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VIGEVANOQuattro personaggi che hanno fatto la storia di Vigevano e della Lomellina fra l'età giolittiana e il fascismo. Marazzani, Cagnoni, Codovilla e Forni sono al centro del libro "Riformisti e rivoluzionari a Vigevano e in Lomellina (1900-1922)" di Ermanno Boccalari, che sarà presentato sabato 9

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11 aprile 1919Viene fondato a Stradellail primo fascio dellaprovincia di PaviaI promotori sonoGiovanni Masnata, medico, già direttore dell'ospedale cittadino,Serafino Golae Amleto CastellaniDue giorni dopo un altrofascio è tenuto a battesimonell'aula VIdell'Università di PaviaNovembre 1920Nasce i

Forni, da fedelissimo del duce a dissidente

mortara«Sapete, ho trovato l'uomo che fa per l'occasione, Cesare Forni, un fascista dei nostri che finora ha militato con i camerati torinesi». Le parole del colonnello Silvio Magnaghi sono il biglietto da visita del futuro ras della Lomellina, che debutta come guardia spalle di Mussolini durante la

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PaviaI Dirty Dollsa SpaziomusicaI Dirty Dolls suonano in concerto oggi alle 22.30, a Spaziomusica (via Faruffini 4). La band propone un repertorio di cover rock e hard rock, sia classiche, che hanno fatto la storia del genere, sia più recenti. Ingresso a 8 euro. Info e prenotazioni: 338.5901699 (sms

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«Giampaolo Pansa nutriva un profondo attaccamento a Mortara e alla Lomellina: sentimento rafforzatosi all'epoca del libro "Le notti dei fuochi", che raccontò la nascita del fascismo nella nostra terra». Maria Forni, ex preside dei licei "Taramelli" di Pavia e "Omodeo" di Mortara, ricorda così il gio

La cacciata dei sindaci socialisti

PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social

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PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social

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