il retroscenaIlario Lombardo / ROMAÈ una fase strana della politica questa. In cui tutti i leader sono in grado di dire una cosa e pensare contemporaneamente a due, tre scenari differenti. Quel che è certo è che nei partiti, ai vertici come nella pancia parlamentare dove si agitano i peones, sta cre
Enrico Letta aveva proposto un tavolo politico sulla manovra in tempi non sospetti, proprio per evitare che le tensioni tra centrodestra e centrosinistra potessero mettere a rischio l'iter della legge di bilancio. Le fibrillazioni nella maggioranza e il negoziato con i sindacati costringono il Pd a
Alessandro Di MatteoFrancesco OlivoCosa succederà se Mario Draghi si trasferisse al Quirinale? «Un gran casino», dice con sintesi brutale Carlo Calenda. Quello del leader di Azione oltre che una facile profezia è la premessa per formulare un appello: «Tutti i leader della maggioranza devono andare i
Aumenta il pressing per lasciare il premier al governo. Letta: non punto al voto anticipato. Carfagna: pensiamo anche a una candidatura femminile
alessandro di matteo, francesco olivo
l'intervista Annalisa Cuzzocrea / ROMASe gli si chiede «Come sta?», Romano Prodi risponde: «Troppo bene». E si sente - nella voce - che è così. Ha scritto un libro che racconta attraverso 100 immagini il senso dell'Europa ai suoi nipoti, e a tutti noi. Lo ha fatto con una sorta di candore: ricorda,
il retroscenaFrancesco Olivo / ROMAL'unanimità alla fine si è ottenuta, ma non è stata una passeggiata. Giancarlo Giorgetti in Consiglio dei ministri ha espresso le perplessità della Lega sull'adozione del Super Green Pass anche in zona bianca, un'obiezione figlia di un complicato dibattito interno
Federico Capurso /RomaVittoria o sconfitta. Nella giornata in cui La Stampa dà notizia del caso di "Mario", il paziente tetraplegico delle Marche che ha ottenuto - per la prima volta in Italia - il via libera al suicidio assistito, gran parte della politica si schiera: da una parte o dall'altra. La
il colloquioCarlo Bertini / roma«Non è con i diktat che si costruisce un'alternativa alla destra e pensare poi di costruirla prescindendo dal Pd non è credibile». Nel giorno del suo cinquantacinquesimo compleanno, Lorenzo Guerini è alla Nunziatella di Napoli per una cerimonia come titolare della Dif
Sì del leader di Forza Italia al provvedimento-bandiera dei Cinque Stelle. Per il’ex premier «M5S come Forza Italia, è nato per cambiare il Paese»
GIACOMO GALEAZZI
Una «matassa Quirinale» di cui sembra difficile trovare il bandolo. La mancata disponibilità a prolungare il suo settennato ribadita in maniera netta, pochi giorni or sono, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha precipitato i partiti in una situazione assai problematica - e che andreb
Annalisa Cuzzocrea /RomaÈ come se il terreno su cui Mario Draghi ha finora camminato sicuro, fosse diventato sdrucciolevole. Come se niente, improvvisamente, fosse più facile com'era stato: non l'approvazione della manovra di Bilancio, sulla quale nessun accordo è ancora chiuso. Non la prosecuzione
Alessandro Barbera / ROMAA Palazzo Chigi per ora si ispirano al motto keep calm and carry on. La soglia psicologica di ieri dei diecimila contagiati e le notizie rimbalzate da mezzo Continente non hanno creato particolare allarme. La situazione è giudicata «assolutamente sotto controllo» e semmai oc
il retroscenaFrancesco Olivo / ROMASilvio Berlusconi sogna di andare al Quirinale. Per realizzare il piano c'è una premessa non sufficiente, ma necessaria: l'unità del centrodestra. Tutto è sembrato crollare ieri pomeriggio a Roma, quando Giorgia Meloni, durante la presentazione dell'ultimo saggio d
Alessandro Di Matteo /ROMARischia di creare molti problemi a Enrico Letta il sì di Giuseppe Conte alla proposta di aprire un tavolo sulla manovra, perché l'idea di allargare il confronto alle riforme della Costituzione - lanciata dal leader M5s ieri su La Stampa - porta allo scoperto tanti distinguo
il retroscenaAnnalisa Cuzzocrea / ROMAQuanto possono essere lunghi quarantacinque mesi? Quanti strascichi possono lasciare tre anni e mezzo di trattative, strategie, cambi repentini di governi e di alleanze? Avvicendamenti di leadership, scontri dopo i quali si dice: mai più, di te non mi fiderò mai
S'infiamma la temperatura attorno a Matteo Renzi. Nel giorno in cui la Giunta per le Immunità del Senato inizia a esaminare il suo ricorso contro i magistrati fiorentini che hanno indagato sulla fondazione Open (la giunta sentirà il senatore di Rignano mercoledì 24 novembre: la richiesta di calendar
Giorgia Meloni è appena scesa dal palco dell'assemblea annuale di Confesercenti, dove prima di lei sono intervenuti Matteo Salvini, Enrico Letta e Giuseppe Conte. I riflettori si spengono e Salvini la cerca, mettendosi in posa per le fotografie di rito: «Sorridi, sorridi, questa cosa ci tocca farla
il retroscenaAlessandro Barbera / ROMAAi presenti l'impegno è suonato solenne, ma corredato da un patto chiaro: «Avete la mia parola: porterò in Consiglio dei ministri la decisione di aprire un confronto per la modifica della legge Fornero a partire da dicembre. Ma mi aspetto si smetta di parlare di
l'intervistaIlario Lombardo /romaNon ha paura dei tempi lenti, Giuseppe Conte. Anche nelle risposte, mai aggressive, più meditate. Ne fa una questione di metodo, ostentando «la differenza dai rottamatori della storia recente». Uno in particolare, di cui a stento vuole pronunciare il nome. Il percors
Il coordinatore di Forza Italia: «Su questi temi serve un approccio nazionale. Credo che il governo debba andare avanti fino al 2023»
Francesco Olivo