I giudici non negano che la trattativa sia avvenuta nel periodo delle stragi. La politica non ha voluto fare i conti con una pagina oscura del nostro Paese
francesco la licata
Così era chiamato dalla famiglia Bonafede, Emanuele e Lorenza Lancieri. Marito e moglie sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Trapani
RINO GIACALONE
Il clan di Castelvetrano agiva come una ragnatela di legami familiari e connivenze. Il corpo del capostipite don Ciccio fu fatto ritrovare in campagna dopo la morte in latitanza affinché avesse il funerale che spettava a uno del suo rango
GIACOMO GALEAZZI
Parla alla Stampa.it il magistrato che alla procura di Palermo ha catturato Brusca, Bagarella, Aglieri e i principali latitanti di Cosa Nostra: «Lo Stato fa giustizia, non vendetta, altrimenti agisce come la mafia»
GIACOMO GALEAZZI
il casoRiccardo Arena / PALERMOLa banalità del male e del superlatitante meno imprevedibile della storia: tanto che Matteo Messina Denaro era tornato alle origini, al primo grande amore di quasi trent'anni fa e anche in questo era riuscito a farla franca, a riallacciare un rapporto con Maria Mesi, l
il retroscenaQuarto in scaletta nell'aula magna del Tribunale di Palermo, il procuratore capo Maurizio De Lucia, prende la parola dopo giorni di silenzio. Ne sono trascorsi 12 dalla cattura di Matteo Messina Denaro arrestato dai carabinieri in una clinica privata della città dopo 29 anni di latitanz
Il collegamento col carcere dell’Aquila è rimasto per la seconda volta muto
Giuseppe Legato
Blitz antimafia, sette arresti nella famiglia Rocca Mezzomonreale: «Abbiamo scritto lo statuto di Cosa nostra»
il casoGiuseppe LegatoINVIATO A PALERMOSe fosse il titolo di un romanzo sarebbe "Uno, nessuno, centomila", ma era atteso che col passare dei giorni - e con l'incedere dell'indagine sulla cattura di Matteo Messina Denaro - si sarebbe aperto il capitolo di ulteriori alias dell'ex latitante che certo m
Da Pennac a Toni Negri ecco cosa scriveva il Boss prima dell’arresto: «Non andrò mai via. Lo devo a tanti amici che sono rinchiusi e che hanno ancora bisogno, lo devo a io padre, e a me stesso per tutto quello in cui ho creduto e per tutto quello che sono stato»
Rino Giacalone
il casoRiccardo ArenaCAMPOBELLO DI MAZARAE tre. I covi di Matteo Messina Denaro si moltiplicano, trent'anni di latitanza del resto non si improvvisano e ieri, dopo vicolo San Vito e via Maggiore Toselli, è spuntato anche il terzo appartamento, in via San Giovanni 260, sempre a Campobello di Mazara,
Anche lui, Matteo'u siccu, il perfido Diabolik padrone e signore della vita e della morte di chi non lo amava, il latitante che si vantava di aver ucciso tante persone «da poter riempire un cimitero», anche il mitico Messina Denaro, dunque, è caduto inciampando nei suoi problemi di salute, l'unico i
Il superlatitante della mafia stragista: anche «u siccu» è caduto inciampando nei suoi problemi di salute. Cosa farà adesso in carcere?
francesco la licata
Da tempo gli investigatori avevano capito che quella delle cliniche private era la pista giusta
giuseppe legato
Era latitante da 30 anni, ha trasformato Cosa Nostra. Il padre «don Ciccio» fu capo della mafia trapanese
la storiaRiccardo Arena / palermoDal quartiere palermitano di Pagliarelli a Riccione, dalla Tunisia agli Emirati arabi e al Brasile via Singapore, con ritorno a Pagliarelli forse per il pranzo pasquale. Nella sua zona effettivamente Giuseppe Calvaruso è riuscito a tornare, non a casa ma nel carcere
PAVIA Proseguono al collegio Santa Caterina gli incontri pubblici integrativi del corso di “Storia delle mafie italiane”: oggi alle 21 Michele Prestipino (procuratore aggiunto a Roma) e Renato Cortese (capo della squadra mobile della capitale) racconteranno la loro esperienza personale nel
PAVIA Proseguono al collegio Santa Caterina gli incontri pubblici integrativi del corso di “Storia delle mafie italiane”: oggi alle 21 Michele Prestipino (procuratore aggiunto a Roma) e Renato Cortese (capo della squadra mobile della capitale) racconteranno la loro esperienza personale nel
PAVIA Proseguono al collegio Santa Caterina gli incontri pubblici integrativi del corso di “Storia delle mafie italiane”: oggi alle 21 Michele Prestipino (procuratore aggiunto a Roma) e Renato Cortese (capo della squadra mobile della capitale) racconteranno la loro esperienza personale nel
di Natalia Andreani wROMA Tre ore e un quarto per rispondere alle quaranta domande dei pubblici ministeri e degli avvocati di imputati e parti civili. Tanto è durata la testimonianza resa ieri dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano, davanti ai giudici e giurati della Corte di assise di P