VIGEVANOQuattro personaggi che hanno fatto la storia di Vigevano e della Lomellina fra l'età giolittiana e il fascismo. Marazzani, Cagnoni, Codovilla e Forni sono al centro del libro "Riformisti e rivoluzionari a Vigevano e in Lomellina (1900-1922)" di Ermanno Boccalari, che sarà presentato sabato 9
Roberto LodigianiTra il marzo e l'aprile 1922 si intensifica l'offensiva dello squadrismo fascista, che approfitta sia della debolezza e delle divisioni degli avversari, sia della fragilità dei governi. Il 26 febbraio si era dimesso il socialriformista Ivanoe Bonomi (lo ritroveremo alla guida dell'e
PAVIANei primi mesi del 1922 si accentua l'offensiva dello squadrismo, iniziata l'anno prima. Mussolini prepara la scalata al potere e si serve del suo braccio militare per far salire la tensione e accentuare la richiesta di un "uomo forte" che sappia porre fine ai disordini e agli scontri di piazza
Roberto LodigianiIl 1922 è l'anno terribile che porta alla Marcia su Roma e alla conquista del potere da parte del fascismo, atto primo della dittatura del ventennio che si sarebbe conclusa con un conflitto disastroso e il paese intero disseminato di lutti e macerie. E' l'anno, un secolo fa, in cui
l'intervista«Il discorso del 3 gennaio 1925 segna indubbiamente un momento di svolta, anche se ci vorrà ancora tempo perche il regime a partito unico si definisca compiutamente nelle sue leggi e istituzioni, dal Codice Rocco al Tribunale speciale per la difesa dello Stato». Pierangelo Lombardi, dire
PAVIACent'anni fa il fascismo da movimento si trasformava in partito, preparando la scalata al potere che, dopo l'escalation di violenze, si sarebbe concretizzata con la marcia su Roma del 28 ottobre 1922. A Pavia, primo leader provinciale fu Cesare Forni, il ras di Mortara, ex ardito della Grande g
Roberto LodigianiFinisce in modo drammatico la breve ed effimera stagione delle prime giunte "rosse" pavesi, elette come uno tsunami elettorale nell'autunno 1920, ma che già pochi mesi dopo, nella primavera e nell'estate di cent'anni fa, cominceranno a crollare una dopo l'altra, sfrattate dalla pres
PAVIAIl patto di pacificazione firmato a Pavia ai primi di agosto del 1921 dall'avvocato Gandolfi per i socialisti e dall'ingegner Perazzo per i fascisti, replica locale dell'accordo siglato il 3 a Roma dai rappresentanti dei gruppi parlamentari fascisti e socialisti, e della Confederazione del lavo
la storiaRoberto LodigianiAccettato e sottoscritto senza troppa convinzione da Mussolini, che voleva tentare la carta della legittimazione parlamentare del fascismo, ridimensionando il peso della componente squadristica e l'ascendente dei ras, come il ferrarese Italo Baldo e il lomellino Cesare Forn
Roberto LodigianiSvanita l'illusione rivoluzionaria, le elezioni politiche del 15 maggio 1921 segnarono - anche in provincia di Pavia - lo spartiacque tra il biennio rosso e quello nero, contraddistinto da una spirale crescente di violenze e intimidazioni da parte dello squadrismo fascista, fino all
11 aprile 1919Viene fondato a Stradellail primo fascio dellaprovincia di PaviaI promotori sonoGiovanni Masnata, medico, già direttore dell'ospedale cittadino,Serafino Golae Amleto CastellaniDue giorni dopo un altrofascio è tenuto a battesimonell'aula VIdell'Università di PaviaNovembre 1920Nasce i
Roberto LodigianiTra la fine del 1920 e i primi mesi del '21 avviene la saldatura tra la voglia di rivincita degli agrari lomellini, dopo i grandi scioperi del "biennio rosso" che avevano dato potere e rappresentanza alle leghe contadine, e il movimento fascista, destinato a diventare il braccio arm
mortara«Sapete, ho trovato l'uomo che fa per l'occasione, Cesare Forni, un fascista dei nostri che finora ha militato con i camerati torinesi». Le parole del colonnello Silvio Magnaghi sono il biglietto da visita del futuro ras della Lomellina, che debutta come guardia spalle di Mussolini durante la
lo storicoRoberto Lodigiani«Sono ligio alle regole, resto a casa. Ma non parliamo di sacrifici: il vero sacrificio è dei malati e dei medici, degli infermieri, di tutti coloro in prima linea nella lotta al Coronavirus». Pierangelo Lombardi, 68 anni, docente di Storia d'Europa all'Università di Pavia
PaviaI Dirty Dollsa SpaziomusicaI Dirty Dolls suonano in concerto oggi alle 22.30, a Spaziomusica (via Faruffini 4). La band propone un repertorio di cover rock e hard rock, sia classiche, che hanno fatto la storia del genere, sia più recenti. Ingresso a 8 euro. Info e prenotazioni: 338.5901699 (sms
«Giampaolo Pansa nutriva un profondo attaccamento a Mortara e alla Lomellina: sentimento rafforzatosi all'epoca del libro "Le notti dei fuochi", che raccontò la nascita del fascismo nella nostra terra». Maria Forni, ex preside dei licei "Taramelli" di Pavia e "Omodeo" di Mortara, ricorda così il gio
«Facchino, trasportatore di mostre e organizzatore di eventi». Giorgio Forni amava dipingersi così. Il collezionista d'arte pavese con la Lomellina nel sangue è morto l'altra notte all'età di 72 anni alla clinica "Maugeri" di Pavia, dov'era ricoverato da tempo: con lui scompare una delle figure più
PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social
PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social
PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social