Iran, l'arciera Parmida Qasemi si toglie l'hijab durante la premiazione

Video Un'altra atleta iraniana esprime il suo supporto per le proteste contro il governo del suo Paese, iniziate a settembre dopo la morte di Mahsa Amini. Parmida Qasemi ha scelto di togliersi l'hijab durante una cerimonia ufficiale a Teheran. La campionessa di tiro con l'arco era salita sul podio dopo aver vinto una comperizione e ha lasciato cadere il velo, scoprendo la testa. Nel video si sentono le persone che urlano a sostegno del gesto.

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Grazia Longo / ROMAÈ più minuta di come appare in fotografia ed è ancora più piccola avvolta dall'abbraccio del padre che la protegge all'ingresso del portone di casa. Alessia Piperno, la travel blogger romana di 30 anni liberata ieri mattina dopo 45 giorni di detenzione nel carcere di Evin a Tehera

Iran, il canto degli studenti della Sharif University di Teheran: così chiedono la libertà per i ragazzi arrestati

Video Continuano le proteste degli studenti della Sharif University di Teheran. Nell'aula magna dell'università i ragazzi e le ragazze, insieme ad alcuni professori, si sono riuniti per chiedere che gli studenti arrestati lo scorso 22 ottobre dalla polizia, entrata all'interno del campus, vengano rilasciati e riammessi alle lezioni. Lo fanno cantando "El Pueblo Unido Jamás Será Vencido", il brano che venne composto da Sergio Ortega per il presidente cileno Salvador Allende e che fu l’inno delle proteste contro la dittatura di Pinochet. L’ateneo iraniano è diventato uno dei luoghi simbolo delle proteste iniziate dopo la morte della 22enne Mahsa Amini, deceduta dopo essere stata arrestata dalla polizia morale perché non indossava bene il velo.

Roma, poster per le donne iraniane esposto davanti all'ambasciata di Teheran

Video Un poster in sostegno delle donne iraniane e della loro protesta nel Paese è stato esposto questa mattina a Roma in via Nomentana, all'altezza dell'ambasciata di Teheran, su una pensilina per il trasporto pubblico. L'opera porta la firma dell'artista Harry Greb e ritrae una donna coperta interamente dal burqa fatta eccezione per gli occhi, che fissano intensamente lo spettatore attraverso delle sbarre di prigione in frantumi. Un dettaglio che rimanda esplicitamente alla volontà di emancipazione delle donne iraniane. Presente anche una colomba su cui è disegnato il volto di Mahsa Amini, la giovane uccisa perché non indossava correttamente il velo la cui morte ha fatto esplodere le proteste in tutto l'Iran. L'ARTICOLO Iran, uccisa a 14 anni per una foto di Khomeini strappata. Oltre 1000 a processo per le proteste nella sola Teheran

La marcia degli iraniani a 40 giorni dalla morte di Mahsa Amini

Video Sono trascorsi 40 giorni dalla morte per mano della polizia morale di Mahsa Amini, la 22enne curda spirata all'ospedale Kasra di Teheran dopo essere stata arrestata dalla Gesht Ershad perché non indossava correttamente il velo. Il quarantesimo giorno dalla morte è la data più importante nella ritualità del lutto sciita. In tutto l'Iran, dove pure le proteste non si sono mai fermate, sono stati convocati scioperi e manifestazioni. A Saqqez, la città curda di Amini, la polizia ha blindato tutte le strade per impedire l'accesso al cimitero. Ma in migliaia l'hanno raggiunto a piedi, attraversando la statale o le campagne circostanti. La folla radunata sulla tomba di Mahsa cantava: "morte al dittatore", "libertà" “il kurdistan sarà la tomba dei fascisti”.