«Siamo pronti al dialogo con la Russia, ma soltanto con il suo prossimo presidente»: mentre firma la richiesta di adesione accelerata alla Nato, Volodymyr Zelensky lancia un messaggio a chi ha appena finito di ascoltare il lungo e confuso discorso di Vladimir Putin dedicato alla annessione dei terri
Donne che piangono senza nemmeno cercare di nascondere le lacrime ai figli che tengono in braccio. Ragazze che non riescono a staccarsi dall'ultimo abbraccio con i loro fidanzati. Bambini che fanno ciao con la manina gridando "torna presto", e i loro papà che salutano da dietro il vetro del pullman,
«Le sue buone intenzioni hanno lastricato la strada verso l'inferno per tutto il Paese». L'editoriale dell'agenzia di Stato Ria-Novosti riassume gelidamente il dilemma del Cremlino di fronte alla morte di quello che resta probabilmente il politico più odiato dai suoi compatrioti. Rinnegare Mikhail G
La Fondazione Navalny: il falco del Cremlino è il beneficiario della villa toscana
JACOPO IACOBONI
«Ho visto un rapporto secondo cui l'Ucraina vuole ricevere gas naturale liquefatto dai suoi padroni d'oltreoceano con pagamenti tra due anni. E chi ha detto che tra due anni l'Ucraina esisterà ancora sulla mappa mondiale?». Sono parole impregnate di una retorica aggressiva e minacciosa quelle scritt
Dopo lunghi e intensi sforzi, Dmitry Medvedev è finalmente riuscito a riguadagnare, dopo un decennio, le prime pagine dei giornali internazionali. Il suo post su Telegram su quanto odia l'Occidente è stato ripreso e discusso da migliaia di commentatori in mezzo mondo.«Li odio. Sono dei deficienti e
«Un solo lancio e l'Inghilterra non c'è più. Boris, pensaci». Dmitry Kiselyiov sorride sprezzante, mentre alle sue spalle scorrono gigantografie di missili che colpiscono il Regno Unito, e di droni subacquei che fanno esplodere una superbomba atomica, per alzare uno «tsunami radioattivo di 500 metri
L'8 marzo, durante le celebrazioni della Domenica del perdono nella cattedrale di Mosca, il patriarca Kirill aveva spiegato quali erano le vere ragioni della guerra di Vladimir Putin. Prima di Lavrov, prima e meglio del propagandista in capo Solovyov. Disse in sostanza Kirill: è una guerra santa con
Il ginocchio che continua ad agitarsi, la mano destra che si aggrappa al bordo del tavolo, lo sguardo che vaga altrove, sfiorando soltanto di tanto in tanto il volto del ministro della Difesa che gli sta seduto di fronte, stringendo nervosamente in mano il foglietto con il testo che sta leggendo. Ci
IL RACCONTO inviata a parigi«Il più grande atout della Francia è il suo popolo...». Sarà l'emozione, sarà la poca chiarezza dei giornalisti nel dare il via, ma le prime parole di Marine Le Pen nell'attesissimo dibattito tra candidati alle presidenziali sono un passo falso. La musica sta scemando, i
Già prima dell'invasione dell'Ucraina, i rapporti tra Russia da una parte, e Finlandia e Svezia dall'altra, erano segnati dalla questione dell'ingresso della Nato: argomento che le due capitali erano solite sollevare quando si creavano tensioni su altri dossier, e a cui ogni volta Vladimir Putin opp
il retroscenaQuando è apparsa, nello studio del telegiornale serale principale della Russia, sembrava talmente impossibile che molti hanno pensato a un fotomontaggio, a un hackeraggio di Anonymous, a uno scherzo surreale, e sui social ieri girava l'ipotesi complottista che fosse un fake, un'operazio
Su Alexey Navalny, oppositore di Putin da mesi in carcere, si è abbattuta una nuova minaccia: il pm di Mosca ha chiesto una condanna a 13 anni per il nemico numero uno dello zar, che sta già scontando due anni e mezzo per frode e oltraggio alla corte.
«Mi ha chiamato "cagna", mi ha sbattuto la testa sul tavolo, ha iniziato a strangolarmi. Diceva qualcosa, ma non mi ricordo più nulla». Anastasia Kotliar è stata tra i primi manifestanti a venire fermata, a Vladivostok, quando ha deciso di fare da scudo a un amico buttato per terra dai poliziotti: «
L'INTERVISTAAnna ZafesovaL'economista Vladimir Milov lavora con Alexey Navalny, e ha cercato in questi anni di spiegare in Occidente la natura del regime del Cremlino, e di convincerlo a colpirlo con le sanzioni. Oggi, appare soddisfatto: «Sarebbe stato meglio che le sanzioni fossero partite prima d
Anna ZafesovaChissà con quale faccia piena di entusiasmo i responsabili della difesa avevano assicurato nei giorni scorsi al Cremlino che l'esercito russo avrebbe fatto a pezzi l'Ucraina in poche ore, mentre i suoi abitanti avrebbero accolto i carri armati russi con i fiori. Chissà con quale tono co
L’uomo cadde dai piani alti dell’edificio il 19 ottobre, Mosca ha rifiutato l’autopsia. Ora si scopre che è anche il figlio di una figura senior nell’intelligence russa. Il ministero degli Esteri russo: «Speculazioni del tutto inappropriate»
Jacopo Iacoboni
il retroscenaJacopo Iacoboni Nella lista diplomatica del personale accreditato presso il ministero degli esteri italiano, alla voce "Ambasciata della Russia", Alexey Nemudrov e Dmitri Ostroukhov - i due russi che ieri mattina sono stati espulsi dall'Italia, coinvolti in un grave caso di spionaggio a
Alexey Navalny ha annunciato uno sciopero della fame: lo riferisce la tv Dozhd, citando il canale Instagram del dissidente russo. «Ho dichiarato questo sciopero della fame per far sì che sia rispettata la legge e che io possa essere visitato da un medico. E così me ne sto sdraiato e affamato, ma per
l'analisi/1gianni riottaGli insulti tra Washington e Mosca erano un classico della Guerra Fredda, "Vi seppelliremo!" minacciò il leader sovietico Nikita Kruscev il 18 novembre del 1956, parlando agli ambasciatori occidentali e ancora l'11 agosto 1984, scherzando senza sapere di essere in diretta, il