Manovra, tensione dopo l'annuncio della fiducia. Mulè: "Urla belluine". E il deputato fraintende

Video  Il governo ha posto la questione di fiducia sulla votazione della Legge di bilancio. A farlo è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani alla ripresa della seduta della Camera dei Deputati mentre i parlamentari dell'opposizione hanno accompagnato le parole del ministro con cori e suoni ironici di "attesa". Nel clima incandescente dell'emiciclo, il successivo tentativo del vicepresidente della Camera Giorgio Mulé di spiegare la mancata assegnazione della parola a una deputata dell'opposizione ("Il mio udito è stato sovrastato da urla belluine", ha spiegato Mulè) è stato interpretato da alcuni dei presenti come un insulto. "Beduini lo dice a qualcun altro", ha attaccato Marco Grimaldi dell'Alleanza Verdi-Sinistra. "Ho detto belluini, doppia L, non beduini", ha quindi risposto Mulè. di Francesco Giovannetti

Manovra, Boschi cita un discorso di Meloni: "Dov'è la democrazia parlamentare?"

Video Una citazione dell'allora onorevole Giorgia Meloni per stigmatizzare il mancato coinvolgimento della Camera dei Deputati nella stesura della Legge di bilancio. È quanto fatto dalla deputata di Azione-Italia Viva Maria Elena Boschi in aula. "Non ci lamentiamo per le scelte che non condividiamo, perché la maggioranza ha il diritto e il dovere di fare scelte. Ci lamentiamo per il modo irrispettoso, indecente con cui è stato trattato il Parlamento", ha dichiarato Boschi che ha poi proceduto a leggere le parole pronunciate da Giorgia Meloni tre anni prima in una circostanza analoga. "Democrazia parlamentare significa che il Parlamento decide, che il Parlamento è centrale. Dov'è la democrazia se il Parlamento non può discutere la Legge di bilancio? - ha scandito Boschi -. Il minimo che possa fare ora la maggioranza, con umiltà, è chiedere scusa, perché avete fatto quello che ha fatto Conte". di Francesco Giovannetti

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la giornataAlessandro Barbera / ROMAIl caso più clamoroso è l'emendamento 146.020 sui Comuni. Viene messo in votazione con la numerazione sbagliata. Risultato: un buco nei conti da 400 milioni di euro. Poi c'è la proposta per riportare al lavoro i funzionari pubblici pensionati: appare e sparisce in

Iran, Meloni: "Uso della forza contro le donne ingiustificabile e inaccettabile"

Video "L'uso della forza contro dimostranti pacifici, contro le donne è ingiustificabile e soprattutto inaccettabile. Questo governo sarà sempre impegnato per la difesa e il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali", così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando della situazione in Iran nel corso delle comunicazioni alla Camera dei Deputati in vista del Consiglio UE.a cura di Luca Pellegrini

Meloni ritarda, Giachetti protesta: "Trattati da camerieri" e le scuse: "Tanto traffico imprevisto"

Video Piccolo contrattempo in aula alla Camera dei Deputati, riunita per le comunicazioni di Giorgia Meloni in vista del Consiglio Europeo. La presidente del Consiglio non era presente alle 9:30, orario di convocazione della seduta, con il vice-presidente dell'aula Sergio Costa costretto a sospendere per circa venti minuti. Alla ripresa, alla presenza del presidente Lorenzo Fontana, il deputato di Azione - Italia Viva Roberto Giachetti ha chiesto la parola per protestare su quanto accaduto: "Non mi era mai capitata una cosa del genere nella mia vita. Siamo stati trattati da camerieri, non è normale - ha detto - Non è solo questione di educazione ma anche di rapporti istituzionali. So che sareste capaci di dire che è colpa della sinistra perché c'era traffico". Le parole del deputato sono state accompagnate dalle proteste degli esponenti della maggioranza, mentre Meloni prendendo parola ha voluto far chiarezza su quanto accaduto. "Mi scuso con il collega Giachetti e con l'aula. Sono stata io a chiedere il rinvio per un oggettivo motivo di traffico. Non avevo previsto di trovare quel che ho trovato oggi in strada - ha detto - Non ho detto che è colpa di Gualtieri, bensì che c'era traffico. Poi ognuno trarrà le proprie conclusioni..." a cura di Luca Pellegrini

Senza Titolo

Dopo che la parlamentare di Fratelli d'Italia, Paola Chiesa, ha liquidato «con una pernacchia» le critiche all'intitolazione del circolo FdI di Retorbido al gerarca fascista Italo Balbo, arrivano le reazioni dei partiti. In testa quella del coordinatore nazionale di Articolo 1, Arturo Scotto, che an