Sandro Barberis / broniLa cantina Terre va avanti, pensa al futuro e a nuove linee. Ma sullo sfondo incombe il rischio di un processo agli attuali vertici a partire dal presidente del cda Andrea Giorgi. E c'è una parte dei soci in subbuglio. Anche perché la società stessa, Terre d'Oltrepo Scapa, ris
Sandro Barberis / broniAlcune partite del vino venduto dalla cantine Terre d'Oltrepo di Broni erano adulterate con diglicerine cicliche: sostanze vietate per alterare il vino e cambiarne il gusto. Con questa accusa 11 persone fisiche e 2 società hanno ricevuto l'avviso di fine indagini. Un atto soli
L'inchiesta nasce da un esposto presentato da un laboratorio a cui si era appoggiata Eurospin a seguito dell'analisi su un lotto di spumante Metodo Classico (circa 20mila bottiglie) acquistato da Terre, che aveva evidenziato la presenza di una sostanza adulterante, nella fattispecie "diglicerina cic
BRONI «Nessuna sostanza vietata anche nel vino rosso. Chiederemo incidente probatorio per provare a chiudere la vicenda al più presto».Lo ha detto l'avvocato Pietro Gabriele Roveda, legale della cantina Terre d'Oltrepo, aggiornando i circa 150 soci presenti sull'inchiesta giudiziaria che ha coinvolt
L'inchiesta vede al momento sei persone indagate. L'accusa contestata al presidente della società Terre d'Oltrepo Andrea Giorgi, al vice presidente Marco Forlino, al direttore delle cantine della società Alberto Servetti e agli enologi Fabrizio Vercesi, Pietro Dilernia e Alessio Gaiaschi, è di av
Maria Fiore / BRONISostanza vietata anche in altre tipologie di vino, oltre allo spumante Metodo classico Docg. La scoperta, arrivata dai risultati delle analisi eseguite sui campioni prelevati alla fine di marzo nella cantina di Terre d'Oltrepo, a Broni, ha fatto scattare ieri mattina il sequestro
broniL'inchiesta che sta scuotendo ancora il mondo del vino in Oltrepo è nata da un esposto arrivato in procura a settembre dello scorso anno, in seguito ai risultati di alcune analisi di routine, eseguite a campione dalla Associazione Unione Italiana Vini, un ente certificatore a cui la società E
BRONIBassissima partecipazione all'assemblea dei soci della cantina "Terre d'Oltrepo", che era in programma ieri nel tardo pomeriggio per discutere dell'inchiesta giudiziaria per presunta adulterazione di vino che ha coinvolto la cooperativa oltrepadana. Erano solo 72 (su 700 soci, circa il 10%) le
Maria Fiore / BRONILa difesa di Terre d'Oltrepo passa al contrattacco. I legali della cantina di Broni, finita al centro dell'inchiesta della procura di Pavia per vino messo in commercio in assenza dei requisiti di qualità, hanno presentato ricorso al Riesame contro i sequestri eseguiti alla fine de
BRONISono 92 i soci della cantina Terre d'Oltrepo che hanno sottoscritto la richiesta di convocare un'assemblea straordinaria per discutere i risvolti dell'inchiesta sulla presunta adulterazione di un lotto di Metodo Classico che ha coinvolto i vertici e gli enologi della cooperativa oltrepadana. Ie
BRONII soci «dissidenti» della cantina Terre d'Oltrepo passano al contrattacco. In attesa di conoscere l'esito dei primi risultati delle analisi sui campioni di vino prelevati nelle cantine del gruppo la scorsa settimana, che possono determinare una svolta nell'inchiesta sulla presunta adulterazione
Maria Fiore / BRONIPer l'inchiesta su Terre d'Oltrepo a Broni sono state già sentite una sessantina di persone, tra dipendenti della società e anche lavoratori di altre aziende, come la Enoitalia a Verona, che avevano acquistato vino dalla cantina. Ma non è finita. In procura sono già pronte altre c
Maria Fiore / BRONIL'inchiesta della procura su Terre d'Oltrepo si sta concentrando sul vino venduto e poi reso alla cantina perché non aveva le caratteristiche attese. Oltre alle bottiglie di spumante "Metodo classico Docg", acquistate da Eurospin e restituite alla cantina per la presenza di diglic
BroniTutto è iniziato martedì scorso con il maxi blitz di carabinieri, forestali e repressione frodi negli stabilimenti di Terre d'Oltrepo a Broni, Santa Maria della Versa, Casteggio e Stradella. Le forze dell'ordine hanno agito in base al decreto di perquisizione della procura di Pavia, che scaturi
Maria Fiore / broni Non si fermano le indagini della procura sulle cantine di Terre d'Oltrepo di Broni, Casteggio, Stradella e Santa Maria della Versa. Ieri mattina la polizia giudiziaria si è presentata nella sede del Consorzio tutela vini e di Valoritalia in via Riccagioia, a Torrazza Coste, per a
Maria Fiore / broniVino spumante prodotto con l'aggiunta di sostanze vietate, ma anche etichette modificate per "riciclare" il vino che altrimenti non poteva essere messo in commercio. L'inchiesta della procura di Pavia su Terre d'Oltrepo, coordinata dal procuratore Mario Venditti e dal sostituto Pa
BRONI«Si tratta di controlli relativi a un fatto non dipendente dalla cantina. Mai usato sostanze vietate nei nostri vini». È arrivata nel primo pomeriggio di ieri la nota ufficiale con cui i vertici di Terre d'Oltrepo chiariscono la loro posizione riguardo all'operazione delle forze dell'ordine che
Maria Fiore/BRONISpumante con glicerina chimica. Vino che sarebbe stato messo in commercio nonostante la presenza di una sostanza vietata. Ruota attorno a questa ipotesi di accusa la nuova inchiesta della procura di Pavia che ha portato, ieri mattina, a perquisizioni a tappeto nelle diverse cantine
Spumante con glicerina chimica. Vino che sarebbe stato messo in commercio nonostante la presenza di una sostanza vietata. Ruota attorno a questa ipotesi di accusa la nuova inchiesta della procura di Pavia che ha portato, ieri mattina, a perquisizioni a tappeto nelle diverse cantine della società Ter
BRONI La lista "Coerenza" del presidente uscente Andrea Giorgi ha vinto le elezioni per il rinnovo delle cariche della cantina Terre-La Versa. La lista si è aggiudicata 8 posti in consiglio di amministrazione su 11, lasciando gli altri 3 alla lista avversaria "Facciamo il cambiamento". Niente da far