Video Entra nel vivo il congresso del Partito Democratico, con il primo confronto tra i tre candidati alla segreteria attualmente in campo: Stefano Bonaccini, Paola De Micheli ed Elly Schlein. Il dibattito è avvenuto nella sede del Nazareno, durante l'iniziativa "Per una vera fase costituente". "Vedo rigurgiti identitari per il ritorno alle casematte precedenti - ha attaccato Bonaccini - e contrasterò questa tendenza, che sarebbe la fine del Pd". "Spesso viene sottovalutata la questione dei nostri comportamenti individuali e collettivi - ha detto De Micheli - la percezione è che il nostro obiettivo sia quello di non cambiare mai. Abbiamo centinaia di migliaia di persone iscritte al partito che in questi anni non hanno deciso niente". "Il mondo è cambiato intorno a noi - ha spiegato Schlein - noi non siamo qui per fare una resa dei conti identitaria ma per fare una cosa molto più difficile: costruire il nuovo Pd e farlo insieme"
di Francesco Giovannetti
Video Alla Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma sono stati celebrati i funerali dell'attore Lando Buzzanca. Presenti i figli Massimiliano e Mario, il fratello Salvo, amici e conoscenti del mondo dello spettacolo. "Oggi siamo qui per festeggiare papà, per festeggiare il suo ricordo, perché mio padre ci ha sempre detto di ridere. Il modo migliore per ricordarlo è con il sorriso", ha detto il figlio Massimiliano. "Negli anni '70 e '80 Buzzanca era il numero uno. Ha dato forse un'immagine dell'uomo di un certo tipo, che poteva anche essere presa come una critica e non un elogio a quel tipo di stereotipo", ha commentato il regista Neri Parenti, presente alla funzione. "Le sue ultime parole sono state 'ti amo' ripetute tre volte. Cosa che non ha mai fatto in vita - ha concluso Massimiliano Buzzanca -. Adesso è sereno, quando l'ho salutato era finalmente sereno, finalmente ha trovato la sua tranquillità, la sua pace e la sua Lucia (la storica moglie dell'attore, ndr)".Di Francesco Giovannetti
Video Migliaia di persone si sono riunite per l'ultimo saluto a Sinisa Mihajlovic. Fumogeni, cori e lacrime per omaggiare l'ex-calciatore serbo scomparso lo scorso 16 dicembre. L'uscita del feretro, portato in spalla anche dal ct della nazionale Roberto Mancini e dall'ex-compagno di squadra Dejan Stankovic, è stata accompagnata da un lungo applauso dei presenti. "Un grande dispiacere - ha affermato, commosso, Mancini - Siamo stati una vita insieme, avevamo un'amicizia fraterna". Al centro della piazza gli Ultras della Lazio hanno esposto uno striscione commemorativo.
di Francesco Giovannetti e Luca Pellegrini
Video Tanta emozione in Piazza della Repubblica a Roma per i funerali di Sinisa Mihajlovic. Alla cerimonia, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, si sono recate le delegazioni di Lazio (seguita dall'aquila Olimpia) e Bologna al completo, oltre al presidente della Figc Gabriele Gravina, il ct Roberto Mancini e il presidente del Coni Giovanni Malagò. Tanti gli amici presenti, tra i quali Francesco Totti, Luca Marchegiani, Dario Marcolin, ma anche il cantante Gianni Morandi. L'arrivo del feretro è stato salutato da un lungo applauso da parte dei presenti.
Di Francesco Giovannetti e Luca Pellegrini
Video Dopo amici, familiari, personalità dello sport e tante persone comuni, anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha voluto rendere omaggio a Sinisa Mihajlovic recandosi alla camera ardente allestita in Campidoglio, a Roma. "Il significato che lascia nel mondo, non solo quello del calcio, una figura come quella di Sinisa Mihajlovic è il coraggio" ha detto Meloni. "La vita è una battaglia e devi saperla combattere. Lui l'ha fatto con onore nella sua vita e nella sua lotta contro la malattia - ha aggiunto -. Questo è un qualcosa da sottolineare perché è un grande insegnamento al di là del ruolo che Mihajlovic aveva nella società"
di Francesco Giovannetti
Video "Bisogna approfondire alcune malattie che potrebbero essere legate al tipo di stress, dicure che venivano fatte all'epoca e ai trattamenti che venivano fatti sui campi sportivi" ha detto il presidente della Lazio e senatore di Forza Italia, Claudio Lotito, lasciando la camera ardente di SinisaMihajlovic allestita a Roma, in Campidoglio. "Per esempio - ha spiegato Lotito - i vaccini servono e vanno fatti, ma nessuno sa quello che potranno determinare in futuro"
di Francesco Giovannetti
Video "Bisogna approfondire alcune malattie che potrebbero essere legate al tipo di stress, dicure che venivano fatte all'epoca e ai trattamenti che venivano fatti sui campi sportivi" ha detto il presidente della Lazio e senatore di Forza Italia, Claudio Lotito, lasciando la camera ardente di SinisaMihajlovic allestita a Roma, in Campidoglio. "Per esempio - ha spiegato Lotito - i vaccini servono e vanno fatti, ma nessuno sa quello che potranno determinare in futuro"
di Francesco Giovannetti
Video Dall'allenatore del Napoli Luciano Spalletti a Vincenzo Montella, dal presidente della Lazio Claudio Lotito all'ex presidente della Fiorentina Andrea Della Valle. Sono diversi i personaggi del calcio che hanno deciso di presentarsi in Campidoglio, a Roma, alla camera ardente di Sinisa Mihajlovic. Visibilmente provato Lotito, che ai microfoni dei cronisti non è riuscito a trattenere un lungo momento di commozione. "Grande amico, grande uomo e grande padre. Deve rappresentare l'esempio non solo del calciatore ma dell'uomo" ha detto Lotito. "Sono orgoglioso di essere stato il suo presidente. Era una persona speciale, rara nel calcio" ha aggiunto Della Valle. "Ero amico di Sinisa da 25 anni e conosco tutta la famiglia - ha detto Montella - come allenatore sono subentrato a lui in quattro diverse squadre: nessuno, dal magazziniere al presidente, ha mai parlato male della persona". "Era una persona che ti faceva subito capire chi avevi di fronte, senza il timore di doversi nascondere per poi fregarti o aggirarti" ha commentato Spalletti.
di Francesco Giovannetti
Video Dall'allenatore del Napoli Luciano Spalletti a Vincenzo Montella, dal presidente della Lazio Claudio Lotito all'ex presidente della Fiorentina Andrea Della Valle. Sono diversi i personaggi del calcio che hanno deciso di presentarsi in Campidoglio, a Roma, alla camera ardente di Sinisa Mihajlovic. Visibilmente provato Lotito, che ai microfoni dei cronisti non è riuscito a trattenere un lungo momento di commozione. "Grande amico, grande uomo e grande padre. Deve rappresentare l'esempio non solo del calciatore ma dell'uomo" ha detto Lotito. "Sono orgoglioso di essere stato il suo presidente. Era una persona speciale, rara nel calcio" ha aggiunto Della Valle. "Ero amico di Sinisa da 25 anni e conosco tutta la famiglia - ha detto Montella - come allenatore sono subentrato a lui in quattro diverse squadre: nessuno, dal magazziniere al presidente, ha mai parlato male della persona". "Era una persona che ti faceva subito capire chi avevi di fronte, senza il timore di doversi nascondere per poi fregarti o aggirarti" ha commentato Spalletti.
di Francesco Giovannetti
Video Da Tonino Zugarelli a Vincenzo Franchitti. Da Claudio Panatta a Marco Girardelli. Ma anche l'attuale CT della nazionale italiana di Coppa Davis Filippo Volandri. Le glorie del tennis italiano si sono ritrovate al circolo sportivo della Corte dei Conti a Roma - presieduto dal magistrato Stefano Castiglione - per una serata all'insegna del celebre giornalista, scrittore, poeta e studioso Gianni Clerici. A riunirli sotto un unico tetto è stato l'ex presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato, che di Clerici era personalmente amico e con cui condivideva la passione per questo sport. "La sua capacità di passare da un tema all'altro era straordinaria. Era una miniera", ha detto Amato. "Gianni era un poeta. Andava al di là del tennis giocato, ti raccontava e romanzava la partita in un modo che solo lui riusciva a fare", ha aggiunto Volandri. Al centro della serata c'è stato inoltre il ruolo di Clerici nella promozione del Club delle Balette, l'associazione nata intorno al ritrovamente in Italia di alcune antiche palline del '500 utilizzate nello sport rinascimentale della Pallacorda, che con il francese "Jeu de paume" si contende il ruolo di antenato del tennis attuale. "Su qualunque questione abbiamo un problema di primato con i cugini francesi - ha spiegato Amato -. Il tennis l'hanno inventato gli inglesi. Ma per quanto riguarda l'antenato, la Pallacorda italiana ha accompagnato nei secoli il Jeu de paume". E le Balette potrebbero presto volare oltreoceano per essere esposte nel museo della International Hall of Fame di tennis di Newport, negli Stati Uniti, a cui Clerici, prima di morire, ha donato una parte della sua collezione personale di memorabilia di questo sport.
Di Francesco Giovannetti
Video La vittoria del Marocco sul Portogallo per 1-0 alla Coppa del Mondo di calcio in Qatar ha fatto esplodere la gioia della comunità marocchina di Roma, che si è riversata nel quartiere di Centocelle per fare festa. Bandiere, caroselli e fumogeni per i sostenitori, non solo marocchini, della prima squadra africana nella storia a raggiungere la semifinale dei mondiali. "Continuano le sorprese e non è finita oggi! Altre ancora seguiranno", ha esclamato uno dei tifosi in piazza nella speranza di compiere un'ulteriore impresa e vedere la propria squadra raggiungere la finale.
di Francesco Giovannetti
Video In occasione della Giornata mondiale delle persone con disabilità, il Pantheon di Roma ha offerto il proprio palcoscenico a un gruppo di fumettisti e illustratori prestigiosi riuniti dalla Scuola Romana dei Fumetti per una performance live di disegno. Protagonisti delle tavole così prodotte sono stati gli atleti e le atlete della nazionale italiana paralimpica, con cui i disegnatori hanno passato una giornata al Centro Paralimpico delle Tre Fontane per carpirne movimenti, posizioni e segreti e poi concludere l'opera proprio all'interno del Pantheon. "Il tentativo era proprio quello di immortalare la bellezza degli atleti e dei loro gesti sportivi", ha spiegato Stefano Santarelli, responsabile della Scuola. "Quando ho visto il bozzetto del disegno ho chiesto se fossi davvero io, perché è veramente spettacolare", ha commentato la tiratrice con l'arco Ilaria Maugliani. "Noi li rendiamo eroi per le difficoltà che immaginiamo debbano affrontare - ha detto il disegnatore Giancarlo Caracuzzo -, ma in realtà loro lo sono già". "Io sono sicuramente una persona che non si è arresa e che cerca di aiutare gli altri a fare lo stesso. Forse 'supereroi' è un po' troppo, ma per un giorno va bene. Oggi facciamo i supereroi, poi da domani torniamo alla vita di tutti i giorni", ha concluso Alessandro Ossola, finalista dei 100mt alle paralimpiadi di Tokyo 2020.
Di Francesco Giovannetti
Video È quanto ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci nel corso della conferenza stampa per illustrare la nuova campagna di comunicazione 'Vacciniamoci contro il Covid-19 e l'influenza stagionale' promossa dal ministero della Salute. "Vorremmo far sì che i pazienti asintomatici, dopo cinque giorni, possano ritornare alle loro attività, con mascherina se frequentano aree dove ci sono pazienti fragili", ha spiegato il ministro. "Questa non è una scelta ideologica, ma funzionale - ha aggiunto -. Questa scelta è stata applicata in due paesi che hanno due governi diversi, la Gran Bretagna e la Spagna, ed evita il continuo ricorso dei tamponi sui pazienti asintomatici"
di Francesco Giovannetti
Video Diverse migliaia sono state le donne che a Roma hanno sfilato per le vie del centro e fino a piazza San Giovanni in occasione della grande manifestazione nazionale convocata dal collettivo transfemminista Non Una di Meno. Contrasto alla violenza di genere, stop a tutte le guerre e slogan contro il governo guidato da Giorgia Meloni hanno animato il corteo. "In questo momento non ci sentiamo così protette, non ci sentiamo tutelate da questo governo e per tutte queste ragioni sono scesa volentieri in piazza", ha spiegato una manifestante.
Di Francesco Giovannetti
Video Così il segretario del Pd Enrico Letta aprendo i lavori
della Direzione dem al Nazareno. "Le imprese e i lavoratori si
aspettavano ben altro. C'erano grandi attese rispetto alla protezione
dei consumatori e delle famiglie dall'inflazione e non è immaginabile
che la legge di bilancio non sia in grado di avere questo come tema
principale", ha detto Letta.
di Francesco Giovannetti
Video Un gruppetto di ricercatori universitari precari del movimento "Re-Strike", presenti alla manifestazione studentesca di Roma, hanno lasciato il corteo e hanno occupato simbolicamente per una decina di minuti l'atrio del segretariato generale del ministero dell'Università e della Ricerca a Trastevere. "Siamo in stato di agitazione perché stanno facendo una riforma, in teoria anche positiva, ma a costo zero", ha spiegato uno di loro. "Una norma introdotta dal governo Draghi cancella l'assegno di ricerca, che non ci piace, e ne introduce uno migliore ma lo fa senza risorse. Così il 31 dicembre 5000 dei 15000 assegnisti di ricerca rischiano di essere espulsi dall'università", ha aggiunto un altro ricercatore. Dopo il blitz i precari hanno lasciato lo stabile senza disordini.
Video di Francesco Giovannetti
Video "Qui gli studenti verranno a studiare e quindi a progettare e a realizzare il proprio futuro. Marta ne sarebbe stata felice". Così Tiziana Russo, la sorella della 22enne uccisa all'università La Sapienza di Roma nel maggio del 1997, ha salutato l'intitolazione di una sala studio a Marta all'interno degli spazi dell'ateneo. "A venticinque anni dalla sua scomparsa questo è un omaggio doveroso", ha commentato la Magnifica Rettrice Antonella Polimeni nel corso della cerimonia che ha visto la presenza, oltre che della sorella, dei genitori della giovane. "Una targa che riporta il nome di Marta incuriosirà gli studenti e magari andranno a rileggere la storia di quel giorno del '97 - ha concluso Tiziana Russo -. Anche questo è un modo per tenere viva la sua memoria".
Video di Francesco Giovannetti
Video E' quanto ha detto il senatore del Terzo Polo Carlo Calenda intervenendo al Senato nel corso della discussione sull'informativa del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi sulla gestione dei migranti. "La sua è stata una relazione prefettizia, poche idee e confuse. Un giorno ci spiegherà la genesi della geniale affermazione 'carico residuo'", ha detto Calenda. "Voi non siete interessati al governo del fenomeno migratorio, volete rispondere ai fatti di cronaca in modo precipitoso. Sono armi di distrazione di massa ma un grande paese europeo non si governa così - ha aggiunto -. Siete partiti con il pugno duro e vi siete trovati con un pugno di mosche".
A cura di Francesco Giovannetti
Video E' quanto ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi nel corso della sua informativa al Senato sulla gestione dei flussi dei migranti. "Bisogna riconoscere senza ipocrisia che l'accoglienza ha un limite, un limite invalicabile nella capacità dello Stato che accoglie di garantire un'integrazione concreta ed efficace coniugando sicurezza, legalità e coesione sociale", ha detto Piantedosi.
A cura di Francesco Giovannetti
Video E' quanto ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, nella sua informativa al Senato in merito alla gestione degli sbarchi dei migranti salvati dalle ong nel Mediterraneo. "La presenza di navi Ong continua a rappresentare un fattore di attrazione, un 'pull factor' e sono importanti anche per le organizzazioni criminali che basano il loro modus operandi sulla presenza di assetti ong nell'area", ha detto Piantedosi.
A cura di Francesco Giovannetti