In oltre 600 per l'addio ad Angelone, la piazza principale di Garlasco come una curva da stadio

Video Sciarpe, fumogeni e canti: così gli ultras di Juventus e Pavia hanno salutato Angelo Bolzoni, trovato senza vita domenica 8 gennaio nel letto del suo appartamento di piazza Grossi, a pochi passi dal centro storico di Garlasco. Oltre 600 persone lunedì pomeriggio hanno partecipato al funerale del 54enne conosciuto da tutti come Angelone. La messa è stata celebrata da don Mauro Bertoglio con l'anziano sacerdote don Gianni Camana, che fu vicario parrocchiale a Garlasco negli anni Ottanta, quando Angelone era un ragazzo. Il parroco ha evidenziato che «nessuno vive per sé stesso e nessuno muore per sé stesso. L'esperienza di vita di Angelo - ha detto don Mauro Bertoglio - è stata quella di trovare nella passione per lo sport una famiglia. Questo è l'eredità che ci lascia Angelone. Se ognuno di noi non pensa di fare della sua vita un dono, è come se producesse un coro afono». All’uscita del feretro dalla chiesa parrocchiale gli ultras di due gruppi, i Viking della Juventus e gli Indians Mug del Pavia, hanno trasformato piazza della Repubblica in una curva da stadio. Con il rosso dei bengala accesi a rischiarare un pomeriggio freddo e nebbioso, sono salite le voci dei cori, mentre la bara di Angelone veniva portata via. (video Ferruccio Sacchiero, testo Mauro Depaoli)

Dalla ola alle barzellette, Berlusconi senza freni a villa Gernetto: "Dante non era di sinistra"

Video Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi è tornato a parlare alla stampa in occasione della presentazione dei candidati in vista delle prossime elezioni regionali in Lombardia. Nella conferenza stampa il leader azzurro non si è trattenuto tra barzellette e frecciatine a Crozza. "Dante di destra? Non sono d'accordo ma certamente non era di sinistra", ha risposto a chi gli chiedeva conto delle parole del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Presenti oltre alla compagna Marta Fascina anche i capigruppo Cattaneo e Ronzulli. Di Edoardo Bianchi e Daniele Alberti

Arresto Messina Denaro. Vincenzo Agostino, il padre di una delle vittime: "Solo se Messina Denaro parlerà saremo liberi"

Video "Ancora c'è tanto da lavorare: non conosciamo il motivo dietro la morte dell'80% delle vittime di mafia. Noi tutti familiari vogliamo sapere il perché hanno ucciso i nostri cari", così Vincenzo Agostino, padre di Nino Agostino, agente di polizia che dava la caccia ai latitanti e inserito nei servizi segreti, ucciso nel 1989. Da allora chiede verità e giustizia sulla morte del figlio, uno dei tanti misteri di Palermo di quegli anni, e oggi ha voluto essere presente alla conferenza stampa della Procura palermitana. "Saremo liberi solo se Messina Denaro parlerà, non solo di mio figlio ma di tutte le tragedie", ha detto. di Salvo Catalano

Arresto Messina Denaro, il sindaco di Castelvetrano: "È una giornata di liberazione per questa città"

Video "È una giornata di liberazione perché da tanti ormai si associava questa città a Messina Denaro ed era davvero ingiusto e improprio perché questa è una città che ha ripudiato la mafia da tantissimi anni", queste le parole del sindaco di Castelvetrano, Enzo Alfano, sceso in piazza in occasione del flashmob contro la mafia convocato nel giorno della cattura di Matteo Messina Denaro.

Metropolis/245 - Speciale Messina Denaro bis, Alajmo: "Mafia bestia mitologica, la testa ricresce se tagliata"

Video Roberto Alajmo, celebre scrittore e drammaturgo palermitano, commenta a Metropolis l'arresto di Matteo Messina Denaro dopo 30 anni di latitanza: "Sono convinto che continueremo a convivere con il male, non si chiude oggi la storia della mafia. Messina Denaro era l'ultimo boss carismatico, ma non sappiamo se ci sono oggi boss in circolazione paragonabili a lui". E sul ruolo dello Stato aggiunge: "Non basta chiedere coraggio, le Istituzioni devono conquistare i cittadini ed essere più convenienti delle mafie".     Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/245 - Speciale Messina Denaro bis: con Alajmo, De Micheli, Sisto e le nostre firme (integrale)

Video Come si è arrivati alla cattura di Matteo Messina Denaro? Tutti i dettagli emersi nella conferenza stampa del procuratore di Palermo e dei Ros, la ricostruzione di 30 anni di latitanza, i retroscena sulla ricerca del super boss e sull'arresto, le reazioni politiche. Dopo lo speciale di questa mattina, a Metropolis continuiamo a parlare della cattura del super boss Matteo Messina Denaro con Alessia Candito, Salvo Palazzolo da Palermo e Alessandra Ziniti da Castelvetrano. In studio con Gerardo Greco: Lirio Abbate e Carlo Bonini. Chiudono la puntata i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica