25 Aprile, la premier Meloni e il presidente del Senato La Russa alle celebrazioni per Festa Liberazione

Video Il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno partecipato alle celebrazioni per la Festa della Liberazione all'altare della Patria. Presenti anche la presidente della Corte Costituzionale Costituzionale Silvana Sciarra e altre cariche istituzionali tra cui il ministro della Difesa Guido Crosetto. L'ARTICOLO 25 Aprile, Mattarella all'Altare della Patria con Meloni e La Russa. Tajani depone la corona di alloro alle Fosse Ardeatine

25 Aprile, l'omaggio del Il ministro degli Esteri Antonio Tajani alle Fosse Ardeatine

Video Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri hanno deposto una corona di alloro al mausoleo delle Fosse Ardeatine, luogo simbolo della resistenza antifascista dove il 23 marzo 1944 furono giustiziate 335 persone. Presenti alla cerimonia anche Fabio Rampelli, Maurizio Gasparri, Isabella Rauti, Paolo Trancassini. L'ARTICOLO 25 Aprile, Mattarella all'Altare della Patria con Meloni e La Russa. Tajani depone la corona di alloro alle Fosse Ardeatine

Via Rasella, la furia dell'ex partigiano contro La Russa: "Ha offeso chi ha dato la vita"

Video Quando nel 1943 Angelo Nazio decise di unirsi ai Gap dei partigiani per combattere i nazifascisti che occupavano l'Italia aveva 18 anni. Ottanta anni dopo e a 97 anni compiuti ha deciso di tornare in via Rasella, in occasione di un flash mob organizzato dall'Anpi e dall'Anfim, per contestare duramente le parole del presidente del Senato Ignazio La Russa, che aveva definito l'attacco dei partigiani contro una compagnia nazista "una pagina non gloriosa della Resistenza". "Per me quelle parole sono state tremende, preferirei morire piuttosto che sentire certe cose. E' un'offesa a chi ha dato la vita", ha detto Nazio. "Quello di via Rasella è stato un atto di guerra contro un battaglione molto ben armato, se lo devono mettere in testa - ha aggiunto -. La Russa non ha scuse e deve dimettersi. Il fascismo e il nazismo sono stati definitivamente sconfitti ma loro non riescono a superarlo".   Di Francesco Giovannetti

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la giornataFederico Capurso / ROMAFosse stato per lui, forse si sarebbe potuto risolvere tutto con una scrollata di spalle e anche questa ennesima vergognosa uscita sarebbe scivolata via senza impacci. Ma l'indignazione e l'imbarazzo sono tracimati oltre il muro delle opposizioni, nella società civi

La Russa e la polemica per la presenza al conclave Fdi: “Non posso essere paragonato a Mattarella”

Video "La Repubblica ha scritto che la mia presenza alle riunioni di Fratelli d'Italia sarebbe come se Mattarella andasse a una riunione del Pd. Paragone inappropriato, rosicano perché uno di destra è stato eletto presidente del Senato". Ignazio La Russa, riprendendo un commento a firma di Carmelo Lopapa su Repubblica, si difende così dalle critiche sul suo modo di interpretare il ruolo di presidente del Senato. Ma nella giornata che FdI ha organizzato a Milano per coinvolgere i candidati alle regionali, sul senso delle istituzioni l'inquilino di palazzo Madama ha dato ben altri spunti: un microfono fatto cadere a un cronista, il verso alla moglie disgustata dalla sua passione per le lumache, una lunga - e appassionata - enunciazione della sua ricetta per la pasta alla Norma e, non da ultima, una battuta evidentemente riferita alla senatrice dem Monica Cirinnà, sulla storia dei 24.000 euro trovati nella cuccia del suo cane. "Aveva dei soldi senza saperlo la vicepresidente greca del parlamento Europeo?", ha interloquito Pietro Senaldi. "Aveva anche un cane?", ha replicato La Russa. Tra gli applausi della platea, d'altronde, aveva avvertito tutti: "Non sono paludato".   Di Andrea Lattanzi e Daniele Alberti