamento? Quando entreranno valuteremo caso per caso. Non credo che abbiamo fatto mancare a nessuno l'assistenza umanitaria che credo sia stata unanimemente e internazionalmente apprezzata". Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi sul caso delle navi delle Ong arrivate al porto di Catania, a margine della presentazione del calendario dei vigili del fuoco al teatro Argentina.
Video Sit-in di protesta lunedì sera in centro a Milano davanti a Palazzo Marina da parte di un gruppo di manifestanti in segno di protesta contro il decreto anti rave party che per come è scritto allo stato attuale potrebbe ripercuotersi anche ai danni di manifestazioni e iniziative di tipo politico. I manifestanti tenevano in mano cartelli con i numeri fino al 51, la soglia da cui scatta l'applicabilità delle misure previste dal governo a guida Meloni.
Video Restano sul molo i due migranti che si sono gettati in mare dalla Geo Barents. Non vogliono risalire per nessuna ragione. A bordo restano migranti di 8-9 nazionalità, tra cui egiziani, pachistani, bangladesi. Uno dei due naufraghi che si era gettato in mare è siriano.
Video Il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, a Metropolis commenta la candidatura di Letizia Moratti con il terzo polo per la guida della Lombardia: "La rottura nel centrodestra è interessante, l'ex sindaca è una personalità straordinaria. Capisco la mossa di Calenda e Renzi, adesso però non chiudiamo la porta"
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Video A Cop27 Giorgia Meloni stringe la mano ad Al Sisi: "Forte attenzione sui casi Regeni e Zaki". Giusto collaborare con l'Egitto? Intanto, occhi puntati anche dall'Ue sul porto di Catania, dove le navi delle Ong sono ferme con il "carico residuale", persone non considerate fragili secondo il ministero dell'Interno. Ma si può fare questa selezione? E la destra fa sue le parole del Papa: "L’Italia non può fare nulla senza l’accordo con l’Europa". Meloni ringrazia. Parleremo di Ucraina e anche delle elezioni di midterm americane.
Oggi sono stati con noi il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il fondatore di S. Egidio ed ex ministro per l'Integrazione Andrea Riccardi. In studio con Gerardo Greco: il direttore di Limes Lucio Caracciolo con l'editorialista Karima Moual, poi il direttore di Repubblica Maurizio Molinari e infine Francesco Pannofino. In collegamento da Montecitorio Gabriele Rizzardi, da New York Laura Pertici. Con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo, il videoreportage da Catania di Alessia Candito e un'intervista di Matteo Macor al presidente di Sos Méditerranée.
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Video L'attore e comico Francesco Pannofino commenta a Metropolis il profilo della sinistra italiana: "Dopo la caduta del muro di Berlino non si è più riusciti a tenere insieme la sinistra. Come fai a vincere se ti dividi? Sembra una banalità eppure non ci si riesce". Il direttore di Repubblica Maurizio Molinari però non vede solo disastri nelle ultime divisioni.
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