Metropolis/267 - L'assoluzione dei problemi. Ruby ter, perché Berlusconi è stato assolto. Con Fico, Mazza, Morani e Sisto (integrale)

Video Berlusconi assolto al processo Ruby ter: non fu corruzione. Cosa allora? Assoluzioni anche per Karuma el Mahroug e 20 giovani ex ospoti delle serate di Arcore, ma all'origine della sentenza c'è un cavillo. La politica si ridivide  tra chi è pro e chi è contro il Cavaliere, sembra di essere tornati indietro nel tempo. Ma questo è un tempo nuovo e Fratelli d'Italia sta crescendo oltre le migliori aspettative. E il Pd coma sta? Intanto il ministro Nordio conferma il 41 bis a Cospito ("è pericoloso") e scagiona Donzelli: "Le carte portate in parlamento non erano segreti di stato". Ma era opportuno divulgarle? Le prime immagini e i primi racconti da Idlib, Siria, dalle terre devastate dal terremoto cronache che riportano alla realtà. Come quelle delle guerra.   Oggi sono con noi Roberto Fico, ex presidente della Camera dei Deputati; Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia; Alessia Morani, avvocata dem; Mauro Mazza, già direttore di Rai1. In collegamento da Adana (Turchia): Corrado Zunino. In studio con Gerardo Greco: Carlo Bonini e Francesca Santolini. Con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo e il buongiorno della sera di Mattia Feltri.

Metropolis/267 - RubyTer, le reazioni del Palazzo: "Fine persecuzione". Baldino (5s): "Berlusconismo rimane"

Video A mezzogiorno arriva la notizia: Silvio Berlusconi assolto perché il fatto non sussiste. Dalla Camera dei deputati escono pattuglie forziste a esultare, come il capogruppo Alessandro Cattaneo: "Vittima di teoremi giudiziari, è una soddisfazione amara". Per la 5 stelle Vittoria Baldino però "30 anni di berlusconismo hanno demolito l'immagine della donna". No comment da un fugace Piero Fassino (Pd), mentre tra le vie di Montecitorio spunta Fausto Bertinotti.   Il servizio di Giulio Ucciero Montaggio di Elena Rosiello   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Cospito, Nordio: "Le dichiarazioni fatte da Donzelli non erano secretate"

Video Le affermazioni di Donzelli sono riferibili "a una scheda di sintesi del Nic (Nucleo Investigativo Centrale) sulla quale non risultano apposizioni formali di segretezza e neppure ulteriori diverse classificazioni". Il ministro della Giustizia Carlo Nordio è intervenuto così alla Camera dei Deputati per un'informativa urgente sulle dichiarazioni rese a fine gennaio dal deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli a Montecitorio sui colloqui avvenuti in carcere tra l'anarchico Alfredo Cospito e alcuni esponenti della criminalità organizzata (tutti condannati al 41 bis).   L'ARTICOLO: Nordio: "Cospito pericoloso, orienta gli anarchici. Non ci sono novità per revocare il 41bis"

Metropolis/267 Live - L'assoluzione dei problemi. Ruby ter, perché Berlusconi è stato assolto. Con Fico, Mazza, Morani e Sisto

Video Berlusconi assolto al processo Ruby ter: non fu corruzione. Cosa allora? Assoluzioni anche per Karuma el Mahroug e 20 giovani ex ospoti delle serate di Arcore, ma all'origine della sentenza c'è un cavillo. La politica si ridivide  tra chi è pro e chi è contro il Cavaliere, sembra di essere tornati indietro nel tempo. Ma questo è un tempo nuovo e Fratelli d'Italia sta crescendo oltre le migliori aspettative. E il Pd coma sta? Intanto il ministro Nordio conferma il 41 bis a Cospito ("è pericoloso") e scagiona Donzelli: "Le carte portate in parlamento non erano segreti di stato". Ma era opportuno divulgarle? Le prime immagini e i primi racconti da Idlib, Siria, dalle terre devastate dal terremoto cronache che riportano alla realtà. Come quelle delle guerra.   Oggi sono con noi Roberto Fico, ex presidente della Camera dei Deputati; Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia; Alessia Morani, avvocata ed ex deputata del Partito Democratico; Mauro Mazza, già direttore di Rai Uno. In collegamento da Milano Piero Colaprico, dal confine tra Siria e Turchia: Corrado Zunino. In studio con Gerardo Greco: Carlo Bonini e Francesca Santolini. Con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo e il buongiorno della sera di Mattia Feltri.

Cospito, Nordio: "Atti riferiti a detenuti in 41 bis sono sensibili per natura", ma non risponde sul caso Donzelli

Video "Tutti gli atti riferibili a detenuti in 41 bis sono per loro natura sensibili. Ragion per cui a fini di una ostensione occorre una preventiva verifica", così il Ministro della Giustizia Carlo Nordio, nel corso dell'informativa alla Camera dei Deputati sul caso Cospito. "Occorre verificare il livello di segretezza e se il destinatario potesse divulgarli", ha aggiunto il Guardasigilli, riferendosi a quanto accaduto in aula con il deputato FDI Giovanni Donzelli, senza tuttavia aggiungere altro in quanto la questione oggetto di un esposto alla Procura. La mancata risposta ha provocato qualche protesta delle opposizioni, con il presidente Lorenzo Fontana costretto a richiamare all'ordine.a cura di Luca Pellegrini

Il dettaglio del labiale di Donzelli che anticipa le parole di Gardini durante l'intervento

Video Il tema di ieri alla Camera dei deputati è stato lo scontro tra maggioranza e opposizione sulle parole del deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, che ha accusato la sinistra di sostenere la causa dell'anarchico Alfredo Cospito, per la visita in carcere di alcuni deputati del Partito democratico di qualche settimana fa. Ma un singolare dettaglio è stato rilanciato sui social da Filippo Sensi. L'ex deputato del Pd ha notato come lo stesso Donzelli abbia anticipato per qualche secondo le parole pronunciate dalla sua compagna di partito Elisabetta Gardini durante il suo intervento in aula: "Certo, quello che ha detto Donzelli, una provocazione nella quale si è costretti a cadere e per loro un diversivo, un volta pagina. Ma è il suo labiale mentre parla la compagna di partito che mi impressiona di più, guardate come segue e addirittura anticipa", ha scritto su Twitter.

Intercettazioni, Nordio: "Il Parlamento non sia supino alle posizioni dei pm"

Video "Se non interverremo sugli abusi delle intercettazioni cadremo in una democrazia dimezzata". Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio nel corso delle sue comunicazioni alla Camera dei Deputati in merito al dibattito sull'uso e l'eventuale limitazione delle intercettazioni utilizzate dai pubblici ministeri durante le indagini. "E' normale che ci siano colleghi che avendo sempre fatto i pm antimafia abbiano una visione estremamente severa di questi problemi - ha aggiunto il ministro -. Ma l'Italia non è fatta di pm e questo parlamento non deve essere supino e acquiescente a quelle che sono le posizioni dei pm" di Francesco Giovannetti

Intercettazioni, Nordio: "Mai inteso limitare quelle dei reati satelliti a mafia"

Video E' quanto ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio nel corso delle sue comunicazioni alla Camera dei Deputati. "Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Non si è mai inteso toccare minimamente le intercettazioni che riguardano terrorismo e mafia e ovviamente quei reati che sono satelliti nei confronti di questi due fenomeni perniciosi", ha detto Nordio. "Ma in alcuni casi si verificano degli abusi ed è lì che vogliamo intervenire e sicuramente interverremo", ha aggiunto il ministro.   a cura di Francesco Giovannetti

Ex Ilva, Emiliano davanti al Parlamento con i lavoratori: "Serve gestione più condivisa tra Stato e azienda"

Video "Ne ho viste di tutti i colori sull'Ilva. Sembra incredibile che, con gli sforzi che l'Italia fa dietro questa fabbrica, non si riesca a trovare la soluzione definitiva per un impianto considerato strategico". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, nel corso della manifestazione dei lavoratori dell'ex-Ilva di Taranto davanti a Montecitorio. "Non possiamo che condividere la decisione dei lavoratori tarantino e delle istituzioni di manifestare per farsi ascoltare. Veniamo trascinati continuamente in situazioni penose - ha aggiunto - Ci auguriamo che l'intervento dello Stato possa portare all'individuazione di un management più condiviso, per avviare un rapporto di piena correttezza". Al presidio , al quale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni pugliesi, sono intervenuti in solidarietà alcuni parlamentari tra i quali Elly Schlein, Andrea Orlando, Nicola Fratoianni e Mario Turco. Una delegazione, con Emiliano, i sindaci e i rappresentanti dei sindacati Fiom, Uilm e Usb sono stati ricevuti dalla Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati per il deposito di un documento condiviso con proposte per la gestione dell'impianto. Video di Luca Pellegrini

Camera dei deputati, gli insulti durante la bagarre: "Animale, statt calm!"

Video Votazione del decreto rave in Aula. Il clima si fa sempre più teso, complice anche la tensione dovuta all'ostruzionismo che Pd, M5s e Avs stanno portando avanti. Ed e' prima di un voto su un odg, sul quale il governo ha dato parere contrario, che scoppia la bagarre: diversi deputati di opposizione riferiscono che il sottosegretario Delmastro, dopo ripetute critiche delle opposizioni per il fatto che stava votando dai banchi di FdI e non del governo, si e' spostato fin sotto le postazioni delle opposizioni, affermando "provocatoriamente 'io vado dove voglio'". A quel punto scoppia il finimondo, con i commessi che sono subito accorsi per sedare gli animi e il presidente Fontana ha sospeso per diversi minuti la seduta. Tra insulti e gestacci si sentono distintamente le parole di qualcuno che urla: "Animale, animale fermati. Statt calm, stai calmo! Seduto, stai seduto!".

Dl Rave, il no delle opposizioni: "Misura securitaria, filo 'nero' con celebrazioni Msi"

Video Un decreto "securitario, repressivo e incostituzionale". Sono state queste in sostanza le posizioni delle opposizioni durante le dichiarazioni di voto alla Camera dei Deputati alla fiducia al cosiddetto "decreto Rave" varato dal governo Meloni.   "Il peggiore dei provvedimenti che perfino questo governo di destra, guidato da uno spirito repressivo, punitivo e illiberale, potesse concepire", ha esordito Riccardo Magi di Più Europa. "Una norma fortemente ideologica e di pura propaganda", ha rincarato Valentina D'Orso del M5s. "I rave party sono un fenomeno sociale che ha una lunga storia - ha aggiunto Nicola Fratoianni dell'Allenza Sinistra-Verdi -, e come tutti i fenomeni sociali ci dice una cosa semplice, che non si governano con il diritto penale". "Vedo un collegamento preciso tra la fretta di emanare un decreto securitario, incostituzionale e repressivo con le celebrazioni nostalgiche a cui abbiamo assistito in queste ore. C'è un filo rosso, anzi 'nero'", ha concluso il dem Alessandro Zan. A cura di Francesco Giovannetti