"Fenomenologia del tradimento e del traditore". Beppe Grillo rilancia sul blog un testo scritto due anni fa da Pasquale Almirante. Il riferimento è all'addio del ministro degli esteri Luigi Di Maio al Movimento Cinque Stelle: «Questo è il tempo in cui tradire non lascia traccia nell'animo del tradit
il retroscenaFederico Capurso / RomaChissà se Giuseppe Conte ricorda l'ultima volta che ha sorriso con soddisfazione per l'esito di un evento politico. Saranno passate settimane, forse mesi. Invece ieri, ascoltando la conferenza stampa di Mario Draghi, di colpo ha avvertito una bella sensazione: «Ci
il casoFederico Capurso / romaGiuseppe Conte, intorno alle 7 di sera, prende la strada che porta al Quirinale. Ha chiesto un incontro con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per riportare al Capo dello Stato «la gravità» delle parole di Mario Draghi, che in alcune telefonate con Beppe
INVIATO A MADRIDLa crisi, adesso, è una minaccia concreta. Lo intuisce Mario Draghi. Lo intuisce quando chiude la telefonata con Giuseppe Conte e quando gli riportano gli ultimatum dei leghisti, pronti a lasciare il governo dopo l'accelerazione impressa da Pd e M5S alle leggi sulla cannabis e sulla
«Da giorni, mentre il governo italiano è impegnato in importanti summit internazionali, non si fa altro che alimentare tensioni con dibattiti e dichiarazioni surreali, che minacciano chiaramente la tenuta dell'esecutivo. Queste dinamiche rischiano solo di indebolire la credibilità dell'Italia, farci
Inviati a SCHLOSS ELMAUMentre fra i boschi del castello di Elmau si smonta il palcoscenico del vertice dei Sette grandi, la diplomazia occidentale deve già pensare al prossimo appuntamento: quello del G20. La soluzione della guerra in Ucraina passa anche di qui: fra i Venti c'è la Russia di Vladimir
Non conta sulle divisioni del centrodestra, Enrico Letta. Non pensa che ad aiutare il Partito democratico potranno mai essere le liti tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Il segretario del Pd crede piuttosto, e lo racconta con convinzione seduto alla sua scrivania, al terzo piano del Nazareno, che a
ROMAI ballottaggi in 65 comuni, di cui 13 capoluoghi, rappresentano un test molto importante per capire la tenuta delle alleanze in vista delle politiche del prossimo anno, dal campo largo di Enrico Letta e Giuseppe Conte, al centrodestra a traino FdI. E infine per valutare il ruolo al centro di Car
ROMARipartire esattamente dal punto e dal giorno in cui le strade si sono divaricate: il progetto sui territori. La sfida tra Giuseppe Conte e Luigi Di Maio passa anche da qui, perché è lì che aveva fallito il Movimento ed è lì che si gioca la partita per le prossime elezioni. «Insieme per il futuro
il casoNiccolò Carratelli / ROMAUna struttura e una prospettiva. Questo serve ora a Luigi Di Maio, che ieri ha riunito per la prima volta i suoi 60 parlamentari in assemblea, nella storica Sala della Lupa di Montecitorio, dove fu proclamato il risultato del referendum del 1946 per scegliere tra mona
l'analisiLa successione degli eventi lascia increduli. Martedì mattina il consiglio nazionale del Movimento 5 stelle si era riunito con almeno due vicepresidenti di Giuseppe Conte pronti a strappare, a dire «basta così non si può andare avanti, stare al governo ci danneggia». Stesso posto, via di Ca
la giornataFederico Capurso / ROMA È il giorno delle risposte. Giuseppe Conte ha lasciato a Luigi Di Maio lo spazio sul palco nel giorno della scissione, ma ora deve prendersi lui i riflettori per uscire dall'angolo. In mattinata riunisce lo stato maggiore del Movimento e prende un caffè con Roberto
romaIl tesoriere del M5S Claudio Cominardi fa di conto, mentre il partito avvampa intorno alla scissione guidata da Luigi Di Maio. Come lo zio Lallo dell'Amarcord di Fellini, che continua a mangiare la sua coscia di pollo di fronte ai parenti che urlano, litigano e si minacciano, Cominardi si rifugi
il raccontoFrancesco Olivo / romaAnche la Camera approva. Mario Draghi può partire per Bruxelles con quello che cercava: un pieno mandato del Parlamento sulla politica estera. Il voto sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo di oggi e domani si è svolto senza patemi: 410 voti a favore, 29
il retroscenaNiccolò Carratelli / ROMAMentre la scissione si sta ancora consumando, il progetto politico di Luigi Di Maio prende forma e muove verso il centro. «Per ora non siamo un partito, ma un contenitore», dicono i suoi parlamentari, ribadendo quello che il ministro degli Esteri aveva già spieg
Il figliol prodigo del Movimento Cunque Stelle si chiama Emiliano Fenu. È un senatore sardo di 45 anni, era nell'elenco dei deputati passati con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Insieme per il futuro. Ma poi non ci dormiva la notte, ha raccontato Conte, e così i due si sono sentiti e alla fi
Niccolò Carratelli /Roma Alla fine la vera scissione, tante volte evocata, l'ha fatta lui. Lui che dei 5 stelle è stato il condottiero e il volto istituzionale, lui che solo poche settimane fa ancora assicurava: «Il Movimento è casa mia e resto qui». Invece no. È arrivato il momento di «una scelta s
Francesco Olivo /ROMAPer Mario Draghi «avere il sostegno del Senato nel prendere queste decisioni è molto, molto importante. L'unità è essenziale». La maggioranza alla fine ha votato compatta la risoluzione e il capo del Governo potrà partecipare al Consiglio europeo di domani e venerdì con un pieno
le reazioniROMAL'eco della scissione di Luigi Di Maio arriva fino in Russia. Alessandro Di Battista è in viaggio per un'inchiesta giornalistica, ma non può non commentare lo strappo di quello che è stato il suo partner politico. Di Battista è ormai da tempo fuori dal Movimento per le ragioni opposte
Carlo Bertini / ROMA«Un delirio estenuante»: così lo bolla chi per quattro ore è chiuso nella sala di Palazzo Cenci, sede della commissione Esteri del Senato, proprio sopra il caffé Sant'Eustachio, dove governo e maggioranza discutono le cinque righe da infilare nella risoluzione da votare oggi dopo