i personaggiDaniela CottoOltre il limite. Con quel ciuffo ribelle che esce dal caschetto, Tadej Pogacar si inventa una delle sua magie e si prende la 17a tappa del Tour de France da Saint Gaudens a Peyragudes. 130 chilometri votati all'attacco, all'orgoglio e alla lotta serrata con la sua ombra, Jon
È un giorno che non dimenticherà facilmente, Hugo Houle. Il 31enne canadese trionfa a Foix, epilogo della 16ª tappa del Tour de France, conquista la terza vittoria in undici anni di carriera e la dedica è tutta per Pierrick, il fratello morto dieci anni fa, travolto da un auto mentre si allenava. Al
Carcassonne«Farò di tutto per riprendermi la maglia gialla, partendo negli ultimi chilometri o da lontano. Ma ci proverò». Parola di Tadej Pogacar, che nel giorno di riposo del Tour, prima della "tre giorni" sui Pirenei, si mostra tutt'altro che rassegnato al dominio di Jonas Vingegaard, che per ora
St. Etienne-MendeMichael Matthews ha vinto la 14ª tappa del Tour de France, la St. Etienne - Mende di 192 chilometri. L'australiano (BikeExchange-Jayco) ha sferrato l'attacco decisivo negli ultimi due chilometri, tagliando il traguardo in solitaria in 4h30'53", prendendosi la quarta vittoria alla Gr
L'Alpe d'Huez regala spettacolo nella 12ª tappa del Tour de France con la vittoria dell'inglese Thomas Pidcock che si è messo alle spalle a 48" il sudafricano Louis Meintjes e a 2'06" il redivivo Chris Froome (Gbr). La maglia gialla resta sulle spalle di Jonas Vingegaard (Dan) che respinge gli assal
il personaggioDaniela Cotto«È incredibile». È racchiusa in queste due parole sibilate dopo il traguardo l'impresa di Jos Vingegaard, il danese di 25 anni che ha infiammato il Tour sulle montagne francesi del Col du Granon. Con una cavalcata spettacolare ha acceso la corsa e soprattutto ha sfilato la
l'intervistaStefano ScacchiGianni Bugno è l'unico ciclista italiano insieme a Marco Pantani ad aver vinto due volte in cima all'Alpe d'Huez. È successo nel 1990 e 1991. Davanti a Greg Lemond e Miguel Indurain, per dare la misura del valore di quelle imprese senza tempo. Il fuoriclasse di Monza è sta
Succede di tutto nella decima tappa del Tour de France, 148, 5 km da Portes du Soleil a Megève. La vittoria va al fotofinish al danese Magnus Cort Nielsen, che ha preceduto di pochi millimetri l'australiano Nick Schultz. Tadej Pogacar mantiene la maglia gialla con appena 11'' di vantaggio su Lennard
CHATEL (Francia)Erano undici anni, dal 2011, che un lussemburghese non vinceva una tappa al Tour de France. Ieri c'è riuscito il redivivo Bob Jungels, uno che in carriera aveva vinto una Liegi-Bastogne-Liegi ma poi si era infilato in un tunnel fatto di guai fisici e qualche problema personale. Ma c'
L'approdo in Francia del Tour dopo le tre tappe d'apertura in Danimarca meritava una sottolineatura speciale. Se n'è incaricato proprio la maglia gialla, Wout van Aert. Il belga è stato protagonista di un finale che sembrava apparecchiato per una volata di gruppo, ma con una tattica studiata a tav
Soenderborg (DANIMARCA)L'ultima passerella danese è andata di traverso a Damiano Caruso, ma anche a qualche altro big del pedale che, a 10 chilometri dall'arrivo di Soenderborg, nel sud del Paese scandinavo, è finito a terra, coinvolto in una nutrita e poco pericolosa caduta. Il siciliano non ha sub
ROMAÈ rimasta meno di 24 ore la maglia gialla sulle spalle di Lampaert, ma il belga della Quick Step che venerdì aveva battuto tutti nella crono di apertura del Tour de France a Copenaghen è stato il primo ad abbracciare il compagno di squadra Fabio Jakobsen, che si è imposto in volata nella seconda
la storiaAlberto DolfinPioggia, lacrime e colpi di scena a Copenaghen. La partenza danese del Tour de France regala emozioni a non finire e una maglia gialla talmente a sorpresa che lo stesso diretto interessato non se l'aspettava: il pianto a dirotto di Yves Lampaert lo dimostra. l'impresaLe mani s
Tutti contro Tadej Pogacar e la sua caccia al terzo Tour de France consecutivo. Parte oggi con una cronometro in Danimarca l'edizione 2022 del Tour, con il campione sloveno del Team Uae Emirates grande favorito per la vittoria finale. Il rivale più accreditato è il suo connazionale Primoz Roglic, de
Antonio SimeoliINVIATO A MALGA CIAPELATremilaquattrocentotredici km. Ad aspettare. Tremilaquattrocentochilometri ad accontentarsi di riso in bianco e petto di pollo. Ai ferri, con al massimo un filo d'olio. Tre settimane a sentir dire "beh, quando arriva l'impresa in questo Giro?", "che noia questo
Antonio SimeoliINVIATO A TREVISOC'è aria di resa dei conti al Giro. Severa resa dei conti, spettacolare resa dei conti. Chissenefrega se chi storce il naso per la qualità tecnica di questo Giro dice che manchi un vero campione. Avreste preferito davvero un Tadej Pogacar che lo vinceva, con una gamba
trevisoCome le ciliegie di questo periodo: ne prendi una e ne vuoi mangiare subito un'altra. Quindi l'Abruzzo ha ospitato una tappa (Blockhaus) e il riposo (a Pescara) del Giro 2022, dopo altre frazioni negli ultimi anni e per il 2023 si è aggiudicato la grande partenza da Pescara. E Veneto e Friuli
Antonio SimeoliINVIATO A POTENZAKoen Bouwman, 28enne ragazzone olandese vince a braccia alzate, trenta metri dietro, quarto, con la stessa maglia esulta, Tom Dumoulin. Come un gregario qualsiasi, lui che ha vinto il Giro 2017, l'anno dopo è andato vicinissimo a fare doppietta in Italia e al Tour con
Antonio SimeoliINVIATO SULL'ETNAAspetti la battaglia tra i big al vulcano, in una magnifica giornata di sole in cui da quota 1.800 metri del Rifugio Sapienza, tra imponenti tracce di colate secolari, il mare di Catania ieri sembrava toccarlo e invece a toccare il cielo con un dito ieri sono stati in
Oudenaarde (Belgio)Mathieu Van der Poel è tornato e ha dimostrato di essere il re delle Fiandre, dove aveva già vinto due anni fa. In quell'occasione fulminò il belga Wout Van Aert, quest'anno messo fuori causa dal Covid-19, oggi ha beffato lo sloveno Tadej Pogacar, al termine di una volata dai cont