Falsa perizia per il boss, via all’appello
L’oculista Fronterrè contesta la condanna a 10 anni di carcere. La difesa chiede di riesaminare le cartelle cliniche
Maria FioreL’oculista Fronterrè contesta la condanna a 10 anni di carcere. La difesa chiede di riesaminare le cartelle cliniche
Maria FioreMai esaminati sul piano genetico, il consulente Redaelli: «I parenti li hanno tenuti come reliquie»
Maria FioreLa vittima Giuseppe Giuliano aveva 64 anni ed era stato ucciso per una questione di pellicce rubate
Sandro BarberisVideo Alessandro Impagnatiello è stato condannato anche in appello all’ergastolo per l’omicidio di Giulia Tramontano, la compagna incinta al settimo mese uccisa a Senago, nel Milanese, il 27 maggio 2023. La Corte d’Assise d’Appello di Milano ha confermato la sentenza di primo grado. La famiglia della vittima: «Nessuna pena potrà restituirci Giulia». Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Confermata la sentenza di primo grado per aver ucciso la fidanzata Giulia Tramontano con 37 coltellate il 27 maggio 2023, nella loro abitazione, a Senago. La rabbia della sorella dopo il pronunciamento della Corte
La 38enne è stata uccisa nella sua casa a Scaldasole il 19 aprile 2023
Sandro BarberisLa donna, 36enne di origine cinese, era scomparsa nel nulla con i due figli piccoli
A CURA DELLA REDAZIONEIl ministro: dopo due assoluzioni non si può ribaltare il verdetto senza rifare l'intero processo. I legali di Alberto: “Rivisitare tutti i reperti”
Garlasco, la condanna di Stasi e l’archiviazione di Sempio sono due certezze per i genitori di Chiara: “Un colpevole c’è già”. La nuova indagine parla invece di un killer protetto dall’omertà
Nell'istanza il difensore Giovanni Caruso chiede l'esclusione dell'aggravante della premeditazione e la concessione delle attenuanti generiche
Il 17 dicembre del 2014 la Corte d’Assise d’Appello di Milano emetteva la sentenza a 16 anni per omicidio. Per i giudici “ha reso un racconto incongruo, illogico e falso quanto al ritrovamento del corpo senza vita della fidanzata”
L’artefice di quella che viene ricordata come la Strage di Fidene, è stato condannato oggi al massimo della pena. L’eccidio avvenne l’11 dicembre del 2022
«Se non prendiamo sul serio la questione sono parole al vento» ha scritto la sorella di Giulia, la studentessa uccisa con 75 coltellate dall’ex fidanzato e poi gettata in un dirupo
A CURA DELLA REDAZIONEI giudici spiegano: «Volontà di nascondere o ritardare la scoperta del corpo». Sul non riconoscimento dell’aggravante: coltellate per uccidere e non per infliggere sofferenza
A CURA DELLA REDAZIONEL'ex barman condannato in primo grado all'ergastolo. Per le legali il suo comportamento dopo l’omicidio «mal si concilia con l’immagine di scacchista, pianificatore e stratega» ricostruita dall’accusa
Il collegio di esperti ha 90 giorni di tempo
Video I giudici della terza Corte d'Assise di Roma hanno condannato all'ergastolo Raul Esteban Calderon per l'omicidio dell'ex capo ultras degli Irriducibili della Lazio, Fabrizio Piscitelli, detto 'Diabolik', ucciso con un colpo di pistola alla testa il 7 agosto 2019 mentre si trovava su una panchina del parco degli Acquedotti, nel quartiere Tuscolano, a Roma. I giudici hanno sposato l'intero impianto accusatorio dei sostituti procuratori della direzione distrettuale antimafia capitolina, Mario Palazzi, Rita Ceraso e Francesco Cascini, sulla ricostruzione dei fatti, ma non hanno riconosciuto l'aggravante del metodo mafioso. Il vero nome del killer, secondo quanto è emerso da una rogatoria internazionale in Argentina, sarebbe Aleandro Musumeci, nato a Buenos Aires il 30 aprile 1970. Nelle immagini il momento della lettura della sentenza. L'ARTICOLO - Omicidio Diabolik, ergastolo per Calderon: “Il killer è lui” di Andrea Ossino e Giuseppe Scarpa
Condannato l’argentino che uccise in un agguato nell’agosto del 2019 Fabrizio “Diabolik” Piscitelli, ultras della Lazio
Depositate deduzioni contro istanza incidente probatorio. Ecco quali sono i reperti mai analizzati
Le analisi genetiche con il materiale del 37enne, indagato per l'omicidio della ragazza, verranno svolte con la formula dell'incidente probatorio: si tratterebbe campioni che non sono andati distrutti nel 2022 e che nel corso dei precedenti processi «hanno fornito un esito dubbio».