Metropolis/56 - Dalla Russia con orrore. Con Corrado Augias, l'attivista Olga Misik e Agostino Miozzo (integrale)

Video "Mariupol come Verdun": il presidente ucraino Zelensky al parlamento francese ringrazia Macron per il suo lavoro di "leadership". Che nuovi passaggi si possono prevedere con il consiglio europeo di guerra domani a Bruxelles? Intanto Putin ordina nuovi massacri e decreta: la Russia accetterà solo pagamenti in rubli. Irpin e Kiev denunciano: le truppe di Mosca usano bombe al fosforo. Biden ammette "l'uso di armi chimiche è una minaccia reale". La Nato rafforza il fronte orientale. Come uscire dallo stallo diplomatico e militare? Oggi a Metropolis ci sono Corrado Augias, Gianluca Du Feo con i suoi scenari di guerra e l'attivista ventenne russa ai domiciliari Olga Misik, intervistata da Giulia Santerini. In collegamento Giampaolo Visetti (da Mariupol) e Agostino Miozzo (medico ex coordinatore del Cts). In programma anche gli scenari di guerra di Gianluca Di Feo. E una copertina di Chiara Valerio. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica Segui tutti gli aggiornamenti in diretta sull'Ucraina

Ottobiano, artigiano si sente male al volante e muore in un campo

Video Un attacco cardiaco mentre era al volante del suo furgone che è uscito di strada ed ha percorso trecento metri in un campo prima di fermarsi. Per lui, imprenditore di 55 anni e abitava a Ferrera Erbognone, non c’è stato niente da fare. Il personale del 118 lo ha rianimato per oltre mezz’ora ma, alla fine, il cuore ha cessato di battere. Così il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso. Un destino crudele. Il 23 marzo del 2021, esattamente un anno fa, era morta a soli 51 anni la moglie, stroncata da un male incurabile. L'ARTICOLO

Metropolis/56, Olga Milik dai domiciliari a Mosca: "Non ho paura di Putin, ho paura di chi non fa nulla"

Video Molti la conoscono come "la ragazza della Costituzione", perché nell'estate del 2019 ha letto la Carta russa in piazza a Mosca e si è fatta arrestare. Olga Milik oggi ha 20 anni e sconta tre anni ai domiciliari per "vandalismo", dopo aver affisso dei poster su un tribuale moscovita che aveva condannato degli attivisti. Qualche giorno fa sulla porta di casa sua è comparsa la "Z" che abbiamo visto sui carri armati russi. A Metropolis pronuncia la parola vietata, "guerra", a proposito di Ucraina. E confessa le due domande che le battono in testa: "Perché non abbiamo capito prima? Perché non lo abbiamo fermato?" Intervista di Giulia Santerini