Covid, Bertolaso: "Quanto successo durante la prima emergenza in Lombardia non può passare sotto silenzio"

Video "Questa regione è stata lasciata sola nei momenti drammatici dell'emergenza. Oltre a chiudere la gente in casa, il governo di allora non ha fatto niente. Serve assolutamente una commissione d'inchiesta per stabilire davvero cosa è successo e perché all'inizio della pandemia". Così il neoassessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, commentando l'annuncio di una commissione d'inchiesta parlamentare sulla pandemia, questa mattina in conferenza stampa a palazzo Lombardia insieme al presidente della regione Attilio Fontana. "Durante quei mesi non ho visto nessun responsabile della Protezione civile e nessun ministro competente del governo. Nessuna partecipazione, solo video conferenze, ma non si risolvono i problemi con le video conferenze", conclude Bertolaso.  Di Edoardo Bianchi

Covid, Bertolaso: "Su reintegro sanitari No Vax avrei fatto scelte diverse da quelle del governo"

Video Sulle ultime norme del governo relative al reintegro del personale sanitario novax, "avrei fatto scelte diverse": a dirlo è il neoassessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso, intervenendo alla conferenza stampa del dopo giunta. "Lo sa il presidente Fontana e lo sanno tutti quelli con cui mi sono confrontato nelle ultime ore, ma questa è la legge e va rispettata", ha proseguito il nuovo assessore lombardo, aggiungendo che "è stata fatta una tempesta in un bicchiere d'acqua, perché parliamo di numeri risibili con i quali non si risolvono i problemi di pianta organica. Non credo sia corretto destinare dei medici No Vax in reparti nei quali possono venire a contatto con pazienti a rischio: ci sarà cautela con questo personale".

Di Edoardo Bianchi

Manifestazione per la pace a Milano, Calenda contro il corteo di Roma: "Siamo in favore della guerra per difenderci"

Video Moltissime persone sono scese in piazza per partecipare alla manifestazione in sostegno del popolo ucraino, promossa dal Terzo Polo con Carlo Calenda e Matteo Renzi all’arco della Pace di Milano. Oltre alle associazioni degli ucraini in Italia e l’associazione dei giovani iraniani in Italia, vi è stata una adesione anche del senatore dem Pier Ferdinando Casini, l’economista Carlo Cottarelli, l’ex vicepresidente della Regione Lombardia Letizia Moratti, l’ex deputato e ora tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, Marco Cappato, ed esponenti dei Radicali e del terzo polo come Matteo Renzi, Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini. Ma il colpo d’occhio più evidente dalla piazza è stata la totale assenza di bandiere arcobaleno, sostituite da cartelli e bandiere giallo blu con il motto nazionale “Slava Ukraini”.  “Forse Conte è un po’ confuso”, ha aggiunto il leader di Azione, Carlo Calenda, “questa è una piazza che non confonde la pace con l’annessione e l’oppressione. Una piazza che capisce il significato di pace per la libertà e pace come pacificazione di popoli oppressi. La parola pacificazione è stata utilizzata da tutti i dittatori ogni qual volta hanno fatto una guerra”. Di Edoardo Bianchi

Regionali Lombardia, prove di ticket Moratti-Cottarelli. L'economista: "Non so nulla ma posso cantarvi i Beatles"

Video Durante la manifestazione per la pace in sostegno del popolo ucraino, organizzata all’arco della Pace di Milano, oltre agli esponenti principali del terzo polo come Carlo Calenda e Matteo Renzi, si sono incontrati nella stessa piazza anche esponenti di Pd, Radicali, oltre ai due nomi sulla bocca di tutti per le prossime elezioni regionali in Lombardia: Letizia Moratti e Carlo Cantarelli. Nonostante il tema principale dell’evento fosse la manifestazione per la pace, non si è potuto non parlare anche delle candidature per le prossime regionali lombarde e del possibile ticket Moratti-Cottarelli. “Non mi è arrivata ancora nessuna chiamata e non so cosa voglia dire questo ticket, non me l'hanno spiegato. Fate riferimento alla canzone ‘Ticket to Ride’ dei Beatles”, commenta ironicamente l’economista Carlo Cottarelli alla possibilità di correre assieme a Letizia Moratti per le prossime regionali. Non si sbottonano all’interno del Terzo Polo, dove Calenda e Renzi preferiscono non parlare delle candidature regionali, mentre il senatore del Pd, Alessandro Alfieri, afferma: “Bisogna capire se il terzo polo abbia la volontà di correre assieme o vogliano correre in solitaria come fatto alle ultime elezioni nazionali. Questo ticket mi sembra una cosa sbagliata, non siamo ad un concorso di bellezza o a ballando sotto le stelle”. Di Edoardo Bianchi

San Siro, Sala contro Sgarbi: "Vuole fare il sovrintendente? Lo chieda a Meloni"

Video "Lo stadio di San Siro è stato esaminato dalla sovrintendenza a lungo e si è definito che non era vincolabile. Non l'ho deciso io. Se Sgarbi vuole fare anche il sovrintendente lo chieda al presidente del consiglio".

Lo ha spiegato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando quanto detto dal neo sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi secondo cui San Siro non si può abbattere perché ha più di 70 anni e quindi sarebbe vincolato.

E sulle dichiarazioni di Sgarbi in merito allo spostamento della Pietà Rondanini, effettuata a suo dire ‘dalla sovrintendenza solo per compiacere il comune’, il sindaco di Milano ha aggiunto: “Se fossi il sovrintendente dell’epoca lo querelerei. È un po' strano che nel nostro Paese decisioni prese da istituzioni delegate vengano smentite dalla politica. Tutto può essere ma chiederò spiegazioni al presidente de consiglio".

Di Edoardo Bianchi

Vaccino Covid, crollo 25% quarte dosi. L'ordine dei medici Milano: "Verificare se sia correlato alle scelte del governo"

Video "Ho letto che c'è stato un crollo delle quarte dosi di vaccino. Sono preoccupato per questo dato e viene da pensare che la cosa sia correlata alle scelte del governo". Così il presidente dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano, Roberto Carlo Rossi, commenta il dato emerso dal monitoraggio della Fondazione Gimbe che ha evidenziato un crollo del 25% delle quarte dosi di vaccinazioni all'indomani della nuova ordinanza del ministro della Salute Orazio Schillaci che prevede lo stop all'obbligo vaccinale anti-Covid per medici e professioni sanitarie. "Mi auguro che il ministero spieghi che il provvedimento preso non mette in discussione le vaccinazioni - ha successivamente spiegato il presidente Rossi dopo essersi sottoposto alla vaccinazione antinfluenzale - e il mio gesto di vaccinarmi è un modo per sensibilizzare gli altri medici a farlo". Di Edoardo Bianchi

Stop obbligo vaccino per medici, presidente dell'Ordine: "Scelte vengano dettate da tecnici e non da politica"

Video "Le scelte in campo scientifico dovrebbero sempre essere dettate da convinzioni di carattere tecnico e non politico. Ogni interferenza della politica è sbagliata". Così il presidente dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano, Roberto Carlo Rossi, si è espresso in merito alla nuova ordinanza del ministro della Salute Orazio Schillaci che prevede lo stop all'obbligo vaccinale anti-Covid per medici e professioni sanitarie. "In Lombardia i medici non vaccinati che sono stati reintegrati sono meno di 300 (circa 280 ndr) - ha proseguito il dottor Rossi - ma di questi la metà sono colleghi in pensione o in prepensionamento e non penso che con questo sistema si sistemerà la carenza di medici".

Di Edoardo Bianchi

Derthona va ko, cede l’Edimes

PAVIA L’Assigeco Casalpusterlengo batte Derthona (81-50) e conquista la prima edizione del Torneo alle memoria di Edoardo Bianchi, figlio prematuramente scomparso di Gianmarco, già dirigente sportivo della Pallacanestro Pavia e ora vicepresidente della società lodigiana. Casalpusterlengo,

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Colpo Derthona, orgoglio Edimes

PAVIA Saranno Derthona e Casalpusterlengo a giocarsi questa sera al Palaravizza (palla a due ore 20.30) la finale del memorial Edoardo Bianchi. Casalpusterlengo (Lega Gold) ha battuto 67-52 una orgogliosa Edimes (serie B), mentre Derthona (serie B) ha superato 78-70 Biella di Lega Gold. Pa

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