Gli attivisti di Fridays sotto il Comune di Pavia: "Stop alla cementificazione"

video Tanti e tante giovani hanno affollato le vie del centro a Pavia per lo sciopero globale del 23 settembre: il primo del nuovo anno scolastico. «La crisi climatica è entrata nel dibattito elettorale in un modo che non ci piace – dice Pietro Losio, uno dei portavoce della protesta – hanno preso ciò che torna utile per convincere la loro base, trattando temi delicati con fare paternalistico. Smettetela di chiamarci ragazzi: facciamo parte di un movimento climatico globale che ha un’agenda per risolvere un problema reale. Non banalizzateci». E c'è spazio anche per le rivendicazioni locali, scandite con forza davanti al Mezzabarba: basta cementificazione, i giovani e le giovani che vivranno la città del futuro vogliono dire la loro. Il riferimento e alla variante del Pgt, il piano regolatore cittadino, che è ha sollevato molte critiche da parte dei comitati: dal Borgo a Mirabello, ne è sorto uno in ogni quartiere dove sono previste nuove edificazioni. Video e servizio di Silvio Puccio

Addio a Rognoni, il ricordo del nipote Giovanni: "Mi hai insegnato tutto quello che so"

video «Addio nonno. E’ scritto nella Bibbia colui che onora me io onorerò. Non sapevo il significato di sport, Resistenza, lotta all’Antifascismo, che oggi si traducono nella ferma e dura opposizione a coloro che prevaricano, chiudono e a chi fiancheggia l’estrema destra. Non sapevo cosa vogliano dire politica, rispetto, giudizio, parola. Senza di te non saprei il significato di passione. Ma tu mi hai insegnato tutto ciò. Ed è per questo che ora so. E questa conoscenza e gli strumenti che mi hai donato dovrò coltivarli, nella tua memoria, con gli altri e per gli altri». Giovanni Guderzo, figlio di Maria Stella Rognoni, si rivolge direttamente al nonno Virginio Rognoni, ex ministro, morto a 98 anni nella sua casa di Ca' della Terra. Prima di Giovanni erano state le sue sorelle, Virginia e Caterina, a leggere le letture durante la cerimonia funebre officiata dal vescovo Corrado Sanguineti. «Zio “Gingio” è stato, per noi nipoti, un riferimento, un modello di straordinaria passione civile, ultimo anello di fratelli solidi e generosi – dice Umberto Rognoni – dopo la morte dei nostri padri, lo zio è stato custode delle nostre famiglie. Grazie zio Gingio. Ti abbiamo voluto bene e continueremo a volertene». Video Donato Albanesi

Metropolis/177 - Al votofinish. Enrico Letta dialoga con Annalisa Cuzzocrea e Maurizio Molinari (integrale)

video Le parole "inaccettabili" ma anche "rivelatorie" di Berlusconi sulla guerra in Ucraina, il rischio di un restrizione dei diritti e quello di uno stravolgimento della Costituzione in caso di vittoria del centrodestra. Le accuse a Conte per la caduta del governo Draghi. E, ancora, le proposte del Pd sul lavoro per i giovani, il clima, l'Italia che sarà. Il segretario del Pd Enrico Letta alle porte del voto riprende i fili della campagna elettorale e lancia l'ultimo appello ad andare alle urne. In studio con Gerardo Greco ci sono il direttore di Repubblica Maurizio Molinari e la vicedirettrice della Stampa Annalisa Cuzzocrea.In chiusura di puntata, il conseuto appuntamento del venerdì con Robinson, l'inserto culturale di Repubblica, con Dario Olivero e Saverio Raimondo. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Addio a Virginio Rognoni, i funerali nella basilica del Carmine a Pavia

video Tantissime persone tra cittadini semplici, politici, amministratori, persone delle istituzioni e del volontariato hanno riempito la basilica del Carmine di Pavia per i funerali dell’ex ministro Virginio Rognoni, morto martedì all’età di 98 anni. Tra gli altri c'erano l’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi con la moglie Flavia Franzoni; David Ermini, dal 2018 vicepresidente del Csm; la parlamentare europea Patrizia Toia, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri ed ex presidente della Regione Lombardia Bruno Tabacci, l’ex ministra della Sanità ed ex presidentessa della Croce Rossa Italiana Maria Pia Garavaglia. Sul sagrato davanti alla chiesa 70 tra donne e uomini in divisa - polizia di Stato, guardia di finanza, carabinieri, aviazione, marina militare ed esercito - hanno atteso il feretro di Rognoni che ha legato il proprio nome alla lotta alla mafia e al terrorismo. Rognoni è stato per otto volte ministro dell’Interno, per due volte alla Difesa e per due volte a Grazia e giustizia. E poi capogruppo alla Camera dei deputati per la Democrazia cristiana e ancora vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura. Don Daniele Baldi, parroco del Carmine, ha letto un messaggio del vescovo di Arezzo, monsignor Andrea MIgliavacca, che non ha potuto essere presente. Video Donato Albanesi

Ecco come si vota domenica 25 settembre

video Per chi ha ancora qualche dubbio, ecco un riassunto su come si vota domenica, quando saremo chiamati al rinnovo del Parlamento. Per la Camera, il numero di deputati da eleggere è di 400, dei quali 8 eletti nella circoscrizione estero. I 3/8 dei seggi (146 seggi) sono assegnati nei collegi uninominali, con formula maggioritaria, in cui è proclamato eletto il candidato più votato. Fatto salvo quello della Val d'Aosta che è costituita in un unico collegio uninominale, i restanti 245 seggi sono attribuiti con metodo proporzionale a livello nazionale in 49 collegi plurinominali. Per il Senato, il numero di senatori da eleggere è di 200, di cui 4 nella circoscrizione estero. I 3/8 dei seggi (67 seggi) sono assegnati nei collegi uninominali, con formula maggioritaria, in cui è proclamato eletto il candidato più votato. Fatti salvi i collegi uninominali delle regioni che eleggono un solo senatore (Valle d'Aosta) e quelli del Trentino-Alto Adige (che elegge 6 senatori solo con sistema uninominale), i restanti 122 seggi sono assegnati, in ciascuna regione, nell'ambito di 26 collegi plurinominali, con il metodo proporzionale dei quozienti interi e dei maggiori resti, tra le liste e le coalizioni di liste che hanno superato la soglia di sbarramento.

Il primo (e unico) video di una volpe in grado di "pescare" per sfamarsi

video Una volpe ferma sulle rive di un laghetto osserva le carpe dimenarsi nell'acqua. Dopo aver studiato la situazione, con un scatto rapido ne cattura una tra i denti. Un gesto ripetuto con successo: nel giro di un paio d'ore riesce a "pescarne" ben 10. Un comportamento eccezionale, immortalato per la prima volta in questo video, girato nel 2016 nella regione spagnola di Estremadura dai ricercatori dell'Università di Malaga Jorge Tobajas e Francisco Díaz-Ruiz. L'evento è stato descritto in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Ecology e rappresenterebbe il primo caso documentato di volpe rossa (Vulpes vulpes) in grado di cacciare dei pesci per sfamarsi. In passato sono stati individuati resti di pesce negli escrementi delle volpi, ma gli scienziati non erano sicuri se gli animali avessero catturato i pesci vivi o si fossero semplicemente cibati di esemplari trovati già morti. Nelle immagini, invece che divorarlo immediatamente, la volpe nasconde il bottino sotto la sabbia e lo condivide anche con una femmina, forse la sua compagna. Nella famiglia dei canidi questo comportamento era noto solo tra i lupi che vivono sulla costa pacifica del Nord America e in Minnesota. Il fatto che sia presente in due specie di canidi che vivono in continenti diversi apre la possibilità che si tratti di un comportamento più comune di quanto si pensasse.Tobajas, Jorge e Díaz-Ruiz, Francisco

Metronomi/177 - Chiusura di campagna, Letta: "Berlusconi su Putin ha detto quello che pensa davvero"

video Berlusconi a Porta a Porta dichiara che Putin voleva sostituire Zelensky con "persone per bene" e scatena una ridda di reazioni. Il segretario del Pd Enrico Letta a Metropolis attacca: "È gravissimo. Questo destracentro è tremendamente ambiguo. In due giorni c'è stata la sponda a Putin e la richiesta di dimissioni della von der Leyen. Cosa deve accadere più di questo?" Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di RepubblicaSegui la diretta politica.

"Cuore a pezzi", il formaggio di una donna ucraina fuggita dalla guerra con i suoi tre figli

video Al Salone del Gusto di Torino, si possono trovare anche storie a lieto fino nel segno del cibo e dell'amicizia. É la storia di Ekaterina Prichodko, proprietaria di una piccola azienda agricola in Ucraina. Ekaterina, a causa della guerra, decide insieme ai tre figli, tre cani e un gatto di lasciare il paese. Tramite i social, un allevatore e produttore delle Marche, Eros Scarafoni, titolare dell’azienda Fontegranne, viene a conoscenza della vicenda e decide non solo di offrire ospitalità alla famiglia, ma di iniziare insieme la produzione di un formaggio chiamato Breaking Heart (cuore a pezzi). Di Daniele Solavaggione