Manifestazione per la pace a Milano, Calenda contro il corteo di Roma: "Siamo in favore della guerra per difenderci"

Video Moltissime persone sono scese in piazza per partecipare alla manifestazione in sostegno del popolo ucraino, promossa dal Terzo Polo con Carlo Calenda e Matteo Renzi all’arco della Pace di Milano. Oltre alle associazioni degli ucraini in Italia e l’associazione dei giovani iraniani in Italia, vi è stata una adesione anche del senatore dem Pier Ferdinando Casini, l’economista Carlo Cottarelli, l’ex vicepresidente della Regione Lombardia Letizia Moratti, l’ex deputato e ora tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, Marco Cappato, ed esponenti dei Radicali e del terzo polo come Matteo Renzi, Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini. Ma il colpo d’occhio più evidente dalla piazza è stata la totale assenza di bandiere arcobaleno, sostituite da cartelli e bandiere giallo blu con il motto nazionale “Slava Ukraini”.  “Forse Conte è un po’ confuso”, ha aggiunto il leader di Azione, Carlo Calenda, “questa è una piazza che non confonde la pace con l’annessione e l’oppressione. Una piazza che capisce il significato di pace per la libertà e pace come pacificazione di popoli oppressi. La parola pacificazione è stata utilizzata da tutti i dittatori ogni qual volta hanno fatto una guerra”. Di Edoardo Bianchi

Senza Titolo

Francesco Moscatelli / MILANODecine di bandiere gialle e blu con lo slogan «Slava Ukraini» (Gloria all'Ucraina), qualche tricolore, un paio di bandiere della Ue e della Nato e tanti manifesti con il volto di Putin racchiuso in un fungo atomico. Per gli organizzatori c'erano 5mila persone. Tantissimi

Senza Titolo

il caso/1Francesco MoscatelliSimona Buscaglia /MILANO«Di fronte al venir meno del rapporto di fiducia con il Presidente Attilio Fontana, annuncio la decisione di rimettere le deleghe di vicepresidente e di assessore al Welfare di Regione Lombardia». Una scelta che è «un forte segnale rispetto alle l

Senza Titolo

il casoPaolo Baroni / ROMASull'uso del contante si torna al liberi tutti. Anziché scendere da duemila a mille euro, come previsto da tempo, dal prossimo anno la soglia per i pagamenti cash verrà moltiplicata per 10. L'annuncio, arrivato ieri mattina con una nota della Lega, scatena subito una bufera

Senza Titolo

Flavia Amabile / ROMAI grandi duelli nei collegi uninominali dove per perdere basta un voto in meno sono stati una delle novità di queste elezioni. Chi non aveva un'altra candidatura a offrire una seconda speranza, è stato costretto già in queste ore a dire addio al Parlamento. Nel collegio di Bolog