Militante di CasaPound a funzionaria di polizia: "Faccia abbassare gli scudi agli agenti"

Video Clima teso a Bologna nel giorno del corteo di CasaPound e della contromanifestazione antifascista. Poco prima degli scontri tra polizia e antagonisti, i manifestanti di estrema destra sono arrivati faccia a faccia con il cordone di agenti che doveva tenere separati i due cortei. A quel punto, un militante di CasaPound si è rivolto alla funzionaria con queste parole: "Gli faccia abbassare gli scudi". E pochi istanti dopo i poliziotti in assetto anti-sommossa hanno seguito le indicazioni abbassando le protezioni. Sull'episodio è intervenuta la segreteria nazionale del Silp Cgil: "Condanniamo con fermezza la violenza, indipendentemente dalla sua origine. Tuttavia, riteniamo inaccettabile quanto abbiamo potuto osservare in alcune immagini che mostrano uno dei leader dei movimenti di estrema destra dare ordini ai funzionari responsabili dell'ordine pubblico”. Al sindacato replica la questura di Bologna smentendo “categoricamente” che membri di Casapound o altri “abbiano inciso sulle determinazioni adottate circa le modalità di svolgimento dell'iniziativa". Le interlocuzioni avvenute tra i funzionari della questura ed i promotori rientrano "nel normale dialogo che nel corso di ogni manifestazione avviene al fine di garantirne l'ordinato e pacifico svolgimento".

Amsterdam, manifestanti pro Palestina in piazza nonostante i divieti: decine di arresti

Video Decine di manifestanti pro Palestina, scesi in piazza ad Amsterdam nonostante il divieto della sindaca Femke Halsem, sono stati arrestati. La protesta era stata organizzata per denunciare i comportamenti dei tifosi del Maccabi Tel Aviv dopo la partita con l'Ajax dello scorso 8 novembre: secondo i dimostranti sarebbero stati i tifosi israeliani a provocare gli scontri, intonando slogan anti arabi e deturpando le bandiere palestinesi. La polizia olandese ha spiegato in un messaggio pubblicato su X che gli arresti sono scattati per non aver rispettato il divieto imposto fino all'11 novembre.

La giudice Silvia Albano: "Non abbiamo in tasca il libretto di Mao né il Capitale di Marx, ma la Costituzione"

Video "Il fatto che chi come noi cerca di applicare la Costituzione e le carte sovranazionali venga appellato come giudice comunista mi preoccupa molto per lo stato della nostra democrazia". Lo ha detto Silvia Albano, presidente di Magistratura democratica, intervenendo al convegno per il 60 anni di Md. Sull'appellativo di toghe rosse ha sottolineato: "Ci appellano così, noi non abbiamo in tasca né il 'Libretto' di Mao né 'Il Capitale' di Marx: noi abbiamo in tasca la Costituzione e ora le carte sovranazionali". Silvia Albano è stata al centro di numerose polemiche in quanto giudice della sezione immigrazione del tribunale di Roma.