il retroscenaNiccolò Carratelli / ROMAPiù sente parlare di trattative sui ministri e sottosegretari, più Giuseppe Conte sorride. Perché le sue possibilità di tornare a Palazzo Chigi aumentano. Se sotto i riflettori si discute di programma, infatti, nel confronto informale si gioca con le figurine. G
il retroscenaIlario Lombardo / romaQualche giorno fa un senatore di Italia Viva, scosso dai dubbi se strappare o no con Matteo Renzi ha chiesto al leader: «Perché dovremmo rinunciare al governo?». La risposta del leader è stata: «Chi ha detto che rinunciamo? Ti assicuro che non rinunceremo. Solo che
ROMA Diciotto poltroncine, solo diciotto e ben distanziate, per evitare l'assembramento dei giornalisti. Posti fissi, e pochi, per le telecamere. Un tavolo di presidenza, da dove rilasciare le dichiarazioni. È nella Sala della Regina, a Montecitorio, che i gruppi parlamentari riferiscono l'esito del
Ilario Lombardo / romaUn attimo dopo che Matteo Renzi ha finito di parlare al Quirinale, Giuseppe Conte è già al telefono. Sente ministri e leader di Pd e M5S. «Ha citato appositamente il governo istituzionale - è la sintesi del suo ragionamento -. È chiaro che intende logorarmi, per poi puntare a q
Per chi scrive è al momento lo scenario più improbabile. La storia insegna che il voto anticipato lo decretano i parlamentari che si dovrebbero immolare e perdere quasi 300mila euro di stipendio dei prossimi due anni e mezzo di legislatura, sapendo, molti di loro, che non saranno mai più candidati.
L'incubo di Pd, Leu e M5S si chiama governo istituzionale. Si pesca una figura di prestigio - l'economista Carlo Cottarelli assieme a Mario Draghi - che si presenta come salvatore per conto del presidente della Repubblica e i partiti si mettono al suo servizio. Difficile che sia Marta Cartabia, cost
IL RETROSCENAFederico Capurso / romaPiù che il coraggio, poté la paura. Nel M5s, un minuto dopo l'annuncio delle dimissioni delle due ministre renziane, inizia a prendere forma l'incubo di una crisi che potrebbe costare cara al partito grillino, tra le incognite di un possibile nuovo governo e il ri
L'economista Carlo Cottarelli, l'ex presidente della Consulta Marta Cartabia o l'ex governatore della Bce Mario Draghi sono alcuni dei "tecnici" che il Capo dello Stato potrebbe incaricare per superare lo stallo. Se la frattura nella maggioranza fosse irrecuperabile potrebbe nascere un governo di un
il retroscenaE ora può accadere davvero di tutto sullo scenario liquido della politica nazionale, una di quelle situazioni aperte nelle quali un personaggio più di altri si sta muovendo in queste ore a suo agio: Matteo Renzi. Dietro le quinte, nelle ultime 48 ore, l'ex presidente del Consiglio del P
ROMA. Giuseppe Conte nega di lavorare a un suo "governo ter". Matteo Renzi smentisce di voler essere lui a rompere. Ma tra i due prosegue una partita che rischia di far saltare l'esecutivo. Il giorno dopo lo strappo dei renziani in Consiglio dei ministri, nessuno apre formalmente la crisi.«Porte ape
Ugo MagriROMA. La Consulta ha bocciato per abuso di furbizia il referendum elettorale della Lega. «Eccessiva manipolatività» è, testualmente, il verdetto arrivato ieri sera dopo una lunghissima seduta in Camera di consiglio. Tradotto nel linguaggio volgare, significa che il "taglia-e-cuci" del siste
Dopo l'elezione di Marta Cartabia alla presidenza della Corte costituzionale, per la prima volta una procura di grandi dimensioni sarà guidata da una donna: a sorpresa il Csm ha nominato procuratore di Torino Anna Maria Loreto, per 16 anni aggiunto, cioè numero due, e memoria storica dell'ufficio.
Alessandro Di Matteoroma. Già otto anni fa la sua nomina alla Corte costituzionale era stata un fatto straordinario, prima di lei solo altre due donne erano state ammesse a palazzo della Consulta, tra i giudici che decidono sulla costituzionalità delle leggi. Ma ieri Marta Cartabia ha davvero infran
Nata a San Giorgio su Legnano (Milano) nel 1963, sposata, tre figli, vicina a Comunione e Liberazione, Marta Cartabia è professore ordinario di Diritto costituzionale e, nel settembre 2011, viene nominata giudice della Corte costituzionale, di cui è stata Vice Presidente dal novembre 2014. Ha insegn
di Maria Berlinguer wROMA «Ragionevolmente a fine mese avremo il nuovo presidente della Repubblica, due anni fa la politica non ha brillato, questa volta non possiamo fallire». Matteo Renzi ostenta tranquillità. E parla soprattutto ai suoi, ricordando quel che accadde nel 2013, quando 101
di Maria Berlinguer wROMA «Ragionevolmente a fine mese avremo il nuovo presidente della Repubblica, due anni fa la politica non ha brillato, questa volta non possiamo fallire». Matteo Renzi ostenta tranquillità. E parla soprattutto ai suoi, ricordando quel che accadde nel 2013, quando 101
di Maria Berlinguer wROMA «Ragionevolmente a fine mese avremo il nuovo presidente della Repubblica, due anni fa la politica non ha brillato, questa volta non possiamo fallire». Matteo Renzi ostenta tranquillità. E parla soprattutto ai suoi, ricordando quel che accadde nel 2013, quando 101
«La legge elettorale è necessaria, un Paese non può farne a meno». È la prima dichiarazione del neo presidente della Corte costituzionale, Alessandro Criscuolo (foto). Napoletano, 77 anni, Criscuolo proviene dalla Cassazione. Resterà in carica 3 anni: una presidenza lunga, dopo una serie d
«La legge elettorale è necessaria, un Paese non può farne a meno». È la prima dichiarazione del neo presidente della Corte costituzionale, Alessandro Criscuolo (foto). Napoletano, 77 anni, Criscuolo proviene dalla Cassazione. Resterà in carica 3 anni: una presidenza lunga, dopo una serie d
«La legge elettorale è necessaria, un Paese non può farne a meno». È la prima dichiarazione del neo presidente della Corte costituzionale, Alessandro Criscuolo (foto). Napoletano, 77 anni, Criscuolo proviene dalla Cassazione. Resterà in carica 3 anni: una presidenza lunga, dopo una serie d