SANITÀ, OPPOSIZIONI IN REGIONE: BISOGNA CAMBIARE, BASTA CON IL RICATTO “VUOI FARTI CURARE, PAGA!” La sanità lombarda è in declino e va cambiata, perché non è più in grado di curare tutti i cittadini che ne hanno bisogno né di permettere a medici, infermieri e personale sociosanitari...
il bilancio stradella Oltre 600 presenze per nove autori di livello nazionale ospiti della prima edizione di NarrAzioni Book Festival Stradella. Nello scorso fine settimana, nella sala Cultura di Palazzo Isimbardi, si sono alternati Raul Monta...
o.m.
Prima edizione della rassegna letteraria: nove autori in una tre giorni di incontri. Grossi: «Al centro una letteratura che parte dal basso, accessibile e condivisa»
oliviero maggi
L’appuntamento del 6 giugno a Milano è anche un’opportunità per lavorare sotto traccia in vista delle amministrative del 2027. Quello del giorno dopo vedrà compatti dem, Avs e M5S
NICCOLO' CARRATELLI e FRANCESCA DEL VECCHIO
Stanziati 450mila euro: «Chi sbaglia, paga». Individuati anche strumenti di prevenzione, integrazione e lavori utili
pavia Sui dazi di Trump si scatena anche una polemica in Regione, con il Pd che chiede la convocazione di un Consiglio regionale straordinario e accusa la giunta Fontana e l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi di aver sottovalutato la questione. In matti...
Ieri mattina il volantinaggio a sostegno della proposta di legge dem in discussione in Regione
Silvio Puccio
pavia Il Partito democratico parte da Pavia, per presentare la proposta di legge popolare di riforma della sanità lombarda, sottoscritta da 100mila firmatari: la discussione in consiglio regionale è prossima a iniziare. Questa mattina (dalle 9 in poi) si terrà un presidio di fr...
Si.P
Cinquantenne malata di sclerosi multipla muore scegliendo il suicidio assistito. L’Asl ha fornito il farmaco ma non il medico. Il primo caso in Lombardia divide la politica e Salvini lancia un sondaggio sul fine-vita. “Giusto che il governo approvi una legge?”
FRANCESCA DEL VECCHIO
Il governo è deciso a non sospendere gli accordi con Tirana e, anzi, per consentire il trattenimento dei migranti starebbe valutando di rilanciare con un nuovo provvedimento
A CURA DELLA REDAZIONE
Video Essere contrari al terzo mandato per governatori e sindaci? “Mi sembra veramente una posizione antistorica”. Non usa mezzi termini Beppe Sala nel criticare il Pd che – come ha ribadito ieri anche il capogruppo dem in Regione Pierfrancesco Majorino – non ci pensa proprio a concedere un altro giro agli amministratori locali. “Io credo che gli amministratori locali debbano essere una forza anche per il Pd, così come lo sono sempre stati nella storia”. Perché “non vorrei che fossero visti con un po’ di fastidio, posizione sbagliata”. L'articolo su Repubblica Milano
L’ordinanza sospende il giudizio: ma i partiti litigano
Niccolò Carratelli
pavia I tagli ai finanziamenti per l’Università allarmano i rettori: le preoccupazioni sono emerse nel convegno organizzato a Palazzo PIrelli del gruppo regionale del Pd. Al covegno hanno partecipato le rettrici delle università Milano Bicocca Giovanna Iannantuoni, presidente ...
Video La scena è sul nostro sito. A Metropolis l'abbiamo ripresa battuta per battuta, visto che l'audio potrebbe non essere chiarissimo. Tutto comincia dall'assessore Romano La Russa (FdI) che si lamenta per una mozione di censura contro di lui portata avanti da Patto Civico e Pd in Regione Lombardia. Una mozione, che secondo La Russa richiama "la vostra matrice violenta degli anni 70". Quando il consigliere del Pd Gianmario Fragomeli risponde che a quel tempo non era nato, La Russa alza il livello dell'aggressione: "Tu non c'eri, ma i tuoi antenati sì. Che avevano il coraggio di affrontare l'avversario a viso aperto. Tu probabilmente saresti stato dietro i tuoi amici, nascosto, a indicare i cattivi". A quel punto scende in campo il capogruppo del Pd Pierfrancesco Majorino, scattano le urla, i quasi spintoni e l'ultima offesa di La Russa: "Tornatene al Corvetto", il quartiere degli scontri dopo la morte del 19enne Rami Elgamì e dove Majorino ha operato nei dieci anni da assessore ai servizi sociali. Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e societò che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
Video Tensione in aula, nel consiglio regionale della Lombardia. Una lite con urla e insulti è degenerata con un contatto fisico tra il capogruppo del Pd Pierfrancesco Majorino e l’assessore Romano La Russa (Fdi), proprio durante la discussione di una mozione di censura contro La Russa per i troppi insulti che rivolge all’opposizione. Quando La Russa cita la “matrice violenta” da cui deriva la sinistra, scoppia la bagarre. Majorino lascia i banchi dell’opposizione e va di fronte all’assessore, gli sposta il microfono, La Russa lo spinge via e gli dice “Tornatene al Corvetto”, ovvero il quartiere teatro di scontri dove è morto il 19enne Ramy Elgaml. La seduta è stata sospesa - LEGGI L'ARTICOLO
di Massimiliano Salvo
Il leader del Carroccio: «Io e tutta la Lega siamo al fianco di Ceffa». Ma per il centrosinistra «ora occorre fare pulizia»
È la scelta di Bertolaso per sostituire Marco Cozzoli Ex ad di Maugeri dovrebbe entrare in servizio a dicembre
Verni (M5s): «Dimissioni immediate del sindaco e della giunta di Vigevano»
Cappato: «Decisione irresponsabile. Se serve forniremo noi il farmaco»
FRANCESCA DEL VECCHIO
Video Caos nel Consiglio regionale della Lombardia con le opposizioni che hanno abbandonato l'aula dopo l'intervento dell'assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa durante la discussione su una mozione a sostegno delle forze dell'ordine dopo le accuse di 'profilazione razziale' contenute in un rapporto della Commissione contro il razzismo e l'intolleranza (Ecri) del Consiglio d'Europa. Per La Russa si tratta di una "fantomatica commissione" di cui "nessuno aveva mai sentito parlare fino all'altro ieri" e che "per avere un po' di notorietà urla contro gli italiani fascisti e razzisti". La Russa ha anche sottolineato la posizione di difesa delle forze dell'ordine assunta "dal capo dello stato Sergio Mattarella e sicuramente non potrete dire che è una persona di estrema destra". "Quando vedete una divisa - ha proseguito parlando alle opposizioni - vi viene l'orticaria, fatevela curare, vi possiamo indirizzare a qualche medico. Noi di destra siamo disponibili a fare una riunione in cui vi spieghiamo cosa è la trasparenza, la verità e la democrazia, quella vera". A quel punto le minoranze hanno lasciato l'aula. "L'assessore ancora una volta ha dimostrato di non essere in grado di rappresentare l'istituzione regionale in modo serio e autorevole - ha detto il capogruppo del Pd lombardo Pierfrancesco Majorino -. Ha insultato l'opposizioni e ridicolizzato le nostre posizioni" ma "ha anche insultato le istituzioni europee nel giorno in cui Raffaele Fitto cerca la fiducia al Parlamento europeo". "Ancora una volta - ha aggiunto il capogruppo del M5s Lombardia Nicola Di Marco - Romano La Russa ha dimostrato di non essere adeguato al ruolo di assessore ed in generale a rappresentare le istituzioni".