Senza Titolo

il casoLuca MonticelliFederico Capurso / roma«Sono solo canzonette», cantava Edoardo Bennato negli Anni 80. Più di quarant'anni dopo è Matteo Salvini ad attizzare il dibattito tra politica e musica, ma la polemica innescata dal segretario leghista pare meno raffinata di quella del cantautore napolet

Siamo tutti iraniani

Consegnate all’ambasciata le 300 mila firme per Fahimeh e contro la pena di morte. Il direttore Giannini: “I governi si mobilitino davanti a chi si ribella e chiede libertà”

Serena Riformato

Senza Titolo

Alessandro Di Matteo / romaL'autonomia differenziata non piace alle opposizioni («spacca il Paese»), ma in realtà entusiasma poco anche una parte della maggioranza. La riforma-bandiera della Lega viene contestata da una grossa fetta del Pd, ma è vista con diffidenza anche dalle parti dei centristi e

Senza Titolo

il casoAntonio Bravetti / ROMADecreto rave, la maggioranza balla. Eterogenesi dei fini alla Camera per l'approvazione della legge che contiene le norme contro i raduni musicali "clandestini" , la riforma dell'ergastolo ostativo, il rinvio delle multe ai no vax, il reintegro dei medici contrari ai va

Senza Titolo

Il disegno di legge sull'autonomia differenziata subisce un'accelerazione: «Credo di portare avanti un progetto che faccia bene al Paese, indipendentemente dall'essere di destra o di sinistra», dice Roberto Calderoli, ministro degli Affari regionali e, appunto, delle Autonomie. Il ministro leghista

Manifestazione per la pace a Milano, Calenda contro il corteo di Roma: "Siamo in favore della guerra per difenderci"

Video Moltissime persone sono scese in piazza per partecipare alla manifestazione in sostegno del popolo ucraino, promossa dal Terzo Polo con Carlo Calenda e Matteo Renzi all’arco della Pace di Milano. Oltre alle associazioni degli ucraini in Italia e l’associazione dei giovani iraniani in Italia, vi è stata una adesione anche del senatore dem Pier Ferdinando Casini, l’economista Carlo Cottarelli, l’ex vicepresidente della Regione Lombardia Letizia Moratti, l’ex deputato e ora tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, Marco Cappato, ed esponenti dei Radicali e del terzo polo come Matteo Renzi, Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini. Ma il colpo d’occhio più evidente dalla piazza è stata la totale assenza di bandiere arcobaleno, sostituite da cartelli e bandiere giallo blu con il motto nazionale “Slava Ukraini”.  “Forse Conte è un po’ confuso”, ha aggiunto il leader di Azione, Carlo Calenda, “questa è una piazza che non confonde la pace con l’annessione e l’oppressione. Una piazza che capisce il significato di pace per la libertà e pace come pacificazione di popoli oppressi. La parola pacificazione è stata utilizzata da tutti i dittatori ogni qual volta hanno fatto una guerra”. Di Edoardo Bianchi

Senza Titolo

Francesco Moscatelli / MILANODecine di bandiere gialle e blu con lo slogan «Slava Ukraini» (Gloria all'Ucraina), qualche tricolore, un paio di bandiere della Ue e della Nato e tanti manifesti con il volto di Putin racchiuso in un fungo atomico. Per gli organizzatori c'erano 5mila persone. Tantissimi