Torna la ceciata del Borgo: zuppa di ceci per il rito dei morti

Video Dopo lo stop imposto dalla pandemia, il Borgo torna alle sue tradizioni. Torna a quella storica ceciata che da 140 anni segna la giornata di Ognissanti. E lo fa con numeri quasi da pre Covid. Con circa 300 prenotazioni. In 150 ieri si sono presentati con un contenitore per portarsi a casa una porzione di ceci. Altri 150 invece hanno scelto di pranzare nell’ampio spazio messo a disposizione dalla Cooperativa Artigiani, invaso dall’aroma intenso che si sprigiona dalle sei marmitte di ceci, preparati dai quattro cuochi delegati a riproporre un rito collettivo che si ripete con la stessa passione e lo stesso entusiasmo Parla Enrico Sacchi, presidente della Cooperativa artigiani del borgo. Video Garbi

Belgioioso, incendio nella ditta di trattamento fanghi

Video Il fumo denso si notava a diversi chilometri di distanza. L’incendio, divampato ieri pomeriggio verso le 15, all’interno della ditta Var (si occupa di trattamento e produzione fanghi) alla frazione Santa Margherita, ha preoccupato i residenti. Ma, per fortuna, non ci sono stati problemi di carattere ambientale. Il fumo, secondo i primi rilievi, sarebbe stato causato dall’autocombustione del materiale vegetale accumulato in un’area dell’impianto, in attesa di essere miscelato con il fango per poi produrre il compost. L'ARTICOLO

Sicurinbici, a Voghera l'iniziativa per la sicurezza su due ruote

Video Sabato a Vogera la Fiab locale, distaccamento della Federazione italiana amici della bicicletta, insieme agli amici di Pavia, ha percorso le strade cittadine da piazza Duomo fino all’incrocio di corso Rosselli in cui è stato travolto e ucciso il piccolo Richard e poi ancora in piazza. L'iniziativa si chiamava “Sicurinbici”. Fiab Voghera ha iniziato, con questa biciclettata, una serie di iniziative che avranno il fulcro con gli incontri nelle scuole. Video Serra

L'appello dei genitori del bimbo investito e ucciso a Voghera: "Per favore, il ciclista presente si faccia sentire"

Video C’è voluto un grande coraggio a tornare lì, e lì restare mentre, ancora una volta, qualcuno posava i fiori all’incrocio maledetto, quell’angolo tra via Papa Giovanni XXIII e corso Rosselli dove, la mattina del 2 ottobre, un camion aveva travolto e ucciso il loro figlioletto Richard, tredici anni, che era in bicicletta con il fratellino. Il papà Roy Camellini e la moglie Rosita ancora una volta hanno lanciato un appello a quel ciclista che era appena transitato e che forse potrebbe gettare una luce diversa sulla dinamica dell’incidente. Roy e Rosita, sabato mattina, erano in quell’incrocio mortale anche per testimoniare i pericoli che i ciclisti – che siano bambini, adulti, anziani – affrontano ogni giorno nelle città. «Non deve succedere di nuovo», è stato il messaggio di questi genitori coraggiosi. Video Serra