di ALBERTO FLORES D’ARCAIS «Non sono sorpreso. Vi posso assicurare che c’è di più, molto è stato spurgato». Eric Fair, veterano dell’esercito, è stato un contract interrogator, uno dei torturatori-aguzzini assoldato dalla Cia nei mesi successivi agli attacchi terroristici dell’11 settembre
di ALBERTO FLORES D’ARCAIS «Non sono sorpreso. Vi posso assicurare che c’è di più, molto è stato spurgato». Eric Fair, veterano dell’esercito, è stato un contract interrogator, uno dei torturatori-aguzzini assoldato dalla Cia nei mesi successivi agli attacchi terroristici dell’11 settembre
di ALBERTO FLORES D’ARCAIS «Non sono sorpreso. Vi posso assicurare che c’è di più, molto è stato spurgato». Eric Fair, veterano dell’esercito, è stato un contract interrogator, uno dei torturatori-aguzzini assoldato dalla Cia nei mesi successivi agli attacchi terroristici dell’11 settembre
ROMA La decapitazione del reporter americano James Foley «è in parte, figlia della violenza subita dai detenuti nel carcere di Abu Ghraib» e in ultima analisi dell' «inaccettabile imperialismo americano». Dopo aver giustificato coloro che reagiscono ai bombardamenti dei loro villaggi diven
ROMA La decapitazione del reporter americano James Foley «è in parte, figlia della violenza subita dai detenuti nel carcere di Abu Ghraib» e in ultima analisi dell' «inaccettabile imperialismo americano». Dopo aver giustificato coloro che reagiscono ai bombardamenti dei loro villaggi diven
ROMA La decapitazione del reporter americano James Foley «è in parte, figlia della violenza subita dai detenuti nel carcere di Abu Ghraib» e in ultima analisi dell' «inaccettabile imperialismo americano». Dopo aver giustificato coloro che reagiscono ai bombardamenti dei loro villaggi diven