Anno giudiziario, sos delle toghe: “La mafia non è vinta, servono le intercettazioni. Organici e risorse insufficienti”. Giustizia in sofferenza

Grido d’allarme in tutta Italia: «Più rapine, furti, infiltrazioni mafiose, richieste di protezione internazionale, violenze sulle donne e manca personale». Fabio Pinelli (Csm): «La legittimazione della magistratura si fonda sulla sua professionalità». I crimini di guerra commessi in Ucraina

GIACOMO GALEAZZI

Sassate contro il cassiere per rapinarlo: arrestati due quindicenni

Video Hanno colpito con dei sassi il cassiere di un minimarket a Roma per rapinarlo. Per questo due giovani romani di 14 e 15 anni, entrambi studenti, sono stati fermati dai carabinieri. Il 10 gennaio scorso i due sono entrati nel market in zona Anagnina e approfittando di un momento di distrazione del cassiere hanno rapinato l'incasso dopo avere preso l'uomo a sassate. Il cassiere ha riportato lesioni gravi ed è stato ricoverato in ospedale. I carabinieri di Ciampino hanno anche accertato che i due autori avevano utilizzato un bus di linea per fuggire. La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma ha richiesto ed ottenuto la convalida del fermo per i due indagati che sono stati messi in comunità. L'articolo di Marco Carta

Percettori del Reddito di cittadinanza legati ai clan: truffa da decine di migliaia di euro

Video A Torre Annunziata, Torre del Greco, Castellammare di Stabia, Vico Equense, Terzigno, San Giuseppe Vesuviano, Volla e Pontecagnano i Carabinieri del Gruppo di Torre Annunziata (Napoli) stanno eseguendo un sequestro preventivo per decine di migliaia di euro per indebita percezione del Reddito di cittadinanza nei confronti di soggetti legati ai clan camorristici D'Alessandro, De Luca Bossa-Minichini, IV Sistema, Batti e Di Gioia-Papale operanti nell'area orientale di Napoli, in quella vesuviana, oplontina e stabiese.Il provvedimento di sequestro è stato emesso dal Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica oplontina, che ha coordinato l'articolata indagine dei Carabinieri del locale Nucleo investigativo volta ad individuare indebiti percettori del Reddito di cittadinanza.

Le mafie a Milano: dici arresti. Le interettazioni "Tu a Pioltello il locale non lo apri.."

Video La polizia di Stato di Milano, coordinata dalla procura della Repubblica - Direzione distrettuale antimafia del capoluogo lombardo,ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di dieci persone ritenute responsabili a vario titolo di diversi reati, tra cui l'associazione a delinquere di stampo mafioso e il traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini hanno fatto emergere le attività della Locale di 'Ndrangheta di Pioltello (Milano), feudo indiscusso delle famiglie Maiolo e Manno, e atti criminali di un altro soggetto riferibile alla famiglia di Cosa Nostra di Pietraperzia (Enna) collegata ai Rinzivillo. Nelle intercettazioni le minacce dei boss a Pioltello.  I reati contestati, oltre all'associazione a delinquere e al traffico di stupefacenti, sono quelli di tentata estorsione, tentato omicidio, ricettazione, porto illegale di armi, furto aggravato, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, intestazione fittizia e coercizione elettorale, usura, tutti aggravati dalle modalità mafiose.