Video C'era aria di vittoria già dal pomeriggio, quando dj set, fumogeni, bandiere e incontri tra amici avevano caratterizzato giovedì 4 maggio, in attesa del fischio iniziale di Udinese-Napoli.
Il gol di Lovric fa tremare i partenopei, costretti a cercare poi il punto decisivo con la Fiorentina, dopo il primo match-ball fallito contro la Salernitana. Invece la rete del pareggio di Osimhen regala agli azzurri il tanto atteso scudetto dopo 33 anni.
Da tre postazioni nel centro storico, nei quartieri spagnoli e nello stadio Maradona, il racconto di quanto accaduto. Il ricordo di una serata indimenticabile.
Di Edoardo Bianchi, Andrea Lattanzi e Gianvito Rutigliano
Video A volte bastano una chitarra, una splendida voce ed essere connazionali dell'attaccante azzurro mascherato per scatenare un piccolo concerto nel centro storico di Napoli. Merito di Joseph David, chitarrista di strada nigeriano che in via dei Tribunali ha improvvisato un brano dedicato a Osimhen. "You are the greatest footballer", canta il musicista. E la gioia per uno scudetto in arrivo trova persino un nuovo inno dedicato al capocannoniere della serie A.
Di Gianvito Rutigliano, Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Video I partenopei devono rinviare nuovamente la festa scudetto dopo la vittoria della Lazio sul Sassuolo, il centro di Napoli si svuota e restano solo transenne e volanti della Polizia. “Sembra tornato in vigore il coprifuoco”, afferma un tifoso a passeggio per le vie del centro dopo aver osservato il folto schieramento di forze dell’ordine in tutta via Toledo. “Giusto che ci sia ordine in giornate come queste - ha aggiunto un esercente apprezzando le precauzioni attivate in caso di successo dei bianco azzurri - in questo modo siamo più sicuri”. Al termine della partita della Lazio i tifosi hanno rimandato l’appuntamento a giovedì 4 maggio, dove il Napoli avrà in mano il proprio destino e vincendo contro l’Udinese potrà laurearsi campione d’Italia.
Di Edoardo Bianchi, Andrea Lattanzi e Gianvito Rutigliano
Video Tra i protagonisti assoluti della cavalcata-scudetto del Napoli c'è sicuramente Khvicha Kvaratskhelia, l'esterno d'attacco che ha conquistato le attenzioni del mondo diventando la sorpresa più importante del campionato. Ma l'impatto che la stella georgiana ha avuto non si limita al campo di gioco. Sono anche i suoi connazionali ad averne usufruito, in una sorta di gemellaggio Napoli-Tbilisi che va avanti da mesi. Tra gli addobbi per le strade ci sono centinaia di bandiere della Georgia, la numerosa comunità presente in città - in Campania la stima è di circa 50mila persone - ha improvvisamente aumentato la propria integrazione e "tutti ora vogliono sapere di più sulla nostra cultura. - spiega la mediatrice culturale Maka Kachoshvili - Prima eravamo quasi invisibili, ora possiamo dire con orgoglio di essere del Paese di Kvara. La Georgia e Napoli hanno in comune una forte identità culturale e una continua oppressione. Quindi ogni gol diventa un riscatto sociale". Un asse forse impensabile in queste proporzioni un anno fa, rappresentato visivamente da San Gennaro, venerato da entrambi i popoli, e che trova una collocazione anche nella chiesa georgiana del capoluogo. Al netto delle difficoltà dei locali a pronunciare quel cognome. Per tutti, solo Kvara.
Di Gianvito Rutigliano, Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Video Tantissimi tifosi del Napoli si sono riuniti fuori dallo stadio Maradona per assistere la squadra in quella che poteva essere la partita della festa scudetto. Quattro ore e trenta di pura passione culminata però con un po' di rammarico e amarezza a causa del gol della salernitana che ha bloccato i partenopei sull'1-1.
Al termine del match i tifosi hanno applaudito la squadra e continuato a cantare nonostante la festa sfumata, conviti del fatto che "è solo questione di giorni".
Di Edoardo Bianchi, Andrea Lattanzi e Gianvito Rutigliano
Video Mentre in migliaia hanno potuto guardare Napoli-Salernitana allo stadio Maradona, tantissimi hanno optato per la tv in casa con amici e parenti. Ma c'è chi non ha rinunciato a guardare la partita al bar, con decine di sconosciuti accomunati da una speranza. Che si è trasformata in esplosione di gioia al gol di Olivera, dopo le occasioni sprecate con tanto di reazioni ed espressioni inequivocabili.
È quello che è successo in piazza Dante. Qui il pubblico era variegato e in prima fila davanti allo schermo c'erano un nonno e un nipote.
di Gianvito Rutigliano, Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Video Il pareggio di Dia per l'1-1 finale nella gara contro la Salernitana ha costretto Napoli a rinviare i festeggiamenti per lo scudetto.
Piazza Plebiscito e Piazza Trieste e Trento erano già gremite da ore e tante persone si erano riversate lungo via Toledo dal mattino per raggiungere uno dei centri della festa. Festa che, appunto, è rimandata.
"C'è un po' di delusione, ma ci rifaremo giovedì" dicono tifose e tifosi che però non hanno perso la voglia di cantare. "Noi sappiamo aspettare".
di Gianvito Rutigliano, Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Video A Napoli, strade e piazze festanti per il prossibile Scudetto. Una marea gioiosa invade piazza del Plebiscito e via Toledo, dove un tifoso travestito da Maradona palleggia per la strada. La città è attraversata da un fiume azzurro
di Andrea Lattanzi, Edoardo Bianchi e Gianvito Rutigliano
Video Tanta euforia da parte dei tifosi partenopei sin dalle prime ore del mattino. Molti supporter hanno invaso la stazione di Montesanto e hanno cantato a squarciagola in attesa del treno in direzione Stadio San Paolo.
Di Edoardo Bianchi, Andrea Lattanzi e Gianvito Rutigliano
Video La febbre da scudetto è già altissima a Napoli, quasi a prescindere dai risultati di Inter-Lazio e della gara con la Salernitana. La gente è scesa per strada in una festa che coinvolge anche i turisti e non mancano i personaggi: dal percussionista senegalese Abdou che da 30 anni suona in via Toledo i cori più famosi della squadra e ora è diventato re dei selfie, all'arbitro coreano arrivato in città per assistere alla partita e scambiato per il connazionale difensore partenopeo Kim Min-jae, tanto da dover dotarsi di un cartello "Non sono Kim". Il conto alla rovescia è già iniziato.
di Gianvito Rutigliano, Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Video La certezza matematica dello scudetto del Napoli non è ancora arrivata (la prima occasione è domenica 30 aprile), ma nei Quartieri Spagnoli c'è già aria di festa.
Caroselli in motorino fra fumogeni e cori sotto il murale dedicato a Diego Armando Maradona. E proprio un imitatore del Pibe de oro, nella più tranquilla via Toledo, dà sfoggio di grandi doti di palleggiatore omaggiando il celebre riscaldamento che il Numero 10 del Napoli fece prima della partita contro il Bayern Monaco nel 1989.
Durante i pre-festeggiamenti, sotto il murale di Maradona, si è intravisto anche l'ex presidente della Camera Roberto Fico.
Di Andrea Lattanzi, Edoardo Bianchi e Gianvito Rutigliano
Video Nella stessa giornata in cui allo stadio San Paolo si gioca la partita che potrebbe decretare il vincitore del campionato di serie A, a poche centinaia di metri è in corso la fiera del Comicon (Festival Internazionale di Cultura Pop) alla quale ha partecipato anche la nota cantante Cristina D'avena. A margine di un'intervista, la cantante delle celebri sigle dei cartoni animati è stata immortalata con una maglia del Napoli con sopra il disegno del terzo scudetto. Trasportata dalla dall'atmosfera euforica, oltre ai complimenti agli azzurri per lo splendido campionato disputato, Cristina D'avena ha intonato il tormentone social dedicato alla punta Osimhen e ha dedicato la sigla di Holly e Benji alla squadra partenopea: "Nun ce sta nient' ‘a fa', giocate una meraviglia e siete fantastici. Bravi!"
di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Video In una delle tante piazze dei Quartieri Spagnoli si è acceso, con diverse ore d’anticipo, il pirotecnico Vesuvio di cartone. Una "fumata azzurra" sulle note della celebre canzone di Nino D’Angelo "Napoli, Napoli". “Siamo orgogliosi di vincerlo così dopo 33 anni” ha affermato il costruttore dell’opera che mostra un imponente scudetto con il numero 3 e ai piedi del vulcano cartonato gli undici campioni che hanno reso possibile questo sogno.
di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
PAVIA Monica Boggioni ha guidato il team di Pavia Nuoto nella top ten della classifica di squadra al meeting interregionale di nuoto paralimpico di Busto Arsizio (vasca lunga). «Sono soddisfatta per me e per i miei compagni – spiega la tre volte medaglia di...
Maurizio Scorbati
PAVIAMonica Boggioni ha guidato il team di Pavia Nuoto nella top ten della classifica di squadra al meeting interregionale di nuoto paralimpico di Busto Arsizio (vasca lunga).«Sono soddisfatta per me e per i miei compagni - spiega la tre volte medaglia di bronzo ai Giochi di Tokyo - nella mia classe
Video In occasione della settimana milanese dedicata al design internazionale, lo spazio espositivo Lavazza posto all’interno del Caffè Triennale di Milano, ospita l’installazione Terra-cotta, Plastic Pots and Chai and Chinese Hibiscus di Lorenzo Vitturi.
Si tratta di un’opera nata per offrire un’ulteriore visione del rapporto tra arte e sostenibilità e come sottolineato da Francesca Lavazza, Board Member del Gruppo Lavazza: “abbiamo appoggiato questo progetto perché mette insieme nuovi linguaggi comunicativi, sensibilizzando le persone sulla sostenibilità attraverso il riutilizzo di materiale di scarto”.
“Il messaggio che possiamo dare è quello di proporre nuovi linguaggi produttivi senza il bisogno di consumare - ha infine aggiunto lo stesso artista Vitturi - ma limitando al minimo nuove produzioni e utilizzando materie esistenti, dando loro nuova forma”.
di Edoardo Bianchi
Video Luigi Berlusconi, il più giovane dei cinque figli del presidente di Forza Italia, ha lasciato dopo due ore l'ospedale San Raffaele, dove l'ex premier è ricoverato da mercoledì scorso in terapia intensiva. ''Sta bene, sta bene'', ha detto alzando il pollice l'ultimogenito Berlusconi ai cronisti, prima di lasciare in auto l'ingresso carrabile di via Olgettina 60.di Edoardo Bianchi
Video Salvatore, meglio noto come Sasà quando fa il vocalist, è il proprietario di uno stabilimento a Mykonos ed è arrivato dalla Grecia per appendere uno striscione davanti all'ospedale San Raffaele di Milano dove da sette giorni è ricoverato in terapia intensiva il Presidente di FI, Silvio Berlusconi.
"Sono venuto dalla Grecia per omaggiare Silvio Berlusconi. Lo conobbi durante la finale di Champions del Milan ad Atene e lui mi riconobbe anni dopo a cena da Giannino", ha affermato il fan mentre era intento ad appendere lo striscione con scritto 'Forza Silvio da Sasà re di Mykonos'.
Di Edoardo Bianchi
Video "Bisogna attenersi a quanto dichiarato nel comunicato ufficiale da me e dal professor Ciceri. Tutte le notizie che emergono sono falsità assolute, sono tutte cavolate".
Lo ha affermato il medico del presidente Berlusconi, Alberto Zangrillo, uscendo dall'ospedale San Raffaele di Milano che ha successivamente aggiunto: "un paziente ricoverato in una terapia intensiva non deambula altrimenti non avrebbe necessità. Se cammina ve lo porto".
Durante la giornata di pasquetta, a fare visita a Silvio Berlusconi sono andati il fratello Paolo e Fedele Confalonieri che si sono intrattenuti per 20 minuti ma senza rilasciare dichiarazioni all'uscita.
di Edoardo Bianchi
Video Un altro fan di Silvio Berlusconi è arrivato al San Raffaele di Milano dove è ricoverato il presidente di Forza Italia. Ettore Fragale, 67enne ex impiegato di banca è partito alle 19 di domenica da Cosenza e dopo un viaggio di 15 ore in autobus è sceso a San Donato, nella periferia milanese. Da lì è salito sulla metropolitana e ha raggiunto l'ospedale: "Sono venuto per zio Silvio", racconta, "e ho portato l'abitino votivo, una bottiglietta con l'acqua santa di San Francesco di Paola e dei santini. Spero li metta nel suo studio". In attesa che qualche parente ascolti il suo messaggio, ha bagnato con l'acqua santa il cancello d'ingresso dell'ospedale augurando buona guarigione a tutti i pazienti.
Di Edoardo Bianchi