Gianluca OddeninoNiente mischie in area, zero tackle e figurarsi le marcature. Sembra una provocazione, ma il calcio alle prese con il coronavirus potrebbe trasfigurarsi pur di garantire quella ripartenza a cui stanno lavorando in tutto il mondo federazioni, leghe, club e giocatori. Prudenza e sicur
Gianluca OddeninoIl conto alla rovescia è silenzioso e poco appariscente, visto il momento che sta attraversando l'Italia, ma corre in modo inesorabile perché sempre più società di Serie A si stanno muovendo e organizzando per far ripartire gli allenamenti nei propri centri sportivi. La data del 4 m
l'intervistaMatteo De SantisPrima che il coronavirus scompaginasse i programmi, dove era rimasta la Serie A dei canestri? A una classifica che, per quanto sbilenca, appariva dritta almeno nella testa: Virtus Bologna con in tasca un'ipoteca sul primato nella stagione regolare, tutte le altre a seguir
Roberto CondioC'è il calcio, che non si rassegna all'idea di non poter riprendere a giocare. D'altronde, è un mondo a parte. Per gli interessi che muove, per la litigiosità dell'ambiente. E poi ci sono gli altri sport di squadra. Che in Italia, nell'emergenza mai vissuta, si muovono in ordine sparso
Gianluca OddeninoTutti al lavoro, dalla Fifa ai medici dei club di Serie A. Il calcio prova a riaccendere i motori per concludere la stagione e i primi tasselli del complicato puzzle stanno andando al loro posto. Proprio ieri la federazione mondiale ha dato il suo fondamentale via libera per allunga
la polemicaStefano ScacchiDopo calciatori e allenatori, tocca ai vertici: i componenti del Cda e i dirigenti dell'Udinese hanno deciso di auto-ridursi i compensi del 50%. Una decisione presa in modo da dimostrare che tutti devono fare sacrifici per evitare fallimenti e non pesare sulla parte più deb
Stefano Scacchi / milanoNon capita spesso che l'assemblea della Serie A si esprima all'unanimità. Lo ha fatto ieri su un tema centrale per la sopravvivenza economica di molti club di fronte all'emergenza globale: il taglio degli ingaggi. Impossibile dividersi, a maggior ragione dopo che la Juventus
VOGHERAParlare di calcio può servire a tener lontana la mente dai cattivi pensieri e dall'angoscia per la pandemia di Coronavirus, che sta flagellando il nostro Paese. Un invito accolto con cordialità da Arnaldo Franzini, tecnico 52enne del Piacenza, profondamente scosso dalla violenza di questo vir
Antonio BarillàEzio Vendrame aveva i capelli lunghi, il piede fatato e il carattere ribelle. Troppo facile paragonarlo a George Best, che costruiva la sua leggenda dannata, soltanto Giampiero Boniperti in quell'ala talentuosa rivedeva Mario Kempes. Era delizia e croce dei tecnici, prezioso e ingesti
il dirigenteTra passato nel Derthona e futuro, inteso come prospettiva del calcio dilettantistico, Vittorio Berago rappresenta il dirigente calcistico più preparato e interessante da ascoltare, per un'analisi del momento inedito che sta vivendo lo sport. Berago è stato direttore sportivo negli anni
Guglielmo Buccheri / torinoPrima i campionati, poi le coppe. Così in linea di principio, perché i tempi dell'eventuale ripartenza li detterà il modo in cui l'emergenza sanitaria non sarà più tale. La nostra serie A, come gli altri tornei, punta al traguardo perché, sottolinea il presidente della Fig
Non volevano fermarsi perché in realtà non potevano permetterselo. Loro, i padroni del pallone, sembravano insensibili anche di fronte al dilagare dell'emergenza coronavirus. Non potevano fermarsi perché ballano da anni su una montagna di debiti spaventosa. E reggono perché hanno messo in piedi una
Guglielmo BuccheriStefano ScacchiTaglio. No, sospensione. La via italiana al tema degli stipendi da rivedere, ora che il pallone si è fermato, è un sentiero pieno di diffidenza e timori. Dagli uffici della Lega di Serie A esce un messaggio che prova a mettere i giocatori spalle al muro: lunedì verrà
MILANOTagliare gli ingaggi in percentuali diverse in base all'entità, a scaglioni come in passato di fronte a un fallimento societario. È una delle soluzioni su cui la Serie A lavora per contenere le perdite economiche causate dall'emergenza coronavirus. L'Assocalciatori non è contraria, attende sce
Stefano Scacchi / MILANOPer la prima volta, da quando è iniziata questa drammatica emergenza nazionale, anche la litigiosissima assemblea dei club di Serie A è smarrita davanti agli impressionanti numeri di vittime e contagi che investono il Paese. Finora, anche per dare un senso di speranza agli it
Stefano Scacchi / milanoUn taglio progressivo degli stipendi: i calciatori di Serie A dovrebbero rinunciare a una quota percentuale di ingaggio più elevata rispetto a quella dei colleghi di Serie B e C. Una misura che colpirebbe soprattutto gli atleti più ricchi. Sarebbe questa l'ipotesi allo studio
Mercoledì scorso, con la positività di Davide Rugani, in Serie A ha ceduto la diga che aveva dato l'illusione di fare da argine un po' più a lungo rispetto ad altri sport e ora il massimo campionato fa i conti con il prevedibile allargamento a macchia d'olio dei contagiati dal coronavirus. Gli ultim
Quando le condizioni sanitarie lo permetteranno, è opportuno portare a termine i campionati nazionali sospesi entro il 30 giugno, quando scadono i contratti dei giocatori. È la parola d'ordine delle grandi leghe e federazioni europee, Serie A e Figc in testa, e ne sta prendendo atto la Uefa che, dop
Stefano ScacchiLa fantasia per reagire all'emergenza coronavirus. Dopo playoff scudetto e playout retrocessione, suggeriti dal presidente federale Gravina tra le idee per portare a termine la Serie A, si fa strada la proposta di una gara secca in campo neutro per decidere gli ottavi di finale di Eur
il verticeGuglielmo BuccheriGli effetti dello stop del campionato fino al 3 aprile arrivano sul tavolo del governo del calcio e si trasformano in una serie di vie d'uscita all'incertezza, anche suggestive.Ribadita la volontà di portare a termine la stagione, sebbene fuori tempo massimo o, magari, gr