"Se Ilaria Salis non può insegnare, Salvini non può fare il ministro", dice Elly Schlein

Video La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha criticato le dichiarazioni del vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini su Ilaria Salis, la docente brianzola detenuta da quasi un anno in Ungheria.
"La Lega – dice Schlein – ancora prima che sia pronunciata sentenza ha già deciso la colpevolezza e mette altre catene ai polsi e alle caviglie di Ilaria Salis richiamando accuse da cui è già stata assolta. In questa nostalgia di Medioevo dove sparisce la presunzione di innocenza, Salvini si spinge ad affermazioni di un paternalismo insopportabile. Ma se sostiene che chi è accusato di lesioni non possa fare la maestra – aggiunge Schlein – allora viene da chiedergli come possa fare il ministro chi è accusato di sequestro di persona ed è stato condannato per oltraggio a pubblico ufficiale".
Salvini è accusato di sequestro di persona (e rifiuto di atti d'ufficio) nel processo Open Arms, relativo a fatti avvenuti nel 2019 quando era ministro dell'Interno. È stato condannato per oltraggio a pubblico ufficiale nel 1999 dopo aver lanciato uova contro l'allora presidente del Consiglio Massimo D'Alema.

Schlein e l'alleanza con i 5 Stelle: "Se vogliamo essere un'alternativa alla destra, dobbiamo costruire delle convergenze"

Video La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte sono intervenuti alla presentazione del libro dell'ex ministro della Salute Roberto Speranza. Dopo aver riconosciuto che il centrodestra ha una coalizione, al di là delle divisioni, Schlein ha invitato Conte a costruire delle convergenze sui temi "se vogliamo dare il messaggio che un'alternativa c'è".
Le differenze tra Pd e 5 Stelle ci sono, ha aggiunto Schlein, "ma ci sono molti punti di convergenza che disegnano una visione del futuro del paese".

Convegno anti-aborto alla Camera: "Donna non autorizzata a uccidere feto nemmeno in caso di stupro"

Video Scoppia la polemica per il convegno organizzato dal Centro Studi Politici e Strategici "Machiavelli" presso la Camera dei Deputati, su aborto ed eutanasia. Durante l'evento è stata presentata la rivista 'Biopoetica', pubblicata dal centro che, in sintesi, contesta il diritto all'aborto, paragonandolo in un passaggio a "uccidere, rubare, ferire". Maria Alessandra Varone, una delle relatrici e ricercatrice di Filosofia all'Università di Roma Tre, ha sostenuto che l'aborto non dovrebbe essere considerato un diritto, nemmeno nei casi più tragici, come lo stupro. Ha dichiarato: "Nulla toglie che questo bambino poi possa essere dato in adozione. Nulla toglie che questa madre poi possa non portare avanti la sua vita con lui, ma questo non l'autorizza a ucciderlo perché di questo si tratta e bisogna avere il coraggio di usare le parole che sono quelle consone: non è mai giusto".
L'evento, ospitato nella sala stampa di Montecitorio, è stato ospitato dal deputato leghista Simone Billi, sebbene non fosse presente. Dure le reazioni dell’opposizione. "Dopo Pillon arriva Billi. A destra cambiano i volti ma non i programmi: non si fermano la propaganda contro i diritti delle donne e le affermazioni aberranti. Allora ripetiamolo: l'aborto è un diritto sancito dalla legge, con buona pace degli esponenti leghisti", scrive su X la senatrice del Partito Democratico Ylenia Zambito. E la capogruppo dem a Montecitorio, Chiara Braga, sottolinea: "Non vi permetteremo di fare dell'Italia un paese del Medioevo e della barbarie civile e umana. L'aborto è un diritto anche per le vostre compagne, anche per le vostre figlie. È inaccettabile che venga negato in Parlamento e da un partito di governo. Meloni, da donna, cosa dice?"

Metropolis/478 - "I du-Elly". A chi conviene candidarsi alle Europee? Con Bonafè, Bonini, Cattaneo, Cristini, Di Feo, Olivero, Pregliasco e Raimondo

Video Regionali, è scontro nel centrodestra: domani il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu presenta la sua candidatura, mentre la Lega insiste per la riconferma di Christian Solinas alla guida della Sardegna. Chi la spunterà? Nel centrosinistra è ancora viva la possibilità di candidatura alle Europee per Elly Schlein, anche se il padre nobile Romano Prodi l'ha sconsigliato: "Candidarsi dove tu sai che non andrai, svilisce la democrazia". La segretaria seguirà il consiglio? Intanto, Matteo Salvini va a processo a Palermo per il caso Open Arms e fa un comizio anti-immigrazione.    Esteri: si allarga il fronte militare. Dopo il raid contro le basi degli Houthi in Yemen, Usa e Gran Bretagna guidano la missione in Mar Rosso. Il commercio mondiale è a rischio, perché l'Italia non partecipa? Al tribunale dell'Aja, poi, è iniziato il processo a Israele: quello a Gaza è un genocidio?   Oggi siamo con Alessandro Cattaneo, deputato di Forza Italia; Simona Bonafè, deputata del Partito Democratico; Lorenzo Pregliasco, sondaggista di YouTrend. Da Palermo con un servizio sul processo Open Arms, Salvo Palazzolo e Marta Occhipinti. In studio con Gerardo Greco: Carlo Bonini, Gianluca Di Feo e Greta Cristini.    E poi, come ogni venerdì, spazio a Robinson: Dario Olivero e Saverio Raimondo si siedono in studio per presentare il nuovo numero e per lanciare "Robinson Pop Up", l'iniziativa con artisti, scrittori e musicisti che si terrà al teatro Eduardo De Fillippo di Roma mercoledì 17.    Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video