Come riconoscere la dislessia, dialogo tra Andrea Delogu e Stefano Vicari

video Già alla fine della prima elementare si può cogliere qualche segno per capire se un bambino è dislessico, la difficoltà nel memorizzare le tabelline in terza elementare può far nascere il sospetto di una discalculia. I disturbi specifici dell'apprendimento sono stati al centro della diretta Instagram in cui la scrittrice e conduttrice Andrea Delogu, che ha dato voce al podcast "Nodi" (prodotto da Chora Media), ha intervistato Stefano Vicari, responsabile di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma

Lombardia, vanno a vaccinarsi ma trovano il centro di Verano Brianza chiuso in anticipo

video Era già successo il pomeriggio di sabato 27 marzo ed è accaduto, di nuovo, nella tarda mattinata del 31. Le porte del centro vaccinale del piccolo comune brianzolo si sono chiuse con largo anticipo. Una novantina i prenotati in lista ed esauriti quelli gli operatori non hanno che dovuto serrare i battenti. "La responsabilità è del sistema organizzativo che non manda le prenotazioni, le persone da vaccinare non stanno finendo", è il commento del sindaco Massimiliano Chiolo che chiede di poter vaccinare qui anche gli over 80, aggiungendo altri vaccini oltre ad Astrazeneca. L'esiguità delle prenotazioni, secondo Ats, dipenderebbe invece, come riporta Il Cittadino di Monza e della Brianza, dal fatto che "la categoria su cui si stanno effettuando al momento vaccinazioni con AstraZeneca è quella dei caregiver di persone con disabilità. La vaccinazione prosegue secondo le categorie previste dal Ministero e si riempiono le agende il più possibile". Intanto, però, si moltiplicano disservizi e fraintendimenti. Una signora si è presentata col marito convinta che il centro fosse rimasto aperto: "Mi avevano detto che potevo venire fino alle 18.00. Lavoro come operatrice socio-sanitaria. Ora non so più quando venire". Il sindaco Chiolo ha risolto la sua situazione telefonicamente ma resta l'amarezza: "Fontana dice che sono polemiche stucchevoli. Io più che stucchevole sono stuccato". di Andrea Lattanzi

Focaccia, cappon magro e panera, nasce il marchio De.Co per i prodotti tipici liguri

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Ci   sono alcuni prodotti, come la focaccia e la cima, il cappon magro e la   panera, che fanno immediatamente pensare a Genova, ma c’è ne sono altre che,   prodotte in modo lievemente differente, sono tipicità anche di altre zone,   pensiamo solo alla farinata, che a Pisa e Livorno diventa “Cecina”. Sono   questi alcuni dei primo prodotti che entreranno a far parte del marchio   De.Co, approvato il 23 marzo, dal consiglio comunale di Genova. “Questo   permetterà di riconoscere i nostri prodotti tipici e caratteristici - dice   Felice Negri, presidente di Confartigianato Genova - e qui dovranno entrare   solo prodotti particolari e di grande qualità”. Un registro di prodotti   caratterizzanti del territorio, sia dal punto di vista gastronomico che anche   della tradizione locale, dalle feste patronali alle sagre, come la Mostra   della Zucca di Murta. “Abbiamo un patrimonio culturale, di storia e di   traduzioni, molto importante - spiega Elisabetta Filippello, referente   Confartigianato Genova per le De.Co. - e oggi abbiamo presentato tutta una   serie di prodotti tra i più conosciuti. Per essere De.Co serve il rispetto di   un disciplinare che permetterà di essere riconosciuti a livello   internazionale, e non si tratta solo di prodotti agroalimentari ma pensiamo   anche alllo stampo dei Corxetti, al mortaio, ma anche a iniziative tipiche   del nostro territorio, come Euroflora o il Salone nautico”. Un risultato   ottenuto dopo un lungo percorso, iniziato in Regione Liguria. “Noi abbiamo   istituito il registro regionale all’unanimità nel 2018 - spiega il   consigliere regionale Claudio Muzio - e l’anno successivo la giunta ha   approvato il regolamento che consente di iscrivere i prodotti in un elenco   regionale che ha anche uno scopo promozionale”. “Questo marchio permetterà di   capire se un prodotto è Made in Genova al 100% - aggiunge Mario Mascia,   consigliere comunale che ha promosso l’istituzione del registro - adesso   passiamo alla fase applicativa e penso che in tempi brevi potremo arrivare   all’obiettivo. La Giunta lancerà un concorso di idee per definire il logo e   poi sarà convocata la commissione, della quale fanno parte tutte le   associazioni dei commercianti, degli artigiani e degli agricoltori”.