Video Spogliatoio dell'Argentina impazzito di felicità dopo la vittoria del Mondiale grazie al successo ai rigori sulla Francia, in finale. Scatenato Leo Messi, che balla con la Coppa in mano sul tavolo dello spogliatoio sudamericano, dove sale anche Lautaro Martinez.
l'analisiinviato a dohaUna partita meravigliosa. Da descrivere con toni epici che per una volta non appaiono esagerati e tramandare tutta d'un fiato - ArgentinaFrancia7-5 - come succede, da sempre, alle sfide scolpite nella storia. Un romanzo, più che una partita: una summa degli ingredienti che ren
ARGENTINA (4-3-3): Emiliano Martinez; Molina (35' st Montiel), Otamendi, Romero, Acuna (26' st Tagliafico); De Paul, E. Fernandez, Mac Allister (35' st Palacios); Gomez (5' st Lisandro Martinez), Messi, Alvarez (26' st Lautaro Martinez). All. Scaloni. AUSTRALIA (4-3-3): Ryan; Degenek (26' st Karacic
Per il capitano albiceleste il modo migliore per celebrare la millesima partita in carriera
L’Albiceleste sblocca solo nel secondo tempo con Mac Allister e Alvarez. Mastica amaro la ‘Tricolor’ a cui non è bastata la vittoria per 2-1 contro
ARGENTINA (4-3-3): Emiliano Martinez, Montiel (18' st Molina), Lisandro Martinez, Otamendi, Acuna, De Paul, G. Rodriguez (12' st Fernandez), Mac Allister (24' st Palacio), Messi, Lautaro Martinez (18' st J. Alvarez), Di Maria (24' st Romero). All. Scaloni. MESSICO (5-3-2): Ochoa, Araujo, Montes, Mor
Ancora molto incerto il Gruppo C dove comanda la Polonia con 4 punti prossima avversaria dell’Albiceleste, Arabia Saudita a 3 punti dovrà vedersela con la formazione del Tata Martino ad un punto
Inviato a DohaLa vigilia argentina è un groviglio di emozioni. Fonde il ricordo di Maradona, nel secondo anno della scomparsa, e le tensioni per il Mondiale in bilico. Diego diventa così ispirazione d'un riscatto obbligato, e Messi, illuminato dal cielo, stavolta davvero non può eclissarsi. Pression
la storiaCarmelo PrestisimonePulsazioni continue, sistematiche. Nel segno di Diego Maradona un ossequio perpetuo per tutto il giorno in sua memoria, due anni dopo. È devozione ovunque. Napoli risponde malinconica e lo fa all'unisono nei trenta quartieri della città tappezzati con labari e magliette
i personaggiinviato a dohaCompagni nel Psg, più che mai rivali sul Golfo. Leo Messi è la storia dell'Argentina, gli manca il Mondiale per completare la leggenda e a 35 anni sa di avere l'ultima chance; Kylian Mbabbé di anni ne ha 23, è il futuro della Francia e la Coppa l'ha già alzata a Mosca. La s
La Juve è la società più rappresentata con 11 convocati, la Serbia è prima tra le 21 nazioni
GIANLUCA ODDENINO
MILANoSfatare in un sol colpo i tabù scontri diretti e gare in trasferta per chiudere al meglio il 2022. È questo l'obiettivo dell'Inter di Simone Inzaghi, che oggi, alle 12.30, sfida l'Atalanta al Gewiss Stadium, una gara da sempre difficile per i nerazzurri milanesi che hanno vinto solo due delle
Oggi le ultime gare di campionato prima del lungo stop per i Mondiali del Qatar Gli uomini di Inzaghi affrontano l’Atalanta. Stasera big match tra Allegri e Sarri
Non ci sono tante spiegazioni sui dizionari, ma a Firenze portare i calzoni o le calze “alla cacaiola”, vuol dire “incutere paura”
JUVENTUS 3-5-1-1Szczesny; Danilo, Bremer, Alex Sandro; Cuadrado, Fagioli, Locatelli, Rabiot, Kostic; Miretti (36' st Di Maria); Milik (28' st Chiesa). All.: AllegriINTER 3-5-2 Onana; Skriniar (36' st Darmian), De Vrij, Acerbi; Dumfries (36' st Bellanova), Barella, Calhanoglu (29' st Correa), Mkhitar
A portare la moda in Italia è Omar Sivori, arrivato nel 1957 alla Juve. Lo voleva l'Inter, ma gli Agnelli sono stati più svelti. La moda? Quella dei calzettoni abbassati. Poi Gianni Brera, pescando dal dialetto toscano, li ha definiti "alla cacaiola", che poi vuol dire diarrea, o mal di pancia. Non
A portare la moda in Italia è Omar Sivori, arrivato nel 1957 alla Juve. Lo voleva l’Inter, ma gli Agnelli sono stati più svelti. La moda? Quella dei calzettoni abbassati. Poi Gianni Brera, pescando dal dialetto toscano, li ha definiti “alla cacaiola”, che poi vuol dire diarrea, o mal di pancia. N...
INTER (3-5-2): Onana; Skriniar, De Vrij, Bastoni (23'st Acerbi); Dumfries (34'st Bellanova), Barella, Calhanoglu (38'st Asllani), Mkhitaryan, Dimarco; Dzeko (23'st Correa), Lautaro Martinez (23'st Lukaku). Allenatore: Inzaghi.SAMPDORIA (3-5-2): Audero; Ferrari, Colley, Amione; Bereszynski, Yepes (1'
FIORENTINA (4-3-3): Terracciano, Dodò (38' st Venuti) Milenkovic, Martinez Quarta, Biraghi (38' st Terzic), Bonaventura, Amrabat (38' st Barak), Duncan (8' st Jovic), Gonzalez (8' pt Ikoné), Cabral, Kouamé. All. Italiano. INTER (3-5-2): Onana, Skriniar, De Vrij, Acerbi, Darmian (22' st Dumfries), Ba
milanoL'Inter conferma il momento positivo degli ultimi 10 giorni e si prende la seconda vittoria consecutiva in campionato ai danni della Salernitana. A San Siro finisce 2-0 grazie alle reti di Lautaro Martinez e Barella, che permettono alla squadra di Inzaghi di salire a 18 punti in classifica. Do