Metropolis/76 - Mariupol, ricatti e i riscatti. Con Malpezzi e Ceccarelli (integrale)

video Mariupol è caduta, secondo i russi. Anzi no, secondo gli ucraini. Biden assicura: "Putin non vincerà mai" e stanzia 800 milioni di dollari in aiuti militari a Kiev. Putin blocca l'assalto all'acciaieria di Azovstal: "Arrendetevi e avrete salva la vita". Qual è la nuova strategia del Cremlino? E dove porterà la corsa a fornire armamenti di tanti stati europei? Orban invontra il Papa e Salvini. In Italia intanto si aspetta il 25 aprile come mai fino ad oggi. Oggi a Metropolis ci sono la capogruppo Pd al Senato Simona Malpezzi, la vicedirettrice della Stampa Annalisa Cuzzocrea e Concetto Vecchio, autore di "Amore partigiano" (Feltrinelli). In collegamento da Londra Enrico Franceschini. Dall'Ucraina Francesco Semprini. Con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica Segui le notizie dall'Ucraina in direttaIscriviti alla Newsletter

Roma, flash-mob pacifista della Casa Internazionale delle donne: "Fuori la guerra dalla storia"

video Flash mob delle militanti della Casa internazionale delle donne in Piazza Trilussa, nel centro di Roma, per lanciare un appello di pace. "Siamo vestite di nero, a lutto, con il fiore rosso sangue, contro la violenza patriarcale e bellicista - spiega la presidente Maura Cossutta -. Noi siamo contro l'aggressione di Putin, nei confronti di uno stato sovrano, ma non si continuino a costruire le condizioni della guerra. Dobbiamo fermare questo orrore". di Luca Pellegrini

Dal Po in secca riemergono antichi fossili che raccontano di quando la pianura padana era una savana

video Non solo mezzi militari della seconda guerra mondiale, dal fiume Po in secca riemergono anche antichi fossili che raccontano un passato molto diverso da quello che si può immaginare. In realtà, ritrovamenti sporadici di fossili lungo l'alveo del fiume ci sono già stati negli anni passati. Recentemente però sono stati scoperti il cranio di un lupo e quello di un cervo gigante. La collezione di questi fossili ha aiutato gli studiosi a capire le trasformazioni avvenute nei millenni nella zona della pianura. Cristiano Dal Sasso, paleontologo del museo di storia naturale di Milano, ci ha raccontato di una savana abitata da ippopotami, elefanti, rinoceronti e poi di una tundra, una steppa come quella della Siberia: "Gli elefanti vennero sostituiti dai mammut, c'erano bisonti, cervi enormi e alci. Poi il clima è cambiato ancora e la pianura è diventata come la conosciamo ora".Di Sofia GadiciParte delle immagini sappartengono al Museo Paleoantropologico del Po

Il cecchino a Mariupol con il maxi-fucile

video Un cecchino russo in azione durante i combattimenti a Mariupol. L’arma e l’uomo sono nascosti con una mimetizzazione elementare, stracci e teloni, per confondersi con le macerie dell’edificio. Accanto a se, il tiratore tiene “lo spartito”: un disegno dei palazzi che ha di fronte, con angolazioni e distanze delle finestre dove può affacciarsi il nemico. Prende la mira con calma e fa fuoco, scivolando subito indietro mentre gli avversari rispondono con raffiche sparate a caso. La sua arma è particolare: un “fucilone” di grande calibro, con una potenza devastante. Si tratta di congegni concepiti negli anni Trenta per affrontare i mezzi corazzati: all’epoca erano definiti “fuciloni contro-carro”. Vennero riscoperti dai cecchini durante la battaglia di Sarajevo, perché permettevano di colpire molto più lontano e perforavano anche i ripari. Quello impiegato nel filmato KSVK Cord in calibro 12,7 – lo stesso delle mitragliatrici pesanti – adottato dai russi dal 2013 e utilizzato nel conflitto in Siria. E’ letale a 1500-2000 metri; permettendo di forare pure piccoli muri e giubbotti antiproiettile. I tiratori scelti sono i protagonisti di questa fase della guerra in Ucraina e lo saranno sempre più con l’aumento dei combattimenti nelle città.di Gianluca Di Feo Segui gli aggiornamenti dall'UcrainaIscriviti alla newsletter quotidianaVideo Twitter - @RALee85 

Metropolis/76 - 25 aprile, Malpezzi (Pd): "Bella ciao è un canto anche ucraino. Sbagliato dire stop agli armamenti"

video Simona Malpezzi, capogruppo del Partito Democratico in Senato, interviene a Metropolis sulle polemiche su alcune posizioni Anpi contrarie ad armare la resistenza ucraina : "Il 25 aprile è l'occasione per ricordarci che non possiamo stare dalla parte di Putin, chi è stato aggredito va sostenuto. Dobbiamo stare tutti nella stessa piazza. Non possiamo lasciar passare il messaggio che con la forza si possano rovesciare le democrazia". Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica Segui gli aggiornamenti sull'Ucraina Iscriviti alla Newsletter

Metropolis/76, Ceccarelli: "Papa Francesco, Salvini e l'Orso Putin"

video Il premier ungherese Viktor Orban in visita a Roma incontra prima Papa Francesco e poi Matteo Salvini. La lettura unica di questi appuntamenti passa per San Francesco e il lupo, parecchi santi e qualche orso ed è firmata da Filippo Ceccarelli per Metropolis. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica Segui gli aggiornamenti sull'Ucraina Iscriviti alla Newsletter

Vaticano, il Papa riceve Orban: 40 minuti di colloquio tra Bergoglio e il premier ungherese

video È durato 40 minuti l'incontro tra il primo ministro ungherese Viktor Orban e Papa Francesco in Vaticano. Il Pontefice, riferisce la sala stampa della Santa Sede, ha espresso apprezzamento per l'opera di protezione che l'Ungheria sta mettendo in atto a favore dei profughi in fuga dall'Ucraina. Bergoglio ha donato a Orban una formella in bronzo raffigurante San Martino, i volumi dei documenti papali, il messaggio per la Pace di quest’anno, il documento sulla Fratellanza Umana e il libro sulla Statio Orbis del 27 marzo 2020, a cura della Lev. Il primo ministro ha donato al Pontefice due libri, di e su Bela Bartok, compositore ungherese ed esperto di musica, una raccolta di cd di musica lirica e un volume del 1750 con l’Ufficio delle Ore per la Settimana Santa in inglese e latino. L’ARTICOLO Orban a Roma vede Salvini ma non Meloni: così Putin divide la destraVideo LaPresse