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Alberto Flores d'Arcais «Sotto la direzione del Presidente, le nostre forze armate hanno compiuto un'azione difensiva decisiva per proteggere il personale degli Stati Uniti all'estero uccidendo Qassem Soleimani, capo della forza rivoluzionaria islamica Quds, un'organizzazione terroristica». Erano da

L’AMERICA SOTTO CHOC SI DIVIDE

di ALBERTO FLORES D’ARCAIS «Non sono sorpreso. Vi posso assicurare che c’è di più, molto è stato spurgato». Eric Fair, veterano dell’esercito, è stato un contract interrogator, uno dei torturatori-aguzzini assoldato dalla Cia nei mesi successivi agli attacchi terroristici dell’11 settembre

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QUELLA SERA CHE CAMBIÒ LA STORIA

di ALBERTO FLORES D’ARCAIS È passata alla storia come la notte in cui crollò il Muro. In realtà quel famoso confine di cemento, alto tre metri e mezzo e lungo 155 chilometri - costruito nel 1961 all’apice della guerra fredda - in quella serata del 9 novembre 1989 venne semplicemente aperto

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Obama ai vincitori: «Collaboriamo»

di Alberto Flores d’Arcais wNEW YORK «Sono ansioso di lavorare con il nuovo Congresso». Cercando di nascondere la delusione per una sconfitta devastante, Barack Obama apre le porte a una nuova collaborazione con gli avversari repubblicani che da ieri (e per i prossimi due anni) lo hanno in

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di ALBERTO FLORES D’ARCAIS Due attacchi in due giorni e tutti opera di cani sciolti. Il Canada si risveglia dall’incubo terrorismo con una domanda che ancora non ha avuto risposta e forse non l’avrà mai: perché dei giovani canadesi decidono un giorno che è venuto il momento di uccidere in

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di Alberto Flores D'Arcais Ucraina e Stato islamico. Le due grandi crisi internazionali di questi mesi, sia pure molto diverse tra loro, hanno una cosa in comune: aver costretto Barack Obama a rivedere, forse a rovesciare, la politica estera (diplomatico-militare) che la Casa Bianca del pr

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IL RITORNO DEI VECCHI NEMICI

di ALBERTO FLORES D'ARCAIS Ucraina e Stato islamico. Le due grandi crisi internazionali di questi mesi, sia pure molto diverse tra loro, hanno una cosa in comune: aver costretto Barack Obama a rivedere, forse a rovesciare, la politica estera (diplomatico-militare) che la Casa Bianca del pr

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