Il grido degli esuli iraniani in Italia: "Non spegnete i riflettori sulla rivolta delle donne"

Video Animato da decine di esponenti della comunità iraniana in Italia, si è tenuto a Roma, davanti all'ambasciata di Teheran, il presidio del Partito radicale a sostegno delle donne iraniane. "Non so quando arriveremo alla stazione della libertà e della democrazia, ma sicuramente ci arriveremo", dice un manifestante fuggito dal suo paese 44 anni fa. "Siamo contenti per la liberazione di Alessia Piperno, ma non spegnete i riflettori sull'Iran". Di Francesco Giovannetti

Roma, terminata l'udienza su Rolex e borse: Totti e Blasi lasciano il tribunale

Video Bocche cucite al termine dell'udienza del processo civile sulla sparizione di Rolex, borse e gioielli sia da parte di Francesco Totti e Ilary Blasi, che dei loro legali. La prima ad uscire è stata la presentatrice televisiva a bordo dello stesso suv bianco che l'aveva portata in tribunale. Dietro di lei è uscito l'ex capitano giallorosso, alla guida della sua Smart nera e affiancato da una donna. "No comment", si è limitato a dire all'uscita Alessandro Simeone, legale di Blasi. "Ho molto rispetto per il vostro lavoro - ha aggiunto invece Antonio Conte, avvocato di Totti, con i cronisti -, vi chiedo scusa ma è per un riserbo rigoroso nei confronti del giudice. Di più non si può dire". Di Francesco Giovannetti

Totti-Blasi, l'arrivo in tribunale per la seconda udienza su Rolex e gioielli

Video Prima è arrivata Ilary Blasi, accompagnata dal suo avvocato a bordo di un suv bianco. Pochi minuti dopo invece è arrivato Francesco Totti, al volante della sua Smart nera con cui è entrato direttamente all'interno del parcheggio del tribunale civile di Roma. Entrambi sono stati convocati dal giudice della settima sezione civile per esporre la loro versione dei fatti nel processo per la sparizione di orologi e gioielli. Di Francesco Giovannetti

Ginnastica ritmica, Nina Corradini: "Mi sono resa conto tardi che mi stavano facendo del male"

Video "Sono molto serena perché ho fiducia nella giustizia sportiva e spero che tutto quello che ho dovuto subire io non ricapiti ad altre ragazze", così Nina Corradini, ex atleta della nazionale italiana di ginnastica ritmica, ha detto ai cronosti al termine del colloquio avuto con i funzionari della procura federale che indagano sui casi di abusi psicologici subiti dalle atlete della nazionale. "Le mie medaglie mi sono costate tanto - ha aggiunto -. Tutto il mio percorso è stato faticoso, ma finché la fatica si ferma all'allenamento e al sudore va bene, quando sfocia in altre cose non vale più la pena". L'articolo   Di Francesco Giovannetti

L'ultima spiaggia dei Navigator, le testimonianze: "Una follia disperdere la nostra esperienza"

Video Degli oltre 3000 che avevano vinto il concorso pubblico, a distanza di tre anni ne restano tra i 1000 e i 1500. Sono quei navigator nati per sostenere le politiche attive del lavoro insieme al varo del reddito di cittadinanza e il cui contratto è scaduto lo scorso 31 ottobre. Adesso si ritrovano disoccupati e senza un lavoro. Molti di loro si sono perciò dati appuntamento a Roma con un presidio di protesta mentre i rappresentanti sindacali venivano ricevuti al ministero del Lavoro. Tra di loro c'era chi per inseguire il sogno di "aiutare la propria comunità" ha smesso di fare l'imprenditore, come Antony Fava. Scelta di vita analoga a quella del siciliano Graziano Garofalo, che è rientrato in Italia lasciando un posto di lavoro in una multinazionale in Irlanda. "Ci hanno formato e fatto fare esperienza per tre anni e ora tutto questo patrimonio di conoscenze si interrompe. Ditemi voi se è una cosa da Paese normale", attacca Graziano. "Io vengo dal privato e secondo me - aggiunge Antony - nella pubblica amministrazione mai è entrato un capitale umano di questo valore. Disperderlo è una follia".

di Francesco Giovannetti

Il Cdm di Meloni tra confusione sui numeri e interferenze dei cellulari di Piantedosi: "Oggi va così"

Video 1-2 miliardi di metri cubi di gas che diventano 1000-2000. Il 24 novembre posticipato al 24 febbraio. Dopo il consiglio dei ministri dedicato alla Nadef, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta in conferenza stampa lasciandosi sfuggire un po' di confusione sui numeri delle misure e sulle date dei prossimi appuntamenti europei. Poco dopo di lei invece è stato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi a subire gli effetti delle interferenze dei suoi cellulari con il microfono della sala stampa, costringendo il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti a intervenire.

di Francesco GIovannetti

Decreto anti rave, dentro lo Spin Time: ecco lo spazio sociale che FdI vuole sgomberare

Video Residenza per 160 nuclei familiari provenienti da quasi una trentina di diversi paesi del mondo. Spazi comuni e sociali che ospitano laboratori di ogni tipo, dalla falegnameria alla sartoria passando per il restauro di oggetti antichi e di arte sacra. E ancora, un barbiere e perfino la redazione di un giornale, "Scomodo", gestita da soli giovani. Tutto questo è Spin Time di via Santa Croce in Gerusalemme, a Roma, edificio ex Inpdap, poi passato nel patrimonio dell'Inps, rimasto vuoto nel 2008 e occupato nel 2013. "A noi piace definirlo un cantiere di rigenerazione umana. Tutto quello che fuori dicono che non si può fare, cioè abitare tra diversi in situazioni diverse, qui diventa possibile", spiega il presidente dell'associazione, Paolo Perrini. Ma ora, con l'approvazione del cosiddetto "decreto rave" da parte del governo Meloni, la cui effettiva portata applicativa è ancora oggetto di dibattito, gli occupanti temono che lo sgombero che da tempo minaccia la struttura diventi presto realtà. "Siccome questo governo non può colpire gli interessi dei potenti, l'unica cosa che riuscirà a fare è quella di colpire i poveri", attacca Perrini. Per questo gli occupanti si sono rivolti al Comune di Roma e alla Regione Lazio, chiedendo l'apertura di un tavolo straordinario che metta il luogo al riparo dalla chiusura. La storia di questa occupazione è stata raccontata in un film da Sabina Guzzanti. L'edificio, inoltre, era finito sotto i riflettori nel 2019, quando l'elemosiniere di Papa Francesco, Konrad Krajewski, aveva tolto i sigilli al contatore, restituendo la corrente elettrica alle famiglie rimaste al buio. Di Francesco Giovannetti

Covid, Meloni: "Basta approccio ideologico: virus era diventato materia da campagna elettorale"

Video Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha spiegato le nuove misure introdotte dal governo da lei guidato sul tema del Covid. "Il tema della scienza non si affronta con un approccio ideologico, ma con evidenze scientifiche a supporto dei provvedimenti.
In passato sono stati presi una infinità di provvedimenti che non avevano alla base evidenze scientifiche", ha detto Meloni. "Il Covid è diventato tema da campagna elettorale, è diventato ideologico e questo non ci ha aiutato a assumere provvedimenti efficaci - ha aggiunto - e chi diceva altro era indicato come un mostro".

di Francesco Giovannetti

Covid, Schillaci: "Mai pensato di non prorogare obbligomascherine in ospedali"

Video Così il ministro della Salute Orazio Schillaci in conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Approfitto di questa occasione per ribadire l'importanza dei vaccini nel contrasto alla pandemia da Covid-19", ha detto il ministro. "Ho firmato l'ordinanza che proroga l'utilizzo delle mascherine nelle strutture sanitarie non solo contro il Covid ma anche per l'approssimarsi della stagione influnzale - ha aggiunto -.Mai abbiamo pensato di non andare in questa direzione, che è condivisa anche con il primo ministro" di Francesco Giovannetti

Rave, Meloni: "Stop a lassismo dello Stato, non si viene qui da tutta Europa a delinquere"

Video È quanto ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in merito al rave party di Modena che si è svolto in queste ore e alla misura approvata durante il Cdm per scoraggiare in futuro eventi del genere. "Ci aspettiamo di non essere più diversi dalle altre nazioni d'Europa", ha detto Meloni. "In passato l'impressione che lo Stato italiano ha dato è di un lassismo sul tema del rispetto delle regole e della legalità - ha aggiunto -. La volontà politica fa la differenza e il segnale è che non si può venire in Italia per delinquere perché ci sono delle norme che vengono applicate". Di Francesco Giovannetti

Roma, il flop dei manifestanti filorussi: contestati da una ucraina di passaggio

Video Bandiere della Federazione Russa e una maglietta di Che Guevara accompagnata dal motto fascista "Boia chi molla". È l'atmosfera in cui una decina di militanti di Italia Libera, la nuova formazione dell'ex Forza Nuova Giuliano Castellino e dell'avvocato Carlo Taormina, si sono ritrovati in Piazza Cavour a Roma per protestare contro l'invio di armi all'Ucraina e per chiedere di riaprire i contatti diplomatici con la Federazione Russa. Pochi i manifestanti presenti, ma la bandiera russa esposta dagli stessi ha attirato l'attenzione di una giovane ucraina di passaggio che è andata ad affrontarli a muso duro. "Questa è la bandiera di uno stato terrorista. Dovete rimuoverla. Vederla ci fa soffrire", ha detto loro la ragazza prima di essere scortata via dalle forze dell'ordine.

Di Francesco Giovannetti

Nella Sapienza occupata dopo le cariche della polizia, la ricostruzione degli studenti: "Violenza gratuita"

Video "Volevamo riappropriarci e riattraversare questi spazi che per due anni abbiamo potuto vedere solo attraverso internet". Un'occupazione spontanea e non prevista nata da un'assemblea molto partecipata e terminata con un'altra assemblea il giorno successivo. È quella fatta dagli studenti della facoltà di Scienze Politiche della Sapienza di Roma, che dopo essere stati manganellati dalla polizia durante un presidio di protesta nella giornata di martedì 25 ottobre avevano appunto risposto occupando il dipartimento per una notte. "Non abbiamo mai interrotto l'attività didattica e adesso proseguiremo la nostra lotta in altre forme e altri momenti", ha spiegato Aurora Mocci, del collettivo di Scienze Politiche. A portare la propria solidarietà agli studenti c'erano anche due rappresentanti del Collettivo di Fabbrica della Gkn di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze. "C'è stato un attacco e noi non potevamo che essere qui - ha detto Paolo Tabarrini -. L'unione operai-studenti per noi non è solo uno slogan ma qualcosa che va realizzato ogni giorno". Di Francesco Giovannetti Il commento di Piantedosi il giorno degli scrontri

Governo, Letta: "Contrari al vostro disegno presidenzialista"

Video "Faremo fino in fondo il nostro dovere di opposizione. Saremo guardiani inflessibili dei principi della nostra Costituzione. Saremo contrari al suo disegno presidenzialista che non va bene per il nostro Paese". Lo ha dichiarato il segretario e deputato del Pd Enrico Letta nel corso delle dichiarazioni di voto alla fiducia alla Camera al governo Meloni. "Il fatto che un mese dopo il voto ci sia il governo è il segno più evidente di chi ha vinto le elezioni e di chi ha diritto di governare - ha aggiunto Letta -. Ma lei non ci ha convinto e voteremo no alla fiducia".

A cura di Francesco Giovannetti

Fiducia, Conte: "Dalla Sapienza immagini da brividi: manganelli contro studenti mi proccupano"

Video Così il presidente e deputato del M5s Giuseppe Conte durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo Meloni alla Camera.
"I fatti della Sapienza, ci sono immagini che fanno venire i brividi, lo dico al neo ministro dell'Interno, vedere manganelli e cariche contro gli studenti che dalle immagini appaiono indifesi mi preoccupa da cittadino e da professore universitario", ha detto Conte. A cura di Francesco Giovannetti

Governo, dal "boni" al "tu" al deputato: tutte le gaffe di Meloni alla Camera

Video Quando interviene in aula il presidente del Consiglio può rivolgersi ai parlamenti solo per tramite del presidente dell'Aula. E nel farlo non può utilizzare la seconda persona singolare, il "tu", ma deve dare del "lei". Prassi formali che sono sfuggite alla premier Giorgia Meloni durante la sua replica alla Camera dei Deputati, dove era in corso la discussione per la fiducia al suo governo, e che hanno scatenato le proteste delle opposizioni. "Scusate", ha più volte detto Meloni, che per placare gli animi si è anche lasciata sfuggire un romanesco "boni tutti". A cura di Francesco Giovannetti SEGUI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA

Governo, Meloni sbaglia il nome di Soumahoro. Lui la corregge dall'aula

Video Nel corso della sua replica durante la discussione per il voto di fiducia alla Camera, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è rivolta dando del tu all'onorevole Aboubakar Soumahoro e sbagliando la pronuncia del cognome. "Voglio dire al collega Souhamoro", ha detto la premier. "Soumahoro!", le ha urlato in risposta il deputato. "Soumahoro, scusami", ha replicato Meloni. Di Francesco Giovannetti

Governo, Meloni sbaglia il nome di Soumahoro. Lui la corregge dall'aula

Video Nel corso della sua replica durante la discussione per il voto di fiducia alla Camera, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è rivolta dando del tu all'onorevole Aboubakar Soumahoro e sbagliando la pronuncia del cognome. "Voglio dire al collega Souhamoro", ha detto la premier. "Soumahoro!", le ha urlato in risposta il deputato. "Soumahoro, scusami", ha replicato Meloni. Di Francesco Giovannetti

Governo, Scotto (Pd): "Lei ha vinto, ma non si cambia la Costituzione con il 43% dei voti"

Video "Il suo è un governo politico di destra, o meglio di estrema destra. Dalle sue parole appare quasi come un monocolore, con un vicepremier che per arricchire la sua sterminata collezione di divise pretende di comandare la Guardia Costiera e l'altro vice che già batte cassa sui sottosegretari", è quanto ha detto il deputato del Pd Arturo Scotto, nel corso del dibattito alla Camera sulla fiducia al governo Meloni, rivolgendosi alla presidente del Consiglio. "Lei nemmeno oggi è riuscita a pronunciare la parola '25 aprile' - ha aggiunto -. La guerra civile terminò il 25 aprile 1945 con la nascita della Repubblica, non faccia confusione con le date. Noi saremo qui tutti i giorni a ricordarglielo".

A cura di Francesco Giovannetti

L'intervento di Aboubakar Soumahoro e il monito a Meloni: "Italiani si nasce ma anche si diventa"

Video "E non per questo si è meno italiani". Così il deputato dell'Alleanza Verdi e Sinistra Aboubakar Soumahoro si è rivolto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la discussione del voto di fiducia al nuovo governo alla Camera dei Deputati. "Un cafone, in quest'aula, di nome Giuseppe Di Vittorio, disse che la fame, la fatica e il sudore non hanno colore. Oggi da cafone voglio parlare di chi, fuori da quest'aula, conosce la fame, la fatica e il sudore", ha detto Soumahoro. "Ricordatevi che avete giurato fedeltà alla nostra amata Costituzione, ma ricordatevi che è fondata sui valori dell'uguaglianza e della giustizia sociale - ha aggiunto -. Ricordatevi che ogni articolo della Costituzione ha dietro centinaia di giovani morti per la Resistenza". Di Francesco Giovannetti

Governo, Meloni: "Mai provato simpatia per regimi, fascismo compreso"

Video Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso del suo discorso di fiducia alla Camera dei Deputati. "Libertà e democrazia sono gli elementi distintivi della civiltà europea contemporanea nei quali da sempre mi riconosco. E dunque, a dispetto di quello che strumentalmente si è sostenuto, non ho mai provato simpatia o vicinanza nei confronti dei regimi antidemocratici. Per nessun regime, fascismo compreso", ha detto Meloni. "I totalitarismi del '900 hanno dilaniato l'intera Europa - ha aggiunto -. E l'orrore e i crimini, da chiunque vengano compiuti, non meritano giustificazioni di sorta, e non si compensano con altri orrori e altri crimini. Nell'abisso non si pareggiano mai i conti, si precipita e basta".Di Francesco Giovannetti