Verbania«Non chiedetemi niente, io sono morto il 23 maggio dell'anno scorso, con tutte le vittime dell'incidente». Enrico Perocchio, l'ingegnere biellese direttore di esercizio della funivia del Mottarone, non dichiara altro uscendo dall'aula giudiziaria allestita nella sala convegni della Provincia
Verbania, prima udienza dell’incidente probatorio. Il direttore dell’impianto: «Quel 23 maggio sono morto anch’io»
Video "Ci penso sempre, tutti i giorni. È difficile superare la cosa, mi sento comunque responsabile". Lo dice Gabriele Tadini, il caposervizio della funivia del Mottarone indagato per l'incidente in cui il 23 maggio 2021 sono morte 14 persone, lasciando la sala della Provincia di Verbania in cui si è svolta la prima udienza dell'incidente probatorio. "Sono due giorni che non dormo - ha aggiunto a proposito della sua partecipazione all'udienza - Prego prima per le vittime e poi per me. È stata pesante, non pensavo di dover provare una cosa del genere".
Si tratta con l’assicurazione: indennizzi da 15 a 25 milioni per i familiari dei 14 morti tra cui i genitori e il fratellino di Eitan
Maria Fiore
Maria Fiore / PAVIARisarcimenti stimati tra i 15 e i 25 milioni di euro per i familiari delle vittime della strage della funivia del Mottarone, a cominciare dall'unico sopravvissuto, il piccolo Eitan, che nella tragedia ha perso i genitori, il fratellino e i bisnonni. Gli accordi con le 52 parti off
stresaAi giudici di Cassazione ci sono voluti sei mesi per motivare la sentenza dello scorso 17 aprile, con cui hanno annullato l'ordinanza del 29 settembre 2021 del Tribunale del riesame di Torino. Era il provvedimento con cui - su ricorso della procuratrice di Verbania Olimpia Bossi - venivano dis
Motivazioni della sentenza sulle battaglie legali in atto
STRESA«Il nostro obiettivo è sempre stato quello di dare una risposta alle richieste di giustizia». La procuratrice di Verbania, Olimpia Bossi, ha voluto testimoniare con la sua presenza alla cerimonia la vicinanza alle famiglie e alle loro esigenze di verità. Con lei anche la pm Laura Carrera. «Ogg
Maria Fiore / PAVIAÈ passato un anno, ma il ricordo di quella strage è ancora vivo. Era il 23 maggio, una domenica di sole. Alle 12.30 la notizia choc: la cabina numero 3 della funivia del Mottarone, che dal versante piemontese del lago Maggiore sale fino ai 1.491 metri del monte che le dà il nome,
l'operazioneLe sei pale portanti del maxi elicottero dei vigili del fuoco sollevano una tonnellata e mezza di rottami, che in pochi secondi spariscono all'orizzonte. Cinque mesi e mezzo dopo il crollo della funivia che ha causato la morte di quattordici persone, e il ferimento del piccolo Eitan, sul
paviaEtty Peleg Cohen, nonna materna di Eitan, ex moglie di Shmuel Peleg e con lui indagata dalla procura di Pavia per il rapimento del piccolo Eitan , ha denunciato alla polizia di Tel Aviv Aya Biran Nirko, zia paterna dell'unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone e sua affidataria.Lo ha rif
Sandro Barberis / paviaA quasi tre mesi dalla tragedia del Mottarone e a due mesi dalle dimissioni dall'ospedale, si pensa al futuro dell'unico superstite Eitan Biran, bimbo pavese di 6 anni ora affidato alla zia paterna a Travacò. Ma anche la parte materna della famiglia, che vive in Israele, ha av
Sandro Barberis / paviaSi apre oggi una nuova fase delle indagini per la strage del 23 maggio quando nella caduta della funivia Stresa-Mottarone sono morte 14 persone, di cui 5 arrivavano da Pavia. L'unico sopravvissuto è Eitan Biran, bimbo pavese di 6 anni. Oggi alle 11 nel palacongressi di via Ind
il casoIvan FossatiNiccolò Zancan/VERBANIAChi doveva vigilare sulla manutenzione della funivia? Chi doveva controllare l'usura delle funi e lo stato di conservazione della cosiddetta testa fusa? Perché gli interventi per riparare il sistema dei freni d'emergenza non erano serviti? L'inchiesta per la
Sandro Barberis / PaviaPoche parole in inglese, una sorpresa emozionante alla fine della notte di beneficenza del Fortunati di Pavia. Il nonno materno di Eitan e la zia materna, entrambi arrivati da Israele in Italia nelle scorse settimane, sono scesi sul prato dello stadio Pavia a conclusione dell'
paviaEitan Biran è ancora in convalescenza nella casa degli zii paterni a Travacò. Il bambino che prima viveva in Borgo a Pavia era stato ricoverato subito dopo la caduta della cabina della funivia del Mottarone lo scorso 23 maggio. Un trasporto d'urgenza a Torino, in elicottero, all'ospedale pediat
Niccolò Zancan INVIATO A STRESAQuattro lumini spenti e un vaso di fiori secchi alla partenza della funivia del Mottarone. «In questa tragedia i morti sono scomparsi subito dalla scena», dice con amarezza la procuratrice Olimpia Bossi. «È come se in molti se ne fossero dimenticati, mi dispiace doverl
paviaLe famiglie Biran di Pavia e Travacò e i Peleg che vivevano in Israele si riuniranno in Italia. Un ritrovo momentaneo legato però alla sete di giustizia. «Mia moglie è devastata, hanno cercato di risparmiare sulla manutenzione della funivia e sono morte delle persone distruggendo intere famigli
Niccolò ZancanINVIATO A VERBANIANon li accomuna più nemmeno la decisione del gip: liberi il proprietario dell'impianto e il responsabile della sicurezza, ai domiciliari il capo servizio della funivia del Mottarone. Secondo il giudice per le indagini preliminare non possono fuggire, non c'è rischio d
Va ai domiciliari Gabriele Tadini il caposervizio della funivia del Mottarone che ha confessato e tornano liberi Luigi Nerini, il gestore dell'impianto, e Enrico Perocchio, direttore di esercizio. Lo ha deciso il gip di Verbania: i tre erano stati fermati per l'incidente che domenica scorsa ha causa