Iran, condannati 400 giovani e ora Teheran minaccia anche chi vive all’estero
Undici in attesa del patibolo, imminente l’esecuzione del rapper Yasin in carcere 70 giornalisti, il regime vieta i funerali ai parenti dei giustiziati
fabiana magrìUndici in attesa del patibolo, imminente l’esecuzione del rapper Yasin in carcere 70 giornalisti, il regime vieta i funerali ai parenti dei giustiziati
fabiana magrìil casoFabiana Magrì / tel avivLa vita di altri due 26enni iraniani, l'ex calciatore Amir Nasr-Azadani e l'attore teatrale Hossein Mohammadi, è appesa a un filo, nel braccio della morte delle carceri iraniane, secondo media e attivisti. Le nuove imminenti esecuzioni tengono con il fiato sospeso le f
romaL'abisso della repressione in Iran ha il viso di 44 tra bambini e adolescenti che hanno perso la vita in 82 giorni di proteste: feriti a morte da proiettili sparati da distanza ravvicinata, colpiti negli organi vitali, soffocati dai gas lacrimogeni. Amnesty International ha documentato nomi e da
Tra loro anche un piccolo di due anni
Sul canale Telegram del gruppo anche la foto di un 19enne con la schiena tumefatta. Ma per la polizia è un «suicidio»
Fabiana Magrì / tel avivCon le mani si copre il volto mentre esplode in un grido straziante e urla il nome del figlio Mohsen. La donna aspettava sue notizie fuori dal carcere dove il ragazzo era detenuto dal 25 settembre, arrestato durante la prima fase delle proteste innescate dall'uccisione di Mah
La sua colpa sarebbe stata quella di aver bloccato una strada a Teheran e «ferito intenzionalmente un membro delle forze paramilitari». Altri due giovani attendono l’esecuzione
No, a giudicare dalla decisione del Tribunale di Mansura, che ha rinviato di altri tre mesi il processo kafkiano contro Patrick George Zaki, “la forte attenzione” sui casi Zaki e Regeni manifestata dalla premier italiana Giorgia Meloni al presidente egiziano Abd al-Fattah al-Sisi durante l’ultimo...
FRANCESCA PACIVideo Nel 2014, gli architetti francesi di 1week1project hanno proposto "Qatar World Cup Memorial", una torre in evoluzione che si interroga sul numero di lavoratori morti durante la costruzione degli stadi dei Mondiali di calcio in Qatar. È una torre composta da moduli di cemento e ognuno rappresenta un lavoratore deceduto. Man mano che il numero di lavoratori aumentava, la torre diventava più alta. All'inizio avevano previsto un monumento commemorativo alto 1,5 km se il tasso di mortalità non fosse rallentato. Pochi giorni prima dell'apertura della Coppa del Mondo, il progetto è stato aggiornato: il numero è di 6 751 morti nei cantieri. Il memoriale è alto 4,4 km. Dalla designazione del Qatar come Paese ospitante, nessun organismo indipendente è stato in grado di difendere i lavoratori o contare i morti. Il diritto di sciopero e i sindacati sono stato inesistitenti. Gli unici dati disponibili sono dati dal Qatar. Tra il 2010 e il 2019 sono morti 15.021 stranieri, di tutte le età e professioni. Questa cifra non è ufficialmente legata alla costruzione degli stadi. Eppure la maggior parte di loro sono lavoratori migranti relativamente giovani e in buona salute, che hanno superato i test medici nei loro Paesi. Quando arrivavano in Qatar, morivano improvvisamente per "cause naturali", arresto cardiaco o respiratorio. Secondo Amnesty International, questa non è una causa di morte. Si tratta di uno scandalo e mette in discussione anche la responsabilità della FIFA.
Ugo LeoIl portavoce dell’organizzazione internazionale: «Spero che Neuer indossi la fascia One Love. Impossibile fare gesti del genere a costo zero»
Leonardo PiniLe ultime vittime del regime: due attrici finite in manette per i video senza velo
Caterina SofficiIl Mondiale delle cattedrali nel deserto e delle stelle cadenti all’ultimo duello generazionale con gli astri della nuova generazione. Domenica, con la partita inaugurale tra Qatar ed Ecuador, parte l’edizione dei Mondiali più controversa degli ultimi 50 anni. L’ultima sulla quale si è dibattuto ...
Stefano ScacchiVideo Protesta di Amnesty International a Roma davanti alla sede dell'ambasciata britannica per chiedere la scarcerazione del dissidente egiziano Alaa El Fattah. Il tema della violazione dei diritti umani in Egitto, mentre a Sharm el-Sheikh è in corso la Cop27 , è al centro del dibattito: "Il regime egiziano sta cercando di usare la Cop 27 per 'ripulirsi' dalle violazioni dei diritti umani. Abbiamo migliaia di attivisti in prigione", afferma Sayed Nasr, rifugiato politico e direttore di EgyptWide for Human Rights. "Abbiamo visto l'incontro con la presidente Meloni, strette di mano, ma nessun riferimento specifico rispetto alle storie che seguiamo da sempre come Regeni, Zaki e tutte le persone che sono in carcere solamente per aver espresso un'opinione", afferma Tina Marinari, coordinatrice di Amnesty International Campania. L'ARTICOLO Cop27 in Egitto, Sunak scrive alla famiglia del dissidente Alaa: "La sua liberazione una priorità per Londra" di Luca Pellegrini
«Crisi globali come la guerra in Ucraina non possono essere una scusa all'inazione nella lotta al climate change». È il messaggio del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ai lavori di Cop27 in Egitto, in corso a Sharm el-Sheikh sul Mar Rosso. Assodato che le politiche internazionali in mate
Inizia oggi il forum mondiale delle Nazioni Uniti per trovare soluzioni che salvaguardino clima e ambiente
A cura della redazioneil dossierNiccolò Carratelli /Roma Nessun rischio per le manifestazioni studentesche o i presidi sindacali. Né per sit-in o flash mob di varia natura. Dal ministero dell'Interno provano a placare le proteste contro il decreto appena varato dal governo Meloni. In teoria "anti rave", in pratica applic
Il Viminale: nessun pericolo per sit in e cortei, ma aumentano i dubbi e le preoccupazioni. Amnesty: «Non garantite le manifestazioni pacifiche»
Niccolò CarratelliDall’infanzia fino all’università: patria, famiglia, falsificazione della storia e caccia ai ribelli
Francesca Mannocchiil casoGrazia Longo / romaMentre Lampedusa deve fare i conti con salvataggi in extremis e gestione delle troppe vittime nella piccola camera mortuaria del cimitero, la politica si infiamma sull'emergenza migranti. Oggi a mezzogiorno è previsto al Viminale il primo Comitato nazionale per l'ordine e l
L’oppositore più temuto del Cremlino era stato arrestato nel gennaio del 2021, non appena è tornato a Mosca da Berlino, dove era stato curato per un avvelenamento che aveva fatto a lungo temere per la sua vita e per il quale si sospettano i servizi segreti di Mosca
giuseppe agliastroPagina 8 di 11