ROMA Il tribunale di sorveglianza di Roma ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai legali del boss Bernardo Provenzano, che chiedevano la revoca del 41bis per il capomafia, per motivi di salute. Il padrino di Corleone resta dunque detenuto in regime speciale nel carcerea Parma
ROMA Il tribunale di sorveglianza di Roma ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai legali del boss Bernardo Provenzano, che chiedevano la revoca del 41bis per il capomafia, per motivi di salute. Il padrino di Corleone resta dunque detenuto in regime speciale nel carcerea Parma
ROMA Il tribunale di sorveglianza di Roma ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai legali del boss Bernardo Provenzano, che chiedevano la revoca del 41bis per il capomafia, per motivi di salute. Il padrino di Corleone resta dunque detenuto in regime speciale nel carcerea Parma
«Sette mesi vissuti alla grande: ha ridato alla Chiesa vigore, forza, credibilità». «No, sette mesi vissuti pericolosamente, per cui è bene che si dia una calmata». Al di là dei differenti punti di vista che su papa Francesco si colgono, qua e là, in Vaticano, sono i 7 mesi del giovane pon
di Marianna Bruschi wPAVIA Giuseppe Pignatone, procuratore della Repubblica di Roma, sarà oggi ospite del collegio Santa Caterina. Alle 21 parlerà di «mafia, ’ndrangheta e criminalità nella capitale», un dialogo con Sergio Seminara, docente di diritto penale in università. Interverrà di fr
di Marianna Bruschi wPAVIA Giuseppe Pignatone, procuratore della Repubblica di Roma, sarà oggi ospite del collegio Santa Caterina. Alle 21 parlerà di «mafia, ’ndrangheta e criminalità nella capitale», un dialogo con Sergio Seminara, docente di diritto penale in università. Interverrà di fr
BASCAPE’ Una polizza assicurativa falsificata. Con questa accusa il giudice del tribunale di Pavia ha condannato ieri mattina Antonietta Perna, 53 anni, di Bascapè, a sei mesi di reclusione. La donna era stata fermata a luglio del 2011 a Landriano a bordo di un’automobile ed era stata sott
di Marianna Bruschi wPAVIA Giuseppe Pignatone, procuratore della Repubblica di Roma, sarà oggi ospite del collegio Santa Caterina. Alle 21 parlerà di «mafia, ’ndrangheta e criminalità nella capitale», un dialogo con Sergio Seminara, docente di diritto penale in università. Interverrà di fr
È polemica sull'intervista rilasciata da Lucia Riina (foto), la figlia più piccola del padrino corleonese Salvatore, alla televisione svizzera Rts. La ragazza ha parlato di onore, fede, amore filiale, ha detto d'essere fiera del cognome che porta anche se ha ammesso di essere dispiaciuta p
È polemica sull'intervista rilasciata da Lucia Riina (foto), la figlia più piccola del padrino corleonese Salvatore, alla televisione svizzera Rts. La ragazza ha parlato di onore, fede, amore filiale, ha detto d'essere fiera del cognome che porta anche se ha ammesso di essere dispiaciuta p
È polemica sull'intervista rilasciata da Lucia Riina (foto), la figlia più piccola del padrino corleonese Salvatore, alla televisione svizzera Rts. La ragazza ha parlato di onore, fede, amore filiale, ha detto d'essere fiera del cognome che porta anche se ha ammesso di essere dispiaciuta p
francia Dsk a processo per prostituzione L'ex direttore del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) Dominique Strauss Kahn è stato rinviato a giudizio in Francia con l’accusa di sfruttamento aggravato della prostituzione. I giudici, incaricati di far luce su quanto sarebbe avvenuto all'Hotel
francia Dsk a processo per prostituzione L'ex direttore del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) Dominique Strauss Kahn è stato rinviato a giudizio in Francia con l’accusa di sfruttamento aggravato della prostituzione. I giudici, incaricati di far luce su quanto sarebbe avvenuto all'Hotel
francia Dsk a processo per prostituzione L'ex direttore del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) Dominique Strauss Kahn è stato rinviato a giudizio in Francia con l’accusa di sfruttamento aggravato della prostituzione. I giudici, incaricati di far luce su quanto sarebbe avvenuto all'Hotel
PALERMO Il generale dei carabinieri Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu non furono uomini infedeli dello Stato, non siglarono un patto scellerato con la mafia. E non favorirono Cosa nostra e la latitanza del suo padrino, Bernardo Provenzano. La quarta sezione del tribunale di Palermo pr
PALERMO Il generale dei carabinieri Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu non furono uomini infedeli dello Stato, non siglarono un patto scellerato con la mafia. E non favorirono Cosa nostra e la latitanza del suo padrino, Bernardo Provenzano. La quarta sezione del tribunale di Palermo pr
PALERMO Il generale dei carabinieri Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu non furono uomini infedeli dello Stato, non siglarono un patto scellerato con la mafia. E non favorirono Cosa nostra e la latitanza del suo padrino, Bernardo Provenzano. La quarta sezione del tribunale di Palermo pr
BOGOTA’ È stato arrestato a Bogotà il boss della n’drangheta Roberto Pannunzi, ribattezzato in Colombia «il Pablo Escobar italiano» per il ruolo che aveva nel narcotraffico tra il Paese sudamericano e l’Europa. Pannunzi, 67 anni e originario di Siderno, nel 1999 e nel 2010 era evaso dagli
PALERMO Le frasi sono meno sibilline del passato, quando adombrava il ruolo di entità esterne nelle stragi degli anni ’90. Totò Riina, il capo dei capi di Cosa nostra, stavolta, dice di più, fa nomi e sembra confermare quello che va emergendo dalle indagini della procura di Palermo: pezzi
PALERMO Le frasi sono meno sibilline del passato, quando adombrava il ruolo di entità esterne nelle stragi degli anni ’90. Totò Riina, il capo dei capi di Cosa nostra, stavolta, dice di più, fa nomi e sembra confermare quello che va emergendo dalle indagini della procura di Palermo: pezzi