Senato, La Russa cita il cantante post fascista Leo Valeriano per ricordare Gigi Riva

Video Per ricordare Gigi Riva, il presidente del Senato Ignazio La Russa prende in prestito le note di Leo Valeriano, cantautore icona della vecchia destra e capostipite della canzone impegnata con quella parte politica.
"C'era una canzone - dice La Russa per omaggiare il no di Riva alle chimere delle grandi squadre - il cui autore si chiamava Leo Valeriano, che parlava del coraggio di dire di no. Erano gli anni in cui era facile dire sì e questa canzone esaltava chi aveva il coraggio, a volte, di rifiutare i falsi miti della società".
Nel brano citato dalla seconda carica dello Stato, intitolato proprio 'Il coraggio di dire no', Valeriano infatti punta il dito contro la società di massa: "il coraggio di dire di no ad un mondo che tutto ti dà, il coraggio di essere soli in mezzo alla massa tranquilla dei si", cantava l'oggi 86enne cantautore e doppiatore romano. Valeriano, attivo dal 1965 anche nel mondo del cabaret e dello spettacolo con il 'Bagaglino' di Pippo Franco, firmò anche altri successi "politici" come l'hit del 1971 'Bella bambina', brano che divenne l'inno dei rautiani del tempo.

Elly Schlein sulla riforma costituzionale: "La Russa ha gettato la maschera"

Video La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha commentato le frasi del presidente del Senato Ignazio La Russa sul progetto di riforma costituzionale voluto dal governo Meloni. Lunedì La Russa ha detto che il Capo dello Stato ha assunto poteri troppo ampi e che con il premierato l'utilizzo costante di tali poteri verrà ridimensionato. "Mi pare che La Russa abbia finalmente gettato la maschera della riforma di questo governo, che come diciamo dall'inizio è una riforma pericolosa perché indebolisce i poteri e le prerogative del presidente della Repubblica e del Parlamento", ha detto Schlein. "Lo capisce anche un bambino che se ci sono due figure, una eletta dal Parlamento, l'altra direttamente dalla gente è chiaro che la prima rischia di non poter svolgere il suo ruolo di garante super partes della Costituzione e di rappresentante dell'unità nazionale", ha aggiunto la segretaria del Pd.   Premierato, poteri ridotti per il presidente della Repubblica: ecco cosa cambia

La Russa: “Genitori gay? Anche il bambino crescerebbe gay”

Video “Genitori gay? Anche il bambino crescerebbe gay”. Così Ignazio La Russa, presidente del Senato e co-fondatore di FdI, in un’intervista del 2013 che gira in rete. Si parla di adozione da parte di coppie omogenitoriali. "Un bambino che cresce con due papà? È un’induzione ingiustificata a crescere gay. Che uno può farlo, ma deve essere una sua scelta. Secondo me – aggiunge La Russa -, il diritto naturale, oltre che la nostra Costituzione, ci portano una coppia formata da un uomo e da una donna. Una coppia gay può avere il desiderio di avere un figlio, lo capisco. Ma va tutelato il diritto del bambino di scegliere lui. La natura gli ha dato una madre e un padre, tutte le altre opzioni non possono essere imposte".

Perché Giorgia prende tempo su Santanchè

Dei tre casi al centro delle polemiche tra governo e magistratura affrontati da Meloni, quello con al centro la ministra Santanché rimane il più spinoso, per la visibilità dell'interessata e per la sorte subita in passato da membri di altri governi che si sono trovati nelle stesse condizioni. Lo str