Studentessa disabile cacciata dall'aula mentre mangia, la protesta degli universitari a Pavia

Video Si sono seduti sotto le finestre del rettorato con piatti di carta, panini e contenitori con pasta, verdure, legumi: il pranzo di chi non va in mensa e non può andare al bar tutti i giorni e da due anni chiede uno spazio per poter mangiare. La protesta di giovedì 10 novembre è scoppiata dopo che una studentessa disabile è stata cacciata da un'aula, dove stava mangiando, da una bidella che ha fatto rispettare le regole dell'ateneo. In mattinata le scuse del rettore, che garantisce verifiche, la ministra per la disabilità Alessandra Locatelli ha chiesto spiegazioni al rettore e chiamato la studentessa: "C'è ancora tanto da fare per l'inclusione".Video Garbi

Governo, la ministra Locatelli: "Subito in ufficio, c'è l'urgenza della legge delega sulla disabilità"

Video La neo-ministra per la disabilità, Alessandra Locatelli esce da Palazzo Chigi annuncia che si sta recando subito all'ufficio del suo ministero (nei pressi del palazzo del governo): "La priorità per me sarà prendere subito il dossier sulla legge delega per le disabilità, che è urgente" dice Locatelli, che poi racconta ai cronisti che chedono della prima seduta del consiglio dei ministri presieduto dalla presidente Meloni: "Si sono svolte solo le procedure di rito e le nomine e poi c'è stato un invito a darsi subito da fare per i tanti impegni che attendono l'esecutivo".

Il governo Meloni ha giurato. Lei: “Serviremo l’Italia con orgoglio”. Le congratulazioni di Zelensky e la promessa a Stoltenberg: “Pronti a collaborare”. Orban, Le Pen e Vox esultano

Nel salone delle Feste del Quirinale la cerimonia davanti al Presidente della Repubblica Mattarella. Tajani chiama Kuleba. Lunedì il rito della campanella a Montecitorio e il primo Cdm. Mercoledì Berlusconi interverrà in Senato

daniela lanni, francesco olivo, roberto pavanello, francesca schianchi

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il retroscenaNiccolò Carratelli Francesco Olivo / Roma Almeno cinque ministeri, al pari della Lega, anche se non quelli auspicati. Dal faccia a faccia di via della Scrofa Silvio Berlusconi esce con un accordo quasi fatto, ma senza strappare a Giorgia Meloni le caselle più ambite: la Giustizia, che l

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Luca Monticelli Francesco Olivo / Roma Dopo la lite il silenzio. Giorgia Meloni si aspetta delle scuse da Silvio Berlusconi, che però dice: «Il passo lo deve fare lei». I due leader non si sono sentiti ieri e non sono intenzionato a farlo oggi. È l'ora quindi dei pontieri. A fare da mediatore è Matt

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il retroscenaFrancesco Olivo / romaLa pressione è forte e Giorgia Meloni è costretta a mettere un freno: «Lasciatemi lavorare». Quelli che le starebbero ostacolando il lavoro, assai improbo, di formare una squadra di governo, sono gli alleati. Un motivo dicono di averlo: Lega e Forza Italia si sento

Verni (M5s): «Meglio tardi che mai»

«Meglio tardi che mai». Sul caso della mensa diventata gratuita per i bambini ucraini arrivati a Vigevano interviene anche Simone Verni, consigliere regionale del Movimento 5 stelle. «Lo Stato e un Comune - commenta Verni - dovrebbe prendersi cura di chiunque abbia bisogno, a prescindere dal colore