Meloni ricorda la Shoah: “Malvagità nazifascista su cui non cada l’oblio”
Il presidente del Senato La Russa parla di «male assoluto» ma non cita i regimi
ALESSANDRO DI MATTEOIl presidente del Senato La Russa parla di «male assoluto» ma non cita i regimi
ALESSANDRO DI MATTEOLa leader del Pd: «La memoria non è un esercizio retorico, presto una mozione per il cessate il fuoco a Gaza»
Video Per ricordare Gigi Riva, il presidente del Senato Ignazio La Russa prende in prestito le note di Leo Valeriano, cantautore icona della vecchia destra e capostipite della canzone impegnata con quella parte politica.
"C'era una canzone - dice La Russa per omaggiare il no di Riva alle chimere delle grandi squadre - il cui autore si chiamava Leo Valeriano, che parlava del coraggio di dire di no. Erano gli anni in cui era facile dire sì e questa canzone esaltava chi aveva il coraggio, a volte, di rifiutare i falsi miti della società".
Nel brano citato dalla seconda carica dello Stato, intitolato proprio 'Il coraggio di dire no', Valeriano infatti punta il dito contro la società di massa: "il coraggio di dire di no ad un mondo che tutto ti dà, il coraggio di essere soli in mezzo alla massa tranquilla dei si", cantava l'oggi 86enne cantautore e doppiatore romano. Valeriano, attivo dal 1965 anche nel mondo del cabaret e dello spettacolo con il 'Bagaglino' di Pippo Franco, firmò anche altri successi "politici" come l'hit del 1971 'Bella bambina', brano che divenne l'inno dei rautiani del tempo.
Il presidente del Senato La Russa: «Ciò che è avvenuto è il male assoluto»
Francesco MoscatelliIl presidente del Senato: «Abbiamo sempre detto ai nostri di non partecipare a certe manifestazioni, che vengono inevitabilmente strumentalizzate da chi vuole attaccarci»
L’ex premier: «Dopo le elezioni europee servirà una manovra bis da diciotto miliardi. Non è Giorgetti che si dovrebbe dimettere, piuttosto si faccia da parte Tajani»
Federico CapursoVideo La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha commentato le frasi del presidente del Senato Ignazio La Russa sul progetto di riforma costituzionale voluto dal governo Meloni. Lunedì La Russa ha detto che il Capo dello Stato ha assunto poteri troppo ampi e che con il premierato l'utilizzo costante di tali poteri verrà ridimensionato. "Mi pare che La Russa abbia finalmente gettato la maschera della riforma di questo governo, che come diciamo dall'inizio è una riforma pericolosa perché indebolisce i poteri e le prerogative del presidente della Repubblica e del Parlamento", ha detto Schlein. "Lo capisce anche un bambino che se ci sono due figure, una eletta dal Parlamento, l'altra direttamente dalla gente è chiaro che la prima rischia di non poter svolgere il suo ruolo di garante super partes della Costituzione e di rappresentante dell'unità nazionale", ha aggiunto la segretaria del Pd. Premierato, poteri ridotti per il presidente della Repubblica: ecco cosa cambia
Il presidente del Senato: «La riforma ridimensionerà i poteri del Quirinale tornando ai dettami costituzionali». Le opposizioni insorgono
Francesco OlivoL’episodio a Milano. L’ironia del mattatore radio e tv. Il protagonista: «Lo rifarei. Le critiche di Salvini? Che onore»
Sangiuliano: «Il suo messaggio è universale basta polemicuzze politiche sulla cultura». Nella sezione cinema un video di Insegno. «Io sta cosa l’ho fatta gratis, che si sappia»
Antonio BravettiLa premier all’assemblea di Fratelli d’Italia rivendica l’azione di governo e le nomine: «La vera sfida è la manovra». La battuta su Formigli e le difese: «Le accuse di familismo? Irricevibili»
Oggi la relazione della premier. Il presidente del Senato non rinuncia al ruolo di dirigente
ilario lombardoIl presidente del Senato sostiene il ministro FdI: «la pasta alla norma è meglio di una pietanza costosa»
Carlo BertiniIl presidente del Senato si inserisce nel dibattito scatenato dal ministro, che aveva detto che «I poveri mangiano meglio dei ricchi»
Dalla banda musicale di Via Rasella di La Russa alla «sostituzione etnica» di Lollobrigida, la saga degli errori di Palazzo Chigi non fa male alla premier ma è parte viva della sua azione
lucia annunziataVideo “Genitori gay? Anche il bambino crescerebbe gay”. Così Ignazio La Russa, presidente del Senato e co-fondatore di FdI, in un’intervista del 2013 che gira in rete. Si parla di adozione da parte di coppie omogenitoriali. "Un bambino che cresce con due papà? È un’induzione ingiustificata a crescere gay. Che uno può farlo, ma deve essere una sua scelta. Secondo me – aggiunge La Russa -, il diritto naturale, oltre che la nostra Costituzione, ci portano una coppia formata da un uomo e da una donna. Una coppia gay può avere il desiderio di avere un figlio, lo capisco. Ma va tutelato il diritto del bambino di scegliere lui. La natura gli ha dato una madre e un padre, tutte le altre opzioni non possono essere imposte".
Il bersaglio è il presidente del Senato per aver ricordato la strage citando la matrice fascista. La premier scarica sul governatore. Ma Lega e Forza Italia attaccano: «È FdI che lo ha imposto»
francesco olivoIl presidente del Senato: non sono stato bravo a far comprendere le mie dichiarazioni
Dei tre casi al centro delle polemiche tra governo e magistratura affrontati da Meloni, quello con al centro la ministra Santanché rimane il più spinoso, per la visibilità dell'interessata e per la sorte subita in passato da membri di altri governi che si sono trovati nelle stesse condizioni. Lo str
Da giorni Elly Schlein attacca a testa bassa sul silenzio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni di fronte alle difficoltà del suo governo. L'ultimo affondo sui ritardi del Pnrr: «La premier si assuma le sue responsabilità e venga a spiegarci in Parlamento perché non si è ancora visto un euro
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