Senza Titolo

Fabiana Magrì / tel avivCon le mani si copre il volto mentre esplode in un grido straziante e urla il nome del figlio Mohsen. La donna aspettava sue notizie fuori dal carcere dove il ragazzo era detenuto dal 25 settembre, arrestato durante la prima fase delle proteste innescate dall'uccisione di Mah

Se Meloni dimentica Zaki

No, a giudicare dalla decisione del Tribunale di Mansura, che ha rinviato di altri tre mesi il processo kafkiano contro Patrick George Zaki, “la forte attenzione” sui casi Zaki e Regeni manifestata dalla premier italiana Giorgia Meloni al presidente egiziano Abd al-Fattah al-Sisi durante l’ultimo...

FRANCESCA PACI

Qatar e stadi di sangue: il video che mostra quanti lavoratori sono morti e che non sono solo una cifra

Video Nel 2014, gli architetti francesi di 1week1project hanno proposto "Qatar World Cup Memorial", una torre in evoluzione che si interroga sul numero di lavoratori morti durante la costruzione degli stadi dei Mondiali di calcio  in Qatar. È una torre composta da moduli di cemento e ognuno  rappresenta un lavoratore deceduto. Man mano che il numero di lavoratori aumentava, la torre diventava più alta. All'inizio avevano previsto un monumento commemorativo alto 1,5 km se il tasso di mortalità non fosse rallentato. Pochi giorni prima dell'apertura della Coppa del Mondo, il progetto è stato aggiornato: il numero è di 6 751 morti nei cantieri. Il memoriale è alto 4,4 km. Dalla designazione del Qatar come Paese ospitante, nessun organismo indipendente è stato in grado di difendere i lavoratori o contare i morti. Il diritto di sciopero e i sindacati sono stato inesistitenti. Gli unici dati disponibili sono dati dal Qatar. Tra il 2010 e il 2019 sono morti 15.021 stranieri, di tutte le età e professioni. Questa cifra non è ufficialmente legata alla costruzione degli stadi. Eppure la maggior parte di loro sono lavoratori migranti relativamente giovani e in buona salute, che hanno superato i test medici nei loro Paesi. Quando arrivavano in Qatar, morivano improvvisamente per "cause naturali", arresto cardiaco o respiratorio. Secondo Amnesty International, questa non è una causa di morte. Si tratta di uno scandalo e mette in discussione anche la responsabilità della FIFA.

Ugo Leo

Dai diritti umani agli stadi nel deserto: quella che inizia domenica è l’edizione più controversa dei Mondiali. Ecco curiosità e favoriti

Il Mondiale delle cattedrali nel deserto e delle stelle cadenti all’ultimo duello generazionale con gli astri della nuova generazione. Domenica, con la partita inaugurale tra Qatar ed Ecuador, parte l’edizione dei Mondiali più controversa degli ultimi 50 anni. L’ultima sulla quale si è dibattuto ...

Stefano Scacchi

Fiaccolata di Amnesty International per il dissidente Alaa: "L'Egitto usa la Cop 27 per mascherare la violazione dei diritti umani"

Video Protesta di Amnesty International a Roma davanti alla sede dell'ambasciata britannica per chiedere la scarcerazione del dissidente egiziano Alaa El Fattah. Il tema della violazione dei diritti umani in Egitto, mentre a Sharm el-Sheikh è in corso la Cop27 , è al centro del dibattito: "Il regime egiziano sta cercando di usare la Cop 27 per 'ripulirsi' dalle violazioni dei diritti umani. Abbiamo migliaia di attivisti in prigione", afferma Sayed Nasr, rifugiato politico e direttore di EgyptWide for Human Rights. "Abbiamo visto l'incontro con la presidente Meloni, strette di mano, ma nessun riferimento specifico rispetto alle storie che seguiamo da sempre come Regeni, Zaki e tutte le persone che sono in carcere solamente per aver espresso un'opinione", afferma Tina Marinari, coordinatrice di Amnesty International Campania. L'ARTICOLO Cop27 in Egitto, Sunak scrive alla famiglia del dissidente Alaa: "La sua liberazione una priorità per Londra" di Luca Pellegrini

Senza Titolo

il dossierNiccolò Carratelli /Roma Nessun rischio per le manifestazioni studentesche o i presidi sindacali. Né per sit-in o flash mob di varia natura. Dal ministero dell'Interno provano a placare le proteste contro il decreto appena varato dal governo Meloni. In teoria "anti rave", in pratica applic