Tel Aviv - Kiev Il viaggio si farà subito. Giovedì 16 giugno. A Kiev si ritroveranno il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Come previsto, dunque, sarà prima del Consiglio europeo, prima del G7 in Germania, prim
il casoINVIATO A PARIGI«L'interruzione delle catene di approvvigionamento alimentare ha comportato un aumento dei prezzi e rischia di provocare una catastrofe umanitaria». Parigi, ieri. Mario Draghi partecipa alla riunione ministeriale dell'Ocse, l'organizzazione di cooperazione economica dei trenta
Dopo lunghi e intensi sforzi, Dmitry Medvedev è finalmente riuscito a riguadagnare, dopo un decennio, le prime pagine dei giornali internazionali. Il suo post su Telegram su quanto odia l'Occidente è stato ripreso e discusso da migliaia di commentatori in mezzo mondo.«Li odio. Sono dei deficienti e
RomaLa guerra, la difesa comune, la riforma dei Trattati, ma soprattutto l'allargamento a est dell'Unione e la soluzione alla crisi energetica. Come avviene ormai con una certa regolarità, Mario Draghi approfitta di un appuntamento istituzionale a Parigi - all'Ocse - per un faccia a faccia con Emman
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, ha promesso all'Ucraina la consegna del moderno sistema di difesa contraerea Iris-T, prodotto dall'azienda Diehl. Lo ha annunciato parlando al Bundestag, il parlamento federale tedesco, dove ha sottolineato che il sostegno della Germania a Kiev è articolato su pi
INVIATO A BRUXELLESIl compromesso sull'energia firmato ieri a Bruxelles lo si può sintetizzare così: i Paesi dipendenti dal petrolio russo ottengono l'esenzione dall'embargo, i grandi consumatori di gas incassano il sì a discutere di un tetto al prezzo del metano. Per arrivarci c'è voluta una tratta
«È essenziale che Putin non vinca questa guerra» e che sulla fine del conflitto decida Kiev, senza il cui consenso «la pace non è sostenibile». Il premier Mario Draghi, rivolgendosi ai 27 leader europei riuniti all'Europa Building, parte da quest'assioma per dipanare un ragionamento che porta a una
«Il nostro obiettivo è chiaro:Putin non deve vincere la sua guerra. E sono convinto che non la vincerà»: così si è espresso il cancelliere tedesco Olaf Scholz al Forum di Davos. «Non faremo nulla - ha aggiunto anche - che lasci diventare la Nato una parte del conflitto».
inviato a davosVuole le armi, naturalmente, «tutte quelle di cui l'Ucraina ha bisogno». Per ottenerle e provare a vincere la guerra, o almeno a non perderla, Volodymyr Zelensky sa però che combattere è solo una parte dell'impresa. Deve riuscire a tenere alta l'attenzione di un Occidente che dà segni
il casoLo stallo dei negoziati «colpa di Kiev»: così il presidente russo Vladimir Putin durante il colloquio telefonico di ieri con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che ha spinto per una tregua al più presto. Dopo alcune settimane di silenzio tra i due leader (l'ultimo contatto risaliva al 30 mar
inviato a WashingtonLa conferenza stampa è appena finita, Mario Draghi è diretto verso l'uscita, inseguito da una domanda insistente: «Presidente, gli Stati Uniti sono ancora indispensabili?». Il premier appare indeciso se rispondere o meno. Poi, mentre è quasi sulla porta, lo fa convinto: «Sì, sì c
Il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto un colloquio telefonico con il presidente cinese Xi Jinping. In merito al conflitto in Ucraina i due hanno convenuto sull'«urgenza di raggiungere un cessate il fuoco». «Tutti gli sforzi di sostegno umanitario alla popolazione ucraina devono essere mess
Alessandro Barbera / ROMAFerma condanna all'aggressione russa, avanti con il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca, ma allo stesso tempo «ogni sforzo per aiutare a raggiungere un cessate il fuoco». A poche ore dall'incontro con Joe Biden Mario Draghi si sistema nella parte del pontiere fra Unione
inviato a bruxellesÈ sempre più vicino l'allargamento della Nato alla penisola scandinava. Finlandia e Svezia dovrebbero presentare la loro richiesta d'adesione in occasione del vertice straordinario dei ministri degli Esteri dell'Alleanza in programma il 14 e 15 maggio a Berlino. Dopodiché il via l
Ilario Lombardo / romaLa questione che si pone ora all'Italia è quale ruolo giocare sulla guerra in Ucraina, all'interno dell'Unione europea e nell'asse delle alleanze atlantiche. E' con questo interrogativo che Mario Draghi sta preparando il viaggio a Kiev e poi negli Stati Uniti, in visita alla Ca
inviato a bruxellesDall'inizio dell'invasione russa in Ucraina ci sono stati diversi momenti storici per l'Unione europea. La giornata di ieri è certamente uno di questi, perché il governo tedesco - dopo settimane di tentennamenti - ha annunciato una svolta: anche la Germania fornirà armi pesanti a
INVIATO A BRUXELLESL'Unione europea non adotterà un embargo immediato sul petrolio russo, ma opterà per una riduzione graduale degli acquisti e soprattutto "a più velocità". Vorrà dire che i Paesi in grado di sostenere sin da subito lo stop delle importazioni, da un punto di vista economico ed energ
RomaLa pace, non bisogna perdere di vista la pace. È il messaggio, lo stesso, che in queste ore che si sente ripetere alla Farnesina e a Palazzo Chigi, tra i consiglieri del premier Mario Draghi e il corpo diplomatico che segue il ministro Luigi Di Maio. La materia è delicata e per questo si fa molt
inviato a bruxelles«Vogliamo la vittoria dell'Ucraina e siamo determinati a fare tutto il possibile per sostenerla». Charles Michel ha un rapporto molto stretto con Volodymyr Zelensky. Soltanto lo scorso anno si era recato tre volte in Ucraina, di cui una nel Donbass in compagnia del presidente. E i
Corrispondente da Washington«Genocidio». Volodymyr Zelensky non ha dubbi e intervistato a Face The Nation sulla Cbs, evita giri di parole. «Quando elimini un'intera nazione e il suo popolo, stai compiendo un genocidio», dice il presidente ucraino. Vladimir Putin non è il solo responsabile, spiega il