l'intervistaIlario Lombardo /RomaSarebbe stato pronto a far cadere il governo, se non le avessero concesso le modifiche che chiedeva alla riforma del processo penale? Giuseppe Conte si prende qualche secondo prima di rispondere: «Mai pensato a causare una crisi di governo». Tra qualche giorno l'ex p
Francesco Grignetti / RomaC'è un'altra riforma della giustizia che marcia, al Senato, silenziosamente: quella del processo civile. Non c'è l'animosità che si è scatenata per il penale. E quindi è passato un po' in sordina il fatto che ci siano stati molti passi in avanti, dopo che a inizio maggio il
Francesco Grignetti /romaLa riforma della giustizia finalmente corre. Dopo la giornata di giovedì, con il governo e la maggioranza sulle montagne russe, ora hanno tutti una gran fretta di chiudere. L'obiettivo della maggioranza è votare e approvarla alla Camera tra domenica e lunedì. La ministra Mar
Francesco Grignetti / ROMAUna girandola di incontri, telefonate, messaggi. La mediazione della ministra Marta Cartabia va, nonostante tutto. Ma che fatica. Si coglie una certa irritazione, dalle sue parti, per il gioco «delle bandierine» che sembra assorbire tutte le energie dei partiti. Alla faccia
Amedeo La Mattina / ROMACome di consueto, Mario Draghi non ha offerto a Matteo Salvini né un caffè né un bicchiere d'acqua. Ma quella del premier non è scortesia: non perde tempo in convenevoli e va dritto al sodo, dovendo recuperare il rapporto con il leader del Carroccio. L'incontro di ieri mattin
Francesco GrignettiIlario Lombardo romaPer giovedì, dopodomani, è fissato un Consiglio dei ministri. L'ideale, per Mario Draghi, è chiudere il capitolo della riforma del processo penale per quel giorno, approvando all'unanimità un nuovo maxi-emendamento da inviare blindato alla Camera. Così il premi
Niccolò Carratelli / Roma«Il governo ha visto e non dimenticherà». Suona come una promessa quella pronunciata da Marta Cartabia alla fine della sua informativa nell'aula del Senato, sulle violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Ma suona anche come un invito ai parlamentari a esercitare una
Amedeo La Mattina /ROMAIl ddl Zan si avvia sul binario morto della pausa estiva estiva. E questo fa comodo a tutti, anche al Pd. Con molta probabilità se ne riparlerà a settembre. Ieri è iniziato il dibattito generale, che finirà la prossima settimana, con una maratona ostruzionistica della Lega e d
Federico Capurso /RomaLa giornata di Giuseppe Conte, che per la prima volta dopo le sue dimissioni torna a palazzo Chigi per incontrare Mario Draghi e discutere della riforma della Giustizia, inizialmente sembra prendere una brutta piega. Nello stesso momento in cui i due sono alla ricerca di un pun
il retroscenaAmedeo La Mattina /Roma«Basta traccheggiare, perdere altro tempo o qui salta tutto». Dal centrodestra arriva un avvertimento forte agli alleati. A differenza del ddl Zan sulla omotransfobia che non tira in ballo il governo anche se vede nettamente contrapposti i partiti della maggioranz
il casoFrancesco Olivo INVIATO A S. MARIA CAPUA VETEREA Santa Maria Capua Vetere lo Stato ha perso e Mario Draghi è venuto qui a dirlo: «Ci sono responsabilità individuali, ma anche quelle collettive». La ministra della Giustizia Marta Cartabia insiste: «Il carcere è un luogo di dolore, di sofferenz
il retroscenaIlario Lombardo / ROMAMario Draghi si dirige verso il carcere della mattanza di Santa Maria Capua Vetere lasciandosi alle spalle, a Roma, le tensioni e le incertezze sulla riforma della giustizia. Una coincidenza che è impossibile non notare. Prima di mettersi in macchina, il presidente
romaIl governo nelle sue alte cariche, con il premier e la responsabile del dicastero competente, la Giustizia, vanno in visita oggi pomeriggio al carcere della vergogna, la Casa circondariale "Francesco Uccella" di Santa Maria Capua Vetere, teatro di violenze da parte della polizia penitenziaria ai
Federico Capurso / RomaPer il Movimento 5 stelle non è più una questione di «responsabilità». Si sentono umiliati, di fronte all'ok dato in Consiglio dei ministri alla riforma della giustizia firmata dalla Guardasigilli Marta Cartabia, con lo smantellamento della legge Bonafede sulla prescrizione. È
RomaUnanimità. La riforma della Giustizia, firmata dalla Guardasigilli Marta Cartabia, in serata esce dal Consiglio dei ministri con il pieno dei voti. Risultato affatto scontato, perché per tutta la giornata e fin dentro il Consiglio dei ministri, rimbalzano minacce di astensione e professioni di c
Premessa indispensabile, su cui tutti i partiti, nessuno escluso, concordano: i tempi della nostra giustizia sono troppo lenti. In Europa siamo uno scandalo. Quindi ecco perché la Commissione europea ha subordinato i miliardi del Recovery Plan a una riforma della giustizia penale che garantisca un t
Ilario Lombardo / romaPoco interessa a Mario Draghi che i grillini siano andati in frantumi un'altra volta. Sulla riforma della giustizia il presidente del Consiglio non vuole e non può subire ritardi. Nelle telefonate che ha avuto con la Guardasigilli Marta Cartabia ha ripetuto lo stesso concetto r
il casoGiuseppe Salvaggiulo / torinoIl tempo della discussione, pur prolungato per consentire ai partiti di adeguarsi al clima di unità nazionale, è scaduto. Ieri la ministra della Giustizia Marta Cartabia ha incontrato, separatamente, i rappresentanti dei partiti di maggioranza. Oggi ultimo passagg
I poliziotti che picchiano col manganello i detenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere pronunciano una frase rabbiosa e terribile, questa: "Noi siamo lo Stato". Se loro sono lo Stato, e ti picchiano, tu non solo non hai scampo, ma non hai nemmeno il diritto di protestare. Lo Stato è la Legge.
Francesco GrignettiGiuseppe Salvaggiulo / romaLa «preoccupazione» è palpabile, ai piani alti del Dap, il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. Troppi segnali convergenti fanno temere una stagione nera in avvicinamento. Nel giro di pochi giorni, si segnalano: volantini anarchici in Sardegn