Pd, Bonaccini: "Non siamo il partito del Pos ma diciamo no ai condoni"

Video "Noi non siamo il partito del POS, però il tema della moneta elettronica è un aspetto di cui non bisogna aver paura. Mi preoccupa soprattutto il ritorno ai condoni. Rischiano di essere un regalo a coloro che non rispetto le regole". Lo ha dichiarato il candidato alla segreteria del Pd Stefano Bonaccini, nel corso di un evento al Teatro Vascello a Roma con la vice-presidente del Parlamento europeo Pina Picerno. "Ci vuole misura nella critica alla finanziaria - ha aggiunto Bonaccini -, visto che negli ultimi anni abbiamo governato noi. Bene la critica, ma bisogna avere sempre al fianco una proposta alternativa". "Se non dovesse cambiare la legge elettorale - ha concluso il candidato alla segreteria del Pd - garantisco le primarie per la gran parte delle candidate e dei candidati per il Parlamento". Di Luca Pellegrini

Sicurezza, Salvini: "Mio figlio rapinato? Ladro già arrestato. Servono nuove carceri e certezza pena"

Video Il vicepremier Matteo Salvini ospite della festa della Lega di Alzano Lombardo (Bergamo) è tornato sull'aggressione recente al figlio. Intervistato da Mario Giordano che chiede se c'è stato troppo buonismo su baby gang e minori fuggiti dal Beccaria, ha risposto con una sola certezza: da ministro dei trasporti "che si occupa anche di opere pubbliche" farà costruire nuove carceri e spacciatori e rapinatori devono restarci dentro.

Sicurezza, Salvini: "Mio figlio rapinato? Ladro già arrestato. Servono nuove carceri e certezza pena!

Video Il vicepremier Matteo Salvini ospite della festa della Lega di Alzano Lombardo (Bergamo) torna sull'aggressione recente al figlio intervistato da Mario Giordano. E al giornalista che chiede se c'è stato troppo buonismo su baby gang e minori fuggiti dal Beccaria, risponde con una sola certezza: da ministro dei trasporti " che si occupa anche di opere pubbliche" farà costruire nuove carceri e spacciatori e rapinatori devono restarci dentro.

Dl Rave, il no delle opposizioni: "Misura securitaria, filo 'nero' con celebrazioni Msi"

Video Un decreto "securitario, repressivo e incostituzionale". Sono state queste in sostanza le posizioni delle opposizioni durante le dichiarazioni di voto alla Camera dei Deputati alla fiducia al cosiddetto "decreto Rave" varato dal governo Meloni.   "Il peggiore dei provvedimenti che perfino questo governo di destra, guidato da uno spirito repressivo, punitivo e illiberale, potesse concepire", ha esordito Riccardo Magi di Più Europa. "Una norma fortemente ideologica e di pura propaganda", ha rincarato Valentina D'Orso del M5s. "I rave party sono un fenomeno sociale che ha una lunga storia - ha aggiunto Nicola Fratoianni dell'Allenza Sinistra-Verdi -, e come tutti i fenomeni sociali ci dice una cosa semplice, che non si governano con il diritto penale". "Vedo un collegamento preciso tra la fretta di emanare un decreto securitario, incostituzionale e repressivo con le celebrazioni nostalgiche a cui abbiamo assistito in queste ore. C'è un filo rosso, anzi 'nero'", ha concluso il dem Alessandro Zan. A cura di Francesco Giovannetti