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Diciannove anni di reclusione in un carcere di massima sicurezza. Pesa come un macigno la nuova condanna inflitta ad Alexey Navalny: una condanna che ha sollevato l'indignazione dell'Occidente che la giudica «politica». Il rivale numero uno di Vladimir Putin, l'oppositore che per anni ha trascinato

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il casoFilippo Fiorini / bolognaSono passati tre anni e cinque mesi da quando Patrick Zaki è stato arrestato, all'alba del 7 febbraio 2020, nell'aeroporto de El Cairo. Sono passati tre giorni da quando è formalmente un uomo libero, ma non oggi, non ieri e forse finalmente solo domani o lunedì, come

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il casoGiovanna Loccatelli«Mio Dio me l'hanno preso». Le urla strazianti della madre di Patrick Zaki sono risuonate nell'aula del tribunale di Mansura. La donna ha potuto scorgere il figlio, per pochi istanti, passare dietro una fitta grata visibile da una finestra del ballatoio, al terzo piano del

Patrick Zaki, Noury (Amnesty International): "Condanna scandalosa e assurda, il governo intervenga"

Video "È una notizia terribile, una condanna scandalosa, assurda per un reato che Patrick non ha commesso". Così in un video il portavoce di Amnesty Italia, Riccardo Noury, alla luce della condanna a tre anni per Patrick Zaki. "Avevamo sempre chiesto di tenere alta l'attenzione su Patrick, perché terminato il carcere in molti avevano pensato che tutto fosse risolto invece noi avevamo sempre posto attenzione su Patrick imputato perché in Egitto imputato è sinonimo di condannato". "Non finisce qui - ha promesso Noury - ora tutte le possibilità per tirarlo fuori da questa situazione vanno esplorate". "Il governo italiano, per cortesia, intervenga", è l'appello del portavoce di Amnesty Italia.

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PARIGIÈ un'offensiva diplomatica a tutto tondo quella lanciata a Parigi dal principe erede saudita Mohammed bin Salman, meglio conosciuto come Mbs, diventato più un marchio che un acronimo vista la fama conquistata negli ultimi anni. Una notorietà non sempre rosea, soprattutto dopo l'omicidio di Jam

Sulla pelle dei migranti

La missione in Tunisia di Meloni con Von der Leyen e Rutte per fermare le partenze verso l’Italia. Il Paese africano ha disperato bisogno di soldi ma qui i profughi continuano a morire e subire violenze

francesca mannocchi