corteo pro palestina applauso giovani amsterdam

Video L'applauso "ai giovani di Amsterdam" durante il corteo pro Palestina a Milano   Durante il corteo pro Palestina di sabato a Milano si è levato un applauso "ai giovani di Amsterdam", ossia alle persone che giovedì sera nella capitale olandese hanno aggredito gli ultras della squadra di calcio israeliana del Maccabi Tel Aviv dopo la partita di Europa League contro l'Ajax. L'applauso - non unanime e accompagnato da qualche fischio - era stato sollecitato da uno degli organizzatori del corteo: Mohammad Hannoun, già sanzionato dal Dipartimento di Stato Usa perché ritenuto un finanziatore di Hamas. Durante la manifestazione è stata esposta anche una foto di Yahya Sinwar, il leader di Hamas ucciso da Israele a Gaza a ottobre.

Prigozhin chiude la fabbrica dei troll di Pietroburgo e licenzia il suo impero dei media. Parla l’impiegato numero uno, il direttore di Ria Fan Zubarev: la troll factory esisteva dal 2009

Sciolta la holding dei media Patriot di cui faceva parte anche la fabbrica di fake news celebre per aver aiutato l’elezione di Trump e varie altre operazioni d’interferenza in occidente (e Italia). Per la troll factory il capo di Wagner fu messo in stato d’accusa dopo l’indagine del Fbi e Robert Mueller

JACOPO IACOBONI

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Alberto SimoniCORRISPONDENTE DA WASHINGTONQuando gli analisti e i diplomatici del Dipartimento di Stato Usa hanno notato le immagini dei bambini in un centro di accoglienza in Crimea che i social russi riportavano e che con grande enfasi l'ambasciata russa in Italia ha fatto sue nel profilo Twitter

L'Ucraina

mosca«Chiunque vi sia dietro, deve fermarsi immediatamente. State giocando con il fuoco!». Il messaggio di Rafael Grossi è chiaro e inequivocabile: bisogna mettere subito fine ai bombardamenti nella zona della centrale nucleare di Zaporizhzhia, dice il direttore generale dell'Agenzia internazionale

Si allarga il solco tra Cina e Stati Uniti

Lorenzo Lamperti / Taipei Covid-19, commercio, clima e soprattutto Taiwan. I motivi di frizione tra Cina e Stati Uniti non sono mancati al G20 di Roma. Joe Biden si è detto «deluso» dall'assenza di Xi Jinping e dal «mancato impegno» di Pechino sulla questione climatica. Dopo gli annunci degli scorsi