Anche la Lazio, come Juve e Atalanta, non supera gli ottavi di finale della Champions e lascia l'Europa. La squadra di Simone Inzaghi ha perso 2-1 sul campo del Bayern Monaco nel match di ritorno, dopo la sconfitta per 4-1 all'andata, a Roma. Vista anche l'eliminazione dell'Inter nella fase a giro
BAYERN MONACO (4-2-3-1): Nubel; Pavard, Boateng (45' Sule), Alaba, Hernandez; Goretzka (64' Davies), Kimmich; Sané, Muller, Gnabry; Lewandowski. All.: Hans-Dieter Flick. LAZIO (3-5-2): Reina; Marusic, Acerbi, Radu; Lazzari (57' Parolo), Milinkovic, Escalante (84' Akpa-Akpro), Luis Alberto, Fares (45
ROMARinviata al 26 marzo, come concordato ieri in videoconferenza, la prima udienza del caso tamponi al Tribunale Federale, la Lazio affronta il secondo e ultimo grado di giudizio degli ottavi di Champions League al cospetto del Bayern pigliatutto. Sentenza di uscita già vergata dall'1-4 dell'andata
Gianluca Oddenino / TORINOFinché c'è speranza, c'è scudetto. Sarà perché questo ciclo tricolore l'ha inaugurato lui stando in mezzo al campo o perché il motto "Fino alla fine" ha un suo peso specifico nella squadra che sta allenando, ma Andrea Pirlo non ha alcuna voglia o intenzione di far abdicare
Guglielmo Buccheri / torinoL'ultimo passaggio che, di fatto, spegne le luci dell'Olimpico cade a metà pomeriggio. La email parte dalla Asl di Torino e finisce dentro la Lega di Serie A nella figura del suo presidente Paolo Dal Pino. «...la scadenza del provvedimento è alla mezzanotte del 2 marzo», s
la storiaMatteo De Santis / ROMARicollocato tra gli umani nei pensieri di molti, causa un solo punto nelle due ultime annacquate apparizioni in Bundesliga (un 3-3 in rimonta con l'Arminia Bielefield terzultimo e un ko con l'Eintracht Francoforte), a neanche una decina di giorni dalla presa anche del
Con il fiato grosso, ma ce l'ha fatta. Venti anni dopo l'ultima volta (nella stagione 2000-2001), la Lazio è negli ottavi di finale dell'Europa che conta, la Champions League. Ci riesce pareggiando 2-2 in casa, e soffrendo, contro i campioni del Belgio del Bruges che giocano per più di un tempo in d
Una partita difficile, diversa rispetto a quella di Benevento dove bisognava azzannare il campo sin da subito: contro la Lazio bisognerà fare grande attenzione a non subire ripartenze cercando equilibrio senza snaturare il gioco offensivo dell'Inter: è il pensiero di Antonio Conte, allenatore dell'I
Guglielmo Buccheri / torinoL'età, il fisico e una suggestione. «E se fosse il nuovo Simone Inzaghi?», così in casa Toro nelle ore in cui il dopo Mazzarri stava per passare nelle mani di Longo. Età, fisico e una storia in parte parallela quella fra il tecnico granata e l'allenatore della Lazio. Il ca
TORINO. Per il Torino è il momento di «resettare dopo una settimana orribile», e il compito spetta in prima battuta a Moreno Longo, un cuore granata che piace alla tifoseria da tempo in fermento. È lui, il tecnico che nel 2015 ha riportato i granata a vincere il campionato Primavera 23 anni dopo l'u
Guglielmo Buccheritorino. La serie A di Moreno Longo è durata sedici panchine e si è interrotta il pomeriggio del 16 dicembre del 2018: Frosinone, il suo Frosinone, ko in casa con il Sassuolo e divorzio consumato per colpa di un bottino (8 punti) giudicato troppo magro dal club ciociaro. La serie A
TORINO. Juventus-Fiorentina all'ora di pranzo, Lazio-Spal nel pomeriggio e Udinese-Inter in serata: in campo, oggi, sono impegnate le tre sfidanti per lo scudetto. La Juventus cerca di dimenticare la sconfitta con il Napoli (impegnato domani sera in trasferta contro la Sampdoria), perché perdere una
Matteo De Santis roma. Lassù ci deve essere qualcuno che ama così tanto questa Lazio da dieci (vittorie consecutive in campionato) e lode (terzo posto blindato) quaggiù da farle sempre arraffare, persino quando non lo meriterebbe, il bottino pieno. Forse saranno state le anime delle molteplici icone
dall'inviatoGianluca OddeninoRIAD. Senza coppa tra le mani e con la testa piena di dubbi. Il ritorno a casa della Juve è stato lungo e doloroso, anche se qualche giocatore è andato in vacanza senza passare da Torino, perché perdere non piace a nessuno e così malamente ancora meno. Bastava vedere la
dall'inviatoGianluca OddeninoRIAD. Come spot promette bene: «Juve-Lazio sarà una bella partita, perché si sfidano le due squadre che stanno giocando il miglior calcio in Serie A». E se lo dice Roberto Mancini c'è da crederci, visto che di grande bellezza se ne intende e anche per questo ieri sera è
Gianluca Oddeninotorino. Tutte le vittorie valgono tre punti, ma quelli di stasera un po' di più per una Juve che li vuole prendere tutti per centrare anche tre obiettivi: rispondere subito all'Inter capolista, eliminare una potenziale rivale scudetto e fare la migliore prova generale dell'imminente
La Roma al primo bivio stagionale. La partita di Istanbul sul campo del Basaksehir può rilanciarla in Europa League, in caso di successo, o condannarla se dovesse arrivare un altro ko. Inutile fare calcoli, «dobbiamo vincere», ammette il tecnico giallorosso Paulo Fonseca. Qualificazione «appesa a un