Antonio SimeoliINVIATO SULL'ETNAAspetti la battaglia tra i big al vulcano, in una magnifica giornata di sole in cui da quota 1.800 metri del Rifugio Sapienza, tra imponenti tracce di colate secolari, il mare di Catania ieri sembrava toccarlo e invece a toccare il cielo con un dito ieri sono stati in
cataniaÈ vecchio? Non regge il ritmo dei favoriti? Ha dato il meglio di sé? Forse, eppure oggi Vincenzo Nibali sull'Etna, dove al Rifugio Sapienza, dopo 172 km si concluderà la quarta tappa, la maggior parte degli occhi saranno puntati sull'ultimo italiano re del Giro nel 2016. Ma Vincenzo è pure la
Antonio SimeoliINVIATO A BALATONFUREDE dire che due anni fa era sul punto di smettere, senza risultati, motivazioni, dopo una carriera da star della velocità, 150 gare vinte, una Sanremo, il Mondiale nel 2011 una valanga di tappe nei grandi giri. Che fosse tornato, e alla grande, Mark Cavendish, il
budapestStrana la vita. Qualche annoi fa i corridori italiani, salvo eccezioni, facevano fatica a cronometro. Dominavano le classiche, ora fanno fatica. Vincevano i grandi giri, ora se li sognano. Adesso i cronomen in Italia ci sono. Non c'è Filippo Ganna, che farà il Tour, ecco il "cognato" Matteo
budapestSarà spettacolo garantito con la crono di 9 km a Budapest. Distanza breve, ma frazione insidiosa: venti curve e ultimi 1.300 metri all'insù con punte al 14% e qualche tratto di pavé. Una corsa per corridori potenti. Si arriva nel centro storico di Buda, lambendo l'isola Margherita ed evitand
Sarà una Milano-Sanremo grandi firme, nonostante alcune defezioni eccellenti, quella della 113ª edizione, che oggi, nel tradizionale giorno di San Giuseppe, vedrà un ritorno al percorso classico, 293 chilometri con le ascese del Turchino, Capi, Cipressa e Poggio, ma anche per la prima volta la parte
il personaggioDaniela Cotto«Masnada non collaborava e così sono andato per la mia strada, dopo una gara durissima mi sono inventato un grande sprint vincente». Sono i nervi d'acciaio il valore aggiunto di Tadej Pogacar, il fenomeno del ciclismo mondiale, il nuovo re del Giro di Lombardia che ha domi
Alberto DolfinQuando c'è da lottare contro le lancette al Tour de France, Tadej Pogacar non è secondo a nessuno. Nei 27, 2 km della quinta tappa di Laval, il re della Grande Boucle 2020 ha dimostrato di voler ripetersi anche quest'anno sul trono di Parigi, aggiudicandosi la frazione e infliggendo di
ROMAIl campione del mondo Julian Alaphilippe lascia subito la maglia iridata per indossare quella gialla di leader della classifica del Tour de France, grazie alla vittoria conquistata con un imperioso allungo nel finale della prima tappa, la Brest-Lenderneau di 197,8 chilometri. Una gioia per i tif
Antonio Simeoli/ INVIATO A GORIZIAMarmolada, Pordoi, Giau. Freddo, forse neve, corridori impegnati a scrutare il cielo e chiedere lumi ai meteorologi per capire quanto oggi dovranno faticare domando, oltre alle salite, il freddo e fors'anche la neve nel tappone dolomitico. Il Giro d'Italia arriva al
Antonio Simeoli/ INVIATO SUL MONTE ZONCOLANUn padrone del Giro, assoluto, bellissimo perché Egan Bernal è un mix perfetto di forza, classe e intelligenza, e una storia meravigliosa, d'un giovane bolognese, Lorenzo Fortunato che arriva dai colli (fatti in bici, non in Vespa) di "cremoniniana" memoria
Antonio Simeoli/ INVIATO A VERONAMettiamola così. A Verona Giacomo Nizzolo (Qhubeka) rompe il ghiaccio al Giro e tira la volata allo Zoncolan, oggi primo vero giudice inappellabile del Giro 104. Il 32enne milanese, campione europeo, aveva un lungo conto in sospeso con la corsa rosa. Tappe tolte (l'u
1) Egan Bernal (Ineos) in 48h29'23" media 39.6662) Aleksandr Vlasov (Ast) a 45"3) Damiano Caruso (Bah) a 1'12"4) Hugh Carthy (EF) a 1'17"5) Simon Yates (BE) a 1'22"6) E. Buchmann (Bora) a 1'50"7) R. Evenepoel (Bel) a 2'22"8) Giulio Ciccone (Trek) a 2'24"9) Tobias Foss (Jumbo) a 2'49"12) Attila Valte
Antonio Simeoli/ INVIATO A BAGNO DI ROMAGNAA Gino Bartali, cui era dedicata la tappa di ieri la vittoria di Andrea Vendrame, 26 anni da Santa Lucia di Piave, terra del Prosecco, sarebbe piaciuta da matti.Ad Alfredo Martini, altro gigante del nostro ciclismo cui anche era dedicata la frazione che da
la storiaLui è lì che cerca di regalare al suo Paese un sogno, sette anni dopo Nairo Quintana, re del Giro 2014, e due ani dopo aver portato in orbita i suoi e l'intero Sudamerica conquistando addirittura il Tour de France, ma dimostra fermezza e intelligenza. Anche quando scende dalla bici e si tro
Antonio Simeoli/ INVIATO A MONTALCINOZoncolan, Marmolada, Giau, Sega di Ala, Alpe di Mera. Macché, tenete a memoria il nome di questa salita: Passo del lume spento. Toscana, val d'Orcia, Montalcino. Cipressi, vigne, Brunello a fiumi, incanto assoluto. Sul Passo del lume spento il colombiano Egan Ber
Antonio Simeoli/ INVIATO A FOLIGNOÈ un Giro grandi firme, vecchie e nuove. Sì, a Foligno, alla Giostra della Quintana, la celebre rievocazione della tenzone medievale datata 10 febbraio 1613, rispunta un asso: Peter Sagan. Lo slovacco, tre volte campione del mondo, è il corridore dell'ultimo decenni
Antonio Simeoli/ INVIATO A GUARDIA SANFRAMONDIFuoco di paglia a Guardia Sanframondi, fuoco di paglia nell'antico centro medievale più che decadente che si affaccia sulla valle Telesina. I big si limitano a un'accelerata sull'erta finale, nemmeno per provare a fare qualche prigioniero, ma soltanto pe
Non gliene va bene una. Il povero Vincenzo Nibali, arrivato al Giro d'Italia in condizioni precarie dopo la frattura e l'operazione di un mese fa al polso destro, nei primi chilometri della tappa di ieri ha forato e poi è caduto nel tentativo di rientrare in gruppo, battendo a terra anche la mano in
Antonio Simeoli/ INVIATO AD ASCOLI PICENOIn marzo alla Parigi-Nizza, il cannibale sloveno Primoz Roglic non aveva avuto pietà. Ormai sicuro del successo finale, che poi non arriverà per una caduta, fece l'ingordo andando a riprendere il fuggitivo all'ultimo metro a Valdeblore La Colmiane. Ma il 24en