il retroscenaAntonio Bravetti Alessandro Di Matteo / romaTutti, al governo e in maggioranza, sperano che sia solo un bluff, l'ennesima puntata dello scontro in atto dentro al Movimento 5 stelle destinato a rientrare quando, domani, si andrà a stringere sulla risoluzione da presentare in aula dopo le
il retroscenaAlessandro Barbera / ROMA Alla delegazione centrista che lo ha incontrato ieri pomeriggio, Mario Draghi è apparso di una calma olimpica. Ma dire che a Palazzo Chigi siano tranquilli sarebbe troppo. Lo scollamento fra governo e Parlamento sulle riforme necessarie a rispettare le scadenze
Il sottosegretario agli affari europei: «Non c’è nessuna corsa al riarmo stop al diritto di veto e via libera all’Unione a due velocità su alcuni temi»
Carlo Bertini
RomaDopo l'orazione meno muscolare di Giuseppe Conte in tivù, «sembra ci siano le condizioni per trovare un punto di convergenza che tenga conto delle ragioni di tutti», dice Enrico Borghi, coordinatore della segreteria di Enrico Letta. Se pure i 5stelle tengono il punto, tutti sperano che si arrivi
Marco BresolinINVIATO A STRASBURGOSui banchi degli eurodeputati socialdemocratici c'è una rosa bianca. È lì a simboleggiare la formazione politica di ispirazione cristiana in cui aveva militato David Sassoli, quella fondata da Paolo Giuntella che si rifaceva al gruppo tedesco della Weiss Rose, attiv
L'intervistaCarlo Bertini / Roma«Non si può andare al voto nel 2022, prima viene l'interesse dell'Italia»: sgombra subito il campo da tante chiacchiere il sottosegretario agli Affari Europei, Enzo Amendola, l'uomo di governo con più sonde nell'Ue, che sa più di altri cosa succederebbe se dovesse apr
il casoromaLo zaino in spalla, una sacca coi suoi effetti personali e un sorriso stanco che spunta dalla mascherina abbassata, mentre esce dal carcere di Marrakech, in Marocco. È provata ma è libera Ikram Nazih, la studentessa italo-marocchina di 23 anni condannata lo scorso giugno a tre anni di rec
l'intervistaAlessandro Barbera INVIATO A BRUXELLES Quando c'è di mezzo la politica estera «l'asse franco-tedesco non basta più». Enzo Amendola, già ministro degli Affari comunitari del secondo governo Conte, ha accettato di restare con Draghi come sottosegretario: di fatto, il vice del premier a Bru
IL retroscenaAlla fine anche l'Italia ha firmato il j'accuse contro l'Ungheria e la sua legge anti-lgbt. Dopo un imbarazzantissimo pomeriggio alla ricerca del perché in calce alla dichiarazione congiunta con cui 13 paesi Ue stigmatizzavano le nuova norma voluta dal governo di Orban contro «la propag
Marco BresolinINVIATO A BRUXELLESLe telefonate e le mail dei funzionari della Commissione europea che si occupano di immigrazione sono proseguite per tutta la giornata, ma senza grandi risultati. All'ora di cena, il numero di Stati disponibili ad accogliere una quota di migranti sbarcati negli ultim
Niccolò Carratelli / romaMario Draghi ha dato uno schiaffo in faccia al «dittatore» turco. Che si è infuriato e ha fatto convocare l'ambasciatore italiano ad Ankara. «Chiamiamolo per quello che è», ha detto il premier parlando del presidente turco Tayyp Erdogan e ripensando al trattamento ricevuto a
RomaLo stop della Corte tedesca al Recovery plan non è una bella notizia, ma il sottosegretario agli Affari europei, Enzo Amendola, confida che ciò «non mette in discussione il Recovery, anche se qualche ritardo lo provocherà». Malgrado ciò, in Italia «bisogna accelerare per consegnare il piano e se
IL CASOCarlo Bertini/roma«Facciamo una figura pessima, non sapete i messaggi che mi stanno arrivando da Bruxelles, per non dire del Financial Times...», dice Enzo Amendola in collegamento con il segretario dem. «Ora rischiamo di trascinarci questa crisi per due settimane, con effetti nefasti».In que
il retroscenaCarlo Bertini /ROMA«Se Renzi frena, ecco alla fine cosa ha combinato: le lancette tornano al 5 novembre quando decidemmo di riscrivere il patto di legislatura, ma noi partiti della coalizione saremo più deboli nei confronti di Conte». Poco prima che la delegazione dem entri a palazzo Ch
Carlo Bertini / RomaDopo giorni di psicodramma, come nelle migliori previsioni, la maggioranza trova uno straccio di accordo sul Mes ed oggi il governo potrà passare indenne le forche caudine del Senato con i voti del gruppo 5Stelle (quasi) al completo. Dovrebbero mancare infatti una manciata di vot
ROMASul Recovery fund, come l'altro ieri col Mes e la richiesta dei 5S di mettere nero su bianco il no ai fondi per la sanità, i renziani si mettono di traverso. Ma non solo loro. La soluzione «a piramide» di Conte e che sembrava convincere larga parte del Pd e quanti temevano l'uomo solo al comand
Marco BresolinFrancesca SforzaBRUXELLES-ROMa. Le trattative per ora proseguono a distanza, con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel che nell'ultima settimana ha ricevuto 18 capi di Stato e di governo (altri arriveranno la prossima). Ma quando i 27 leader si ritroveranno il 20 febbraio
il retroscenaCarlo BertiniPer i ministri del governo Conte non è certo un fulmine a ciel sereno la proposta di Luigi Di Maio di una forza di interposizione per far rispettare il cessate il fuoco alle parti in Libia: il titolare della Farnesina ne ha parlato a lungo con il premier. Entrambi sanno che
il casoFlavia AmabileLuigi Di Maio sta combattendo una battaglia contro chi si oppone alla regola della restituzione di una parte dello stipendio al movimento Cinque Stelle, ma ha finora dimenticato un'altra regola: il deposito della sua dichiarazione dei redditi in Parlamento. La sezione patrimonia
ROMA C’è Renzi. Cioè la stragrande maggioranza del partito, con una cifra intorno al 70%. E poi ci sono gli altri: sei-sette correnti (dipende da come si considerano le sub-componenti). Alcune più grandi, come quella bersaniana, alcune piccole o piccolissime. Questa la galassia variegata d