il personaggioVogheraForse non è l'«ultimo democristiano», come recita il sottotitolo del suo libro, ma Pier Ferdinando Casini è uno che, di certo, può dire la sua sulla morte presunta della politica. Domani sera alle 21, alla sala polivalente del centro natatorio "Dagradi", Casini sarà ospite del C
romaRoberto Sergio, l'uomo designato dal Consiglio dei Ministri come successore di Carlo Fuortes, è un manager Rai di lungo corso, da quasi sei anni alla guida della Radio, dove ha puntato alla riconquista del target giovane. Nato a Roma nel 1960, ha iniziato la sua carriera nella tv pubblica 2004 n
mondo della politica piange il senatore di FdI Andrea Augello. Malato da tempo, è morto a 62 anni. Il Senato ha osservato un minuto di silenzio, dopo che il presidente La Russa ha annunciato la notizia. Poi ha omaggiato il collega di partito: «Di lui ricordo la grande competenza e la forte determina
I dati del monitoraggio Agcom nelle tre reti pubbliche a gennaio. Il primo esponente dell’opposizione nel «ranking» è Giuseppe Conte (dodicesimo), i portavoce del Pd oltre il 18° posto
CRISTINA BENENATI
La Rai lo sapeva dal 2 febbraio. Il direttore Stefano Coletta: «Nessuna censura, il controllo di quel che viene trasmesso è legato a qualsiasi programma». L’ironia di Mosca: «Peccato Volodymyr non vada, poteva vincere con un rap»
Il presentatore irritato per l’iniziativa presa da Vespa, imbarazzo dell’ad Carlo Fuortes
Michela tamburrino
L'ex ministro della Pubblica Istruzione, deputato dal 1968 al 2006 ed ex segretario nazionale del Partito Popolare Italiano, aveva 91 anni. Mattarella: «Tristezza per scomparsa leale servitore istituzioni»
Sottoposto ad accertamenti per un'ulcera gastrica. I medici fanno sapere che le sue condizioni sono stabili
Video Moltissime persone sono scese in piazza per partecipare alla manifestazione in sostegno del popolo ucraino, promossa dal Terzo Polo con Carlo Calenda e Matteo Renzi all’arco della Pace di Milano. Oltre alle associazioni degli ucraini in Italia e l’associazione dei giovani iraniani in Italia, vi è stata una adesione anche del senatore dem Pier Ferdinando Casini, l’economista Carlo Cottarelli, l’ex vicepresidente della Regione Lombardia Letizia Moratti, l’ex deputato e ora tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, Marco Cappato, ed esponenti dei Radicali e del terzo polo come Matteo Renzi, Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini. Ma il colpo d’occhio più evidente dalla piazza è stata la totale assenza di bandiere arcobaleno, sostituite da cartelli e bandiere giallo blu con il motto nazionale “Slava Ukraini”. “Forse Conte è un po’ confuso”, ha aggiunto il leader di Azione, Carlo Calenda, “questa è una piazza che non confonde la pace con l’annessione e l’oppressione. Una piazza che capisce il significato di pace per la libertà e pace come pacificazione di popoli oppressi. La parola pacificazione è stata utilizzata da tutti i dittatori ogni qual volta hanno fatto una guerra”.
Di Edoardo Bianchi
«Mi dispiace molto per due persone senza cui il Parlamento è più povero: Umberto Bossi ed Emma Bonino». Così Pier Ferdinando Casini del Pd a Metropolis: «Salvini si è espanso al Sud a differenza di Bossi, poi i nodi sono venuti al pettine».
Flavia Amabile / ROMAI grandi duelli nei collegi uninominali dove per perdere basta un voto in meno sono stati una delle novità di queste elezioni. Chi non aveva un'altra candidatura a offrire una seconda speranza, è stato costretto già in queste ore a dire addio al Parlamento. Nel collegio di Bolog
Niccolò Carratelli / Roma Pier Ferdinando Casini ragiona su una semplice dinamica di causa-effetto. «Non dico che chi ha fatto cadere il governo Draghi si è mosso su sollecitazione di Mosca - spiega l'ex presidente della Camera - ma, di certo, il risultato ottenuto è stato accolto con soddisfazione
Francesca Schianchi / romaDi buon mattino, Pier Ferdinando Casini solca a grandi passi il Salone Garibaldi ancora semideserto: «Cosa succede oggi? Ma nienteee», sorride sornione, la cravatta con tante piccole coccinelle portafortuna, il mood rilassato. All'ora di pranzo, dopo il discorso di Draghi,
Francesco Olivo /ROMAPer Mario Draghi «avere il sostegno del Senato nel prendere queste decisioni è molto, molto importante. L'unità è essenziale». La maggioranza alla fine ha votato compatta la risoluzione e il capo del Governo potrà partecipare al Consiglio europeo di domani e venerdì con un pieno
la polemicaFrancesco Olivo / ROMASe non se ne va il presidente, se ne vanno quasi tutti i membri, compreso Matteo Salvini. Il presidente della Commissione esteri del Senato Vito Petrocelli resiste, le sue posizioni esplicitamente filo Putin lo rendono, secondo la gran parte dei parlamentari, incompa
ROMALo show in procura dell'ambasciatore Sergey Razov ha avuto un effetto: politica e istituzioni fanno quadrato a difesa della libertà di stampa. Mario Draghi lo ha spiegato al termine del Consiglio europeo: «Da noi c'è la libertà di stampa e si sta molto meglio». La mossa del diplomatico di Putin
SANNAZZARO A Sannazzaro arriveranno le imitazioni di Neri Marcorè. Lo spettacolo "A spasso con Marcorè" è in programma sabato 27 febbraio, alle 21, al Teatro sociale di viale Italia: organizzano la fondazione Teatro sociale e l'associazione Diversamente noi di Garlasco. «Sarà un'ora e mezza - spiega
Pier Ferdinando Casini è ancora in corsa, dopo decine di nomi bruciati. Decide lui stesso di fare un passo di lato: «Per responsabilità, votate Mattarella». Un gesto che gli sarà riconosciuto con un applauso
il retroscena«Giorgia, hai visto Matteo? Sai dov'è finito?». Il sole è già tramontato quando Enrico Letta chiama la leader di Fratelli d'Italia per cercare di capire cosa stia succedendo. È passata qualche ora dal momento in cui - al mattino - tutti chiamavano tutti. È calato un silenzio strano. Il
l'intervistaAlessandro Di Matteo / ROMALa nostalgia un po' affiora quando parlando delle divisioni dei partiti sul Quirinale gli viene ricordato che anche nella Dc c'erano le correnti: «Eehh, ma tra noi c'era rispetto. E c'erano i caminetti. Qui non c'è niente». Clemente Mastella continua a puntare